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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

GERMANIA CON UN GROSSO PROBLEMA: UN'ITALIA NON PIU' FILOTEDESCA

Pubblicato su 26 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Tra chi non è andato a votare, chi ha votato il M5S, ed una parte degli elettori del PDL ( da prendere con le molle ) è chiaro che la maggioranza degli Italiani se ne strafrega di questa Europa usuraia e bancarottiera. Si sono stufati di farsi estorcere i pochi soldi che hanno per pagare gli interessi ai banchieri, chiedono una assistenza medica umana, chiedono servizi e stato sociale. Il predicatore dell'austerità, Monti, ed i suoi " sguatteri", Fini e Casini, sono stati praticamente ignorati. Chi non coglie questi messaggi è bene che vada a zappare la terra, non a fare politica. Claudio Marconi
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Una commedia italiana che si trasforma in una tragedia greca. Con questa battuta gli analisti di Mediobanca Securities hanno commentato l'esito delle elezioni politiche italiane. "Ci sono più incertezze dopo le elezioni che prima", rilevano gli analisti all'indomani di "una notte di passione".

Una grossa coalizione tra Pd e Pdl viene data come "inevitabile", al 70% in termini percentuali, ma gli analisti rimandano la quadratura del cerchio al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e ricordano che l'Italia non è la Germania. L'ipotesi di nuove elezioni a breve è data dagli analisti di Mediobanca Securities al 10%, quella di tornare al voto solo per il Senato appena al 5%.

Poco probabile (15%) l'ipotesi che il Movimento 5 Stelle trovi un'intesa con la coalizione di centrosinistra. "E' altamente inverosimile che Grillo possa andare contro il suo dogma, che è attaccare i partiti tradizionali, per associarsi con loro al governo", si legge nel report a firma di Antonio Guglielmi.

A sostegno dell'idea di una grande coalizione, gli analisti spiegano invece che appare difficile che vengano indette nuove elezioni senza cambiare la legge elettorale e che sicuramente non ci saranno prima della nomina del nuovo presidente della Repubblica.


Inoltre gli analisti sospettano che questo porterebbe ancora più voti al Movimento Cinque Stelle, andando contro l'interesse dei partiti tradizionali. Insomma, sintetizza Mediobanca Securities, una "tempesta perfetta". L'Italia si è svegliata questa mattina con più punti interrogativi di quanti ne avesse prima delle elezioni. Il risultato appare anche più confuso di quanto i medesimi analisti avessero paventato nel report diffuso settimana scorsa.

Quanto all'Europa, se dall'Italia era attesa maggiore chiarezza, l'esito è che ha fallito miseramente. "Sarebbe scorretto dire che un italiano su due ha votato contro l'euro, ma possiamo affermare che un italiano su due ha votato contro l'austerità imposta dall'Europa. Questo significa che la Germania oggi ha un grosso problema perché l'Italia difficilmente manterrà l'atteggiamento filotedesco dettato finora da Mario Monti".

 
Fonte: Milanofinanza.it - Tratto da: nocensura.com

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