Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FIAT INDUSTRIAL LASCIA L'ITALIA PER L'OLANDA

Pubblicato su 1 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Un altro pezzo di patrimonio industriale italiano se ne va. E il governo sta a a guardare. Non sono bastati gli aiuti di Stato per mantenere la Fiat, la avremo comprata già quattro o cinque volte, non è bastata la distruzione delle relazioni industriali, non è bastato far votare una piattaforma capestro nei vari stabilimenti Fiat, non è bastato! L'arrendevolezza del Governo spinge Marchionne e la famiglia Agnelli ad andare a sfruttare da qualche altra parte: in Serbia, in Polonia, in Brasile ed ora in Olanda.

Uno Stato serio, la Francia, quando Mittal ha minacciato di spegnere un altoforno di una acciaieria e di licenziare 2.000 persone, si è sentito ripsondere da Hollande: non ci provare perchè in questo caso nazionalizziamo l'accieria stessa. Altro Governo, altra sinistra, altra Nazione. C.M.

 

fiat-industrial.jpg

 

Alla fine è l’Olanda. Un colosso come Fiat Industrial da 25 miliardi di euro di fatturato non batterà più bandiera italiana e verserà le tasse altrove. Il rilancio prendere o lasciare del numero uno della società, Sergio Marchionne, ha convinto della bontà dell'operazione gli amministratori indipendenti di Cnh, gli unici che potevano impedire la fusione con la casa madre.

Di certo grazie all'unione tra Cnh e Fiat Industrial il nuovo gruppo pagherà meno interessi sul debito, gli analisti dicono 150 milioni in meno, ed essendo più internazionale, avrà anche più accesso ai mercati finanziari.
Ma il vantaggio per gli altri portatori di interesse in Fiat, dai fornitori ai lavoratori, dall'Italia ai clienti, è tutto da dimostrare.
Nel nuovo cda non c’è neppure un italiano, con l’aggravante che sono tutti a libro paga del Lingotto.
Marchionne ha minacciato che se l’operazione non fosse riuscita, Fiat Industrial si sarebbe incassata un dividendo da oltre 2 miliardi di dollari, lasciando sì un contentino da 290 milioni agli azionisti di minoranza, ma svuotando le casse del gruppo, aggiungendo inoltre che nessuna cedola per il futuro sarebbe stata garantita.
L’ultima parola spetta alla famiglia Agnelli, che potrebbe opporsi, ma è fortemente da dubitare che eserciterà il diritto di veto. Fonte: free-italia.net
Commenta il post