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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FOA: ATTENTI, ORA POSSONO CONFISCARVI I BTP SENZA PREAVVISO

Pubblicato su 12 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Non sanno più dove sbattere la testa per meglio rapinare il popolo. Dopo aver approvato, di fatto, l'esproprio delle pensioni e degli stipendi ecco l'assalto ai BTP.

L'assalto alla diligenza continua, senza sosta nè vergogna.

Ma perchè non ci dicono a cosa servono questi soldi? 

Si " distrae " l'opinone pubblica con " falsi" problemi come quello del nuovo Governo che, tanto, se c'è o non c'è non frega niente a tecnocrati europei, tanto comanda Bruxelles. Una prova per tutte: il decreto per pagare i debiti delle PA è stato fatto di sabato per mandarlo a Bruxelles per approvazione.

E' di poche ore fa la notizia di un altro che si è impiccato per difendere la propria dignità.

Vi stanno massacrando, vi stanno uccidendo, vi stanno togliendo la dignità e voi, italyoti, continuate a dividefvi ancora in centro, destra, sinistra, M5S e varie conventicole del genere.

Cari connazionali, ma non vi sembra giunta l'ora di dare un calcio in culo al sistema ? Claudio Marconi

 

 fratelli d'italia

 

Non solo i tagli al welfare, grazie al regime dell’Eurozona e al Fiscal Compact, con l’obbligo del pareggio di bilancio. In pericolo sono anche i risparmi: dal 1° gennaio 2013, lo Stato – ridotto in bolletta – può confiscare per decreto anche i Btp, e senza alcun preavviso. Lo scrive Marcello Foa nel suo blog sul “Giornale”, citando l’analista Maurizio Mazziero che sul web propone analisi finanziarie originali e molto chiare: «Mazziero ha fatto quel che avrebbe dovuto fare la grande stampa italiana, ovvero verificare le indiscrezioni apparse su alcuni blog, secondo cui esiste una norma che consente la confisca automatica dei Bot in caso di crisi». Il responso è semplice e spaventoso, rivela Foa: chi ha recentemente investito in titoli di Stato può correre il rischio venir “alleggerito” d’autorità, proprio come in Grecia. 

Foa cita il sito “Capire davvero la crisi”, di cui è cofondatore, che ha ripreso l’analisi di Mazziero: il decreto 96717 del ministero dell’economia e delle Vittorio Grilli, ministro dell'economiafinanze, che riprende una norma del trattato istitutivo del Mes (il Meccanismo Europeo di Stabilità sottoscritto dai 17 paesi dell’Eurozona) stabilisce che i risparmiatori che dal 2013 hanno investito in titoli di Stato possano essere soggetti a una decurtazione di capitale esattamente come accaduto ad Atene. Non si tratta di piccole cifre: le percentuali sono a seconda dei casi 75%, 66 e 2-3%, e in alcune occasioni 50%. «Il meccanismo è opaco, non pubblicizzato dalle autorità e taciuto daimedia», denuncia Foa. «Dunque il piccolo risparmiatore non è messo al corrente di un rischio ipotetico – in quanto legato a una crisi – eppure, visti iMarcello Foatempi, tutt’altro che remoto».

Il decreto, continua Foa, prevede che i termini e le condizioni dei titoli di Stato possano essere modificati mediante un accordo tra l’emittente (lo Stato o un ente collegato) e una percentuale di detentori, applicando le detrazioni o l’allungamento delle scadenze. «Per intenderci: in caso di crisilo Stato italiano, con l’acqua alla gola, negozia le nuove condizioni con le banche e i fondi che possiedono i titoli di Stato italiani. Poi in modo unilaterale – e senza preavviso – applica le stesse condizioni a tutti, ovvero anche ai piccoli risparmiatori, alle aziende, alle famiglie, alle banche che non hanno partecipato all’accordo». Il decreto è valido dal 1° gennaio 2013 per tutte le emissioni di titoli di Stato italiani con durata superiore a un anno. «Questo significa che i Btp e i Cct non sono più sicuri, con una forte disparità informativa». Che dire? «Meditate gente, meditate. E, se potete, cautelatevi».

Fonte: libreidee.org

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Orazio 04/13/2013 18:43


E' quello che ho "invitato" tutti a sbarazzarsene al più presto ed a ripporre il contante nel proprio materasso.