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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GLI EFFETTI COLLATERALI DEL SALVATAGGIO SPAGNOLO ( indicazioni operative )

Pubblicato su 11 Giugno 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Dunque ci (ri)siamo, la Spagna è salva! Non vi ricorda nulla?

Grecia a parte, andiamo a vedere di cosa si tratta. Allo stato attuale non si sa nulla di preciso se non che un qualche ente europeo sovranazionale (ESM o ESFS) presterà al FROB Spagnolo (ovvero il fondo iberico per il salvataggio delle banche) una cifra che per adesso è stimabile intorno a 100 miliardi di euro ad un tasso di circa il 3%.

Il presidente Spagnolo Mariano Rojoy ha potuto cantare vittoria perchè in effetti la Spagna sembra che non abbia dovuto cedere quote di sovranità nazionale rilevanti per ottenere il prestito. Vedremo se sarà realmente così, ad ogni modo c’è un inevitabile particolare che nessun italico media sussidiato vi ha detto:

Il Debito Pubblico Spagnolo da ora è subordinato, vi sembra un dettaglio?

I 100 miliardi che la Spagna ha potuto ottenere ad un tasso agevolato, e all’esclusivo scopo di ricapitalizzare le sue banche sono, per stessa ammissione del governo spagnolo debito pubblico. Ma non dello stesso tipo attualmente in circolazione.

Capitale e interessi maturati hanno la PRECEDENZA su qualsiasi altra obbligazione pubblica o privata (inutile dire che le obbligazioni senior delle banche salvate diventano anche esse subordinate).

Intendiamoci è giusto che sia così, la Spagna non avrebbe potuto andare da sola sul mercato a chiedere i soldi necessari e giustamente i paesi europei che garantiscono e si tassano per prestare i soldi (Italia compresa…per ora) vogliono quanto meno avere la precedenza sul debito nazionale Spagnolo. Quindi abituiamoci, è così per la Spagna lo è stato per i prestiti di BCE e UE alla Grecia e sarà così anche per ogni altro intervento futuro (ehm, ehm…..).

Le obbligazioni dello stato dei paesi “aiutati” diventano delle subordinate e dopo un primo periodo di euforia cominceranno a prezzare come subordinate.

Ecco dunque le indicazioni operative: se avete Bonos in portafoglio approfittate di un (eventuale) rimbalzo dei prezzi e vendete. Se avete titoli di stato italiani incrociate le dita, se il mercato ci regalerà ancora qualche mese di serenità con rendimenti relativamente bassi (diciamo 3% sul 2 anni e 4,5% dul 10 anni), vendete senza pietà e dimenticatevi anche solo dell’esistenza di questa classe di investimenti.

Non vorrei che a qualcuno venissero idee malsne per le quali:

a) La Spagna è realmente salva

b) Dunque lo è anche l’Italia.

c) I debiti (nostri) li pagherà qualcun’altro (magari i tedeschi)

siamo solo all’antipasto allacciate le cinture e tirate un sospiro di sollievo, abbiamo ancora qualche mese di tempo (o settimana) per fare ciò che è necessario.

Fonte: rischiocalcolato  26185107g.jpg

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