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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FIRMA IL MANIFESTO PER LA SOVRANITA' MONETARIA

Pubblicato su 15 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Questa è una ottima iniziativa di Mario Consoli e Ugo Gaudenzi. Tutti quelli che hanno a cuore le sorti di questa nostra disgraziata Nazione hanno il dovere di firmare, altrimenti tenetevi i tecnocrati e non rompete più le scatole. Claudio Marconi

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Gentile Signore,

allo scopo di sensibilizzare la pubblica opinione sul tema della sovranità monetaria, abbiamo elaborato un Manifesto da diffondere via internet e a mezzo cartaceo, senza alcuna etichetta politica.

Oggi si discute di tutto tranne che sulla proprietà delle Banche Centrali e su ciò che maggiormente ha incrementato il debito pubblico. Questi argomenti vengono puntualmente oscurati da stampa e televisioni.

Pensiamo che gli auspicabili dibattiti sulle possibili soluzioni alternative in fatto di monetarismo potranno svilupparsi in modo proficuo solo quando l’argomento sarà conosciuto da sufficienti strati della pubblica opinione. Non fino a quando nella stragrande maggioranza dei cittadini rimarrà la convinzione che la Banca d’Italia sia un ente di stato, la BCE un ente dell’Unione europea, l’Euro la moneta delle nazioni europee e il debito pubblico frutto solo delle ruberie dei politici.

Per favorire la massima diffusione dell'iniziativa, i firmatari del manifesto dovranno essere rappresentativi, in modo trasversale, di tutte le culture e provenienze. È per questo che nessuna etichetta politica dovrà essere applicata.

Abbiamo già attivato il sito “firmailmanifesto.org”, ma attendiamo un congruo numero di patrocinatori per pubblicizzarlo.

Riteniamo molto importante che tra i primi firmatari del manifesto ci sia anche Lei, per la Sua particolare sensibilità sull'argomento monetario.

Attendiamo una Sua risposta e restiamo a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

Rinnovando i sensi della nostra stima, Le inviamo cordiali saluti

Mario Consoli e Ugo Gaudenzi 

P.S.

Abbiamo già ricevuto i primi consensi da:

 

VALERIO LO MONACO

FEDERICO ZAMBONI

MONIA BENINI

PIER LUIGI TREMONTI

ORAZIO FERGNANI

ANGELO BARAGGIA

FEDERICO DAL CORTIVO

 

Inviare adesioni a mezzo mail a: direttore@rinascita.net

Manifesto

La crisi economica che si è abbattuta sul popolo italiano è stata creata dalla speculazione finanziaria internazionale. Ciò nonostante la gestione del governo e dell’economia è stata sinora affidata proprio ai rappresentanti di quella speculazione, che hanno tutelato il sistema bancario facendo pagare il conto ai cittadini e trasformando un fenomeno finanziario internazionale in una grave recessione nazionale.

Inoltre, l’aver piazzato metà del debito pubblico sul mercato internazionale espone l’Italia ad ogni tipo di ricatto da parte del sistema bancario, delle agenzie di rating e della BCE, un’istituzione la cui proprietà, in grande maggioranza, è in mano alle banche private.

L’euro, una moneta imposta dall’alto, senza passare attraverso un referendum popolare, è uno strumento finanziario controllato non dalle nazioni europee, ma da banche private che, per loro natura, agiscono mirando ai propri interessi e non al benessere dei popoli.

Anche la Banca d’Italia è un’istituzione di proprietà delle banche private: solo il 5,67% delle sue azioni attualmente appartengono a enti di Stato.

Per tutto questo nessuna riforma economica, nessun provvedimento di governo, nessun risultato elettorale, nessun referendum sull’euro, può risultare efficace se non si ottiene innanzitutto la

SOVRANITA’ MONETARIA

Chiediamo quindi:

1) Abrogazione degli accordi del luglio 1981 tra l’allora ministro del Tesoro Nino Andreatta e il governatore Carlo Azeglio Ciampi. In base ad essi fu sancito il diritto della Banca d’Italia a non sottoscrivere – sia parzialmente che in toto – i titoli emessi dallo Stato, costringendo il governo a mettersi nelle mani del mercato internazionale. Con quegli accordi la Banca d’Italia smise il ruolo di prestatore di ultima istanza dello Stato italiano e il nostro debito pubblico cominciò a crescere dal 57% del PIL fino all’attuale 129%.

2) Abrogazione della Legge Carli, n. 35 del febbraio 1992, con la quale si attribuì alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo concordare col governo. Con ciò fu trasferita la decisionalità su tutta la politica monetaria ad un ente che di lì a poco, grazie alle privatizzazioni, sarebbe divenuto di proprietà del sistema bancario privato.

3) Immediata applicazione della Legge a tutela del risparmio e per la disciplina dei mercati finanziari, n. 262 del 28 dicembre 2005. Al punto 10 dell’articolo 19, essa disponeva che entro il gennaio 2009 tutte le quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia dovevano essere trasferite dai soggetti privati ad enti di Stato. Tale disposizione, a seguito della mancata realizzazione dei previsti regolamenti attuativi, fino ad oggi è rimasta lettera morta.

4) Ridiscussione di tutte le norme monetarie europee, a partire dal Trattato di Maastricht, nell’ottica del riacquisto della sovranità finanziaria e monetaria.

Senza la riconquista di una completa e operativa sovranità monetaria e di un ricollocamento dell’intero debito pubblico all’interno dell’economia italiana, qualsiasi tentativo di uscire dalla crisi è destinato al fallimento. Qualsiasi alternativa, qualsiasi cambiamento non può avere efficacia. Senza sovranità monetaria ci può essere solo la resa incondizionata alla dittatura del potere finanziario.

 

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Corrado 05/20/2014 23:49

A MIO PARERE, NOI DOVREMO USCIRE DALL' EURO MA RESTARE NELL' UE COME L' INGHILTERRA E CONTEMPORANEAMENTE TRATTARE PER RIDEFINIRE UN EUROPA MIGLIORE CON AL CENTRO I CITTADINI EUROPEI.!!!

francescotrovato 06/29/2013 08:38


concordi in toto sull'analisi fatta.

frontediliberazionedaibanchieri 06/29/2013 10:51



Si Francesco, concordo al 90% sull'analisi fatta. La sola questione che mi lascia perplesso è la nazionalizzazione della Banca d'Italia, perchè, continuando questo sistema monetario, non ha
nessun significato in quanto è vero che quella legge all'art.1 dice che dovrà ri-essere nazionalizzata, ma dopo aggiunge che, comunque, dovrà seguire i dettami della BCE.


La Banca d'Italia pubblica è fondamentale in uno Stato a Moneta Sovrana, quando la moneta tornerebbe nuovamente a credito e non a debito come è ora. Claudio Marconi



Paolo Tanga 05/16/2013 12:57


potrei firmare, ma il modo di presentazione mi sembra riduttivo da un lato ed esaltativo dall'altro. Inoltre, la determinazione del tasso di sconto da parte di un organo tecnico, comunque
responsabile nei confronti dei suoi controllori, non mi pare rilevante