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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

FALSE FLAG

Pubblicato su 20 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Siete a conoscenza della strategia della "false flag" (falsa bandiera)?Questa strategia prende il nome da una tattica di avvicinamento utilizzata nelle battaglie navali, cioè si esponeva una bandiera che convincesse il nemico di avere a che fare con un vessillo non ostile, ma è antica quanto i concetti di "opinione pubblica" e "morale comune." Sostanzialmente consiste nel compimento di un atto sov

versivo o bellico sotto mentite spoglie, così che le ripercussioni politiche dello stesso atto finiscano per ricadere su un soggetto prestabilito, in realtà del tutto estraneo allo accaduto.Vi ricorda niente questo modo di fare?Della false flag esistono diverse varianti. La più conosciuta è detta "inside job" o "pseudo-operazione" e si basa sul presupposto che, durante un conflitto tra due parti, il modo migliore di ottenere il supporto di una "terza fazione neutrale" (o di giustificare una azione offensiva altrimenti ingiustificabile), sia farsi etichettare come "vittima" di un attacco grave e riprovevole, ad opera del proprio avversario.In ambito politico, tale evento coincide di norma con un atto sovversivo.Tra le più celebri operazioni di false flag politico vi è l'attentato ai danni dell' erede al trono austroungarico, l' arciduca Francesco Ferdinando di Asburgo, attentato dal quale scaturì una concatenazione di eventi (primo dei quali il conflitto tra Austroungheria e Bosnia) che condusse alla Prima Guerra mondiale.La versione ufficiale narra che recatosi in Bosnia Erzegovina per patrocinare alla inaugurazione del museo di Sarajevo, l' arciduca sia stato ucciso a colpi di arma da fuoco da Gavrilo Princip, giovane cittadino bosniaco. Per anni lo si dipinse come un folle anarchico in cerca di fama, spalleggiato da cinque balordi (dei quali solo uno fu arrestato e giustiziato).Successivamente fu appurato che Princip era in realtà membro della Giovane Bosnia, organizzazione votata alla unificazione di tutte le realtà territoriali jugoslave, e si ipotizzò che ad uccidere Francesco Ferdinando in realtà non fu Princip (capro espiatorio), bensì un sicario assoldato da potenti gruppi finanziari allo scopo di scatenare ciò che ancora oggi rimane il più proficuo, vile business ai danni dell'Umanità: una Grande Guerra.Se ci spostiamo in avanti di mezzo secolo ritroviamo la false flag nella cosiddetta "Strategia della Tensione" attuata dalla agenzia di servizi segreti "Gladio" (di matrice NATO) per aizzare l' opinione pubblica europea contro il blocco sovietico e le organizzazioni filosovietiche.Gladio operò prevalentemente in Italia, dove prosperava il più grande e forte avamposto politico sovietico nella Europa occidentale di allora: il PCI.

 Alle operazioni segrete di Gladio è ormai appurato che dobbiamo gran parte degli attentati terroristici che lacerarono l'Italia negli anni '70 e '80, in un primo momento addebitati ad anarchici ed estremisti di sinistra (come le Brigate Rosse).

Strage di Piazza Fontana. Milano, 1969. 17 decessi, 88 feriti.

Strage della Questura di Milano. 1973. 4 decessi, 46 feriti.

Strage di Piazza della Loggia. Brescia, 1974. 8 decessi.

Attentato al treno Italicus. Provincia di Bologna, 1974. 12 decessi, 105 feriti.

Strage della Stazione di Bologna. 1980. 80 decessi, oltre 220 feriti.

Attentato al treno rapido 904. Provincia di Bologna, 1984. 17 decessi, 260 feriti.

Alla luce di quanto sopra è del tutto illogico pensare ad una teoria secondo cui, praticamente, tutti gli attentati compiuti nel corso dell' ultimo decennio addebitati all' estremismo islamico (da quelli dell' 11 Settembre 2001 contro il World Trade Center, proseguendo con le stragi di Londra e Madrid), siano stati in realtà operazioni di false flag pianificate dai servizi segreti angloamericani allo scopo di motivare nuove misure liberticide nel mondo occidentale, in nome della sicurezza dal terrorismo, e creare un clima di ostilità nei confronti di quel mondo islamico a tutt'oggi assoggettato alla occupazione territoriale da parte delle truppe occidentali?

Rosa Zingaro   304479_107050269448592_575843148_n.jpg

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lorenzo 09/21/2012 13:45


chiamere il pci avamposto sovietico mi pare un tantino esagerato.


Era Gladio anche " Nico Azzi, terrorista milanese legato a Ordine Nuovo, era rimasto ferito nel maldestro
tentativo di installare un ordigno sul treno, dopo che si era volontariamente ... "


E il ministro (sic) La Russa che non si vergognò di partecipare al
suo funerale? (la solidarietà umana poteva benissimo esprimerla senza mettersi in mostra)