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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FUFFINGTON POST: " CHIUDETE CHIUNQUE NON SIA IL FUFFINGTON POST "

Pubblicato su 10 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Una ucraina, con tasso alcoolico fuori dei limiti di legge, l'altra notte, creando un pauroso incidente stradale, ha ucciso due ragazze, una di 17 e una di 18 anni, nei pressi di Pinarella di Cervia. Che facciamo: chiudiamo i giornali e le televisioni che ne hanno dato notizia perchè " istigano all'odio razziale " ? Claudio Marconi

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l suo obiettivo era – ed è – far chiudere un sito “che vìola palesemente la dignità degli immigrati e i principi della nostra Costituzione”. Si è ritrovata coperta di insulti su Facebook da parte di utenti che gridano “vergogna”, augurandole di “trovare tre nigeriani per strada la sera” a darle una bella lezione. La “colpa” di Annalisa Pannarale, deputata Sel, è quella di essere prima firmataria di un’interrogazione parlamentare in cui si chiede al Ministero dell’Interno di valutare la chiusura del sito internet Tutti i crimini degli immigrati, sito che raccoglie esclusivamente notizie di reati (veri o presunti) che abbiano come protagonisti gli immigrati.

Dal giorno dell’interrogazione sul profilo Facebook della deputata sono comparsi messaggi di odio, minacce e insulti di ogni genere. Post a cui la deputata ha deciso di non rispondere. “C’è una violenza in quelle parole che è disarmante. È la spia di un clima terribile che trova nei social network una valvola si sfogo. Io però non mi fermo, di certo non mi faccio intimorire da queste minacce”.

Secondo i deputati di Sel che hanno presentato l’interrogazione, il sito in questione fornisce un’immagine degli immigrati completamente lesiva della dignità personale. “È anche per questo – spiega Pannarale – che non volevamo dare pubblicità all’interrogazione: volevamo che la Polizia Postale agisse per mettere fine a una pagina web che esiste in aperta violazione ai principi stessi della nostra Carta Costituzionale”.

In poco tempo, però, la notizia dell’interrogazione parlamentare è rimbalzata dalla pagina Facebook di Forza Nuova a blog di destra come Identità.com, scatenando la rabbia dei militanti. Una rabbia che ben presto si è trasferita sul profilo Facebook di Pannarale, con “commenti irripetibili, che in alcuni casi non ho potuto che cancellare – racconta – per evitare che qualcuno dei miei amici si sentisse in dovere di rispondere”.

“Ci tengo a dire che non mi fermerò di fronte a queste minacce. Noi deputati di Sel riteniamo che quel sito abbia l’esito potenziale di incitare all’odio razziale e alla discriminazione”, aggiunge. “È una vergogna che sia online. Un conto è la libertà d’espressione, un altro è diffondere materiale lesivo della dignità delle persone e incitare all’odio. Quanto agli insulti sui social network, rimango sempre attonita di fronte a tanta violenza verbale. Ma è un fatto che mi convince ancora di più della necessità di non chiudere gli occhi di fronte a usi della rete che violano le leggi e il rispetto delle persone”.

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/08/annalisa-pannarale-sel-insultata_n_3408578.html?utm_hp_ref=italy

Come si trasforma il carnefice in vittima con qualche schizzo d’inchiostro.

La vicenda sta assumendo contorni paradossali. E non poteva non intervenire l’organo ufficiale del paradosso: il Fuffington Post, una delle realtà editoriali più strampalate del panorama italiano.

sito che raccoglie esclusivamente notizie di reati (veri o presunti) che abbiano come protagonisti gli immigrati

Ecco che usano sempre la solita tecnica di disinformazia appresa al tempo di Mao: mettere in dubbio la veridicità delle notizie, quando il loro obiettivo non è chiudere un sito perché pubblica notizie false – non potrebbero perché sono tutte vere – ma perché sono disturbati dalle notizie vere che pubblica. Presunta, cari “giornalisti” del Fuffington, è la vostra comprensione della realtà.

Poi c’è la Papparale – persona che vi invitiamo ad ignorare e a cui non dare immeritata notorietà – che dopo avere chiesto la chiusura di un sito di informazione, fa anche la vittima. Perché poverina, l’hanno offesa. Non solo vogliono privare le persone della libertà di essere informate, ma vogliono anche che non si ribellino: che siano felici della schiavitù che loro, piccoli politicanti, preparano.

Noi non siamo mai d’accordo con la volgarità, e qui o in altri siti non ne troveranno alcuna traccia. Ma la violenza è nel volere imporre la censura, non in chi si ribella, anche in modo “forte”.

E poi basta con l’etichettare chiunque esprima un pensiero come di “destra” o di “sinistra”, con tutti i cattivi a destra tra l’altro. La differenza oggi, è tra chi difende il diritto ad esprimere i concetti e chi, come i vendolini e le annunziatine, crede che quel diritto appartenga solo a loro.

C’è una cosa in questa vicenda che desta allarme. Questi personaggi sono davvero convinti di avere ragione. Non agiscono sapendo di fare del male. Sono intimamente convinti che dare notizie sia “incitamento all’odio”: questo è gravissimo. Vogliono chiudere giornali, tappare la bocca ai dissidenti come facevano – e come fanno – i loro compagni ideologici. Il cosiddetto “oscuramento” dei siti, è la moderna inquisizione. E non è strano che alla testa degli inquisitori moderni ci siano i membri fanatici di un micro-partito vetero comunista.

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». E’ scritto nella Costituzione che piace tanto alla signorina del micro-partito.

Tratto da: identita.com

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