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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Ecofin – Europa verso il Commissariamento dei Bilanci Nazionali, Ok al Two Pack – Vaneggiamenti di Renzi a Ballarò

Pubblicato su 6 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Ecofin – Europa verso il Commissariamento

dei Bilanci nazionali, Ok al Two Pack

I commissari non eletti di Bruxelles potrebbero

avere il pieno controllo sulle leggi finanziarie

degli stati. Ora parola al Parlamento europeo 

I discepoli dell'europeismo lobbistico contemporaneo invocano

più Europa. Il dissennato monito di Matteo Renzi a Ballarò:

"sogno ed auspico gli Stati Uniti d'Europa!"

Idea Prodi al Quirinale – Nuvole nere sul colle romano

 

Ecofin-United-States-of-Europe-Matteo-Renzi-557x360.jpg

 

Bruxelles, Roma  Nelle scorse ore il Consiglio europeo dei ministri finanziari (Ecofin) ha dato il proprio via libera al "Two pack", il bizzarro pacchetto di regole che rappresenta un passo notevolissimo verso il folle governo unico continentale,  ("Stati Uniti d'Europa") rafforzando la governance  dell'euro-tecnocrazia mediante l'attribuzione di nuovi super-poteri ai non eletti della Commissione europea di ManuelBarroso. Ora i supercommissari tecnici – per volontà della maggioranza dei governi liberali rappresentati e votanti - addirittura potranno imporre modifiche alle leggi finanziarie degli Stati, e ciò prescindere dalla volontà "sovrana" dei parlamenti ridotti ormai a luoghi di mera ratifica e privi di poteri di sovranità reale. La normativa passerà ora ai deputati dell'Eurocamera che in  settimana prossima dovranno avallare o meno la proposta di legge dei ministri, al fine di trasformarla definitivamente in legge o rigettarla.  Anche se lo sprint finale verso il mostro degli "Stati Uniti d'Europa" (vero obiettivo di questi passi anti-democratici) sembra lanciato.

 Vogliono blindare l'euro 

Secondo i ministri riuniti a Bruxelles "la nuova stretta sulla governance terrà conto degli sforzi già fatti dai Paesi e non aggraverà le richieste sui bilanci già stressati. Agli Stati – si legge in una nota – verrà chiesto di dettagliare quali investimenti abbiano un potenziale di crescita e occupazione, e anche la riduzione dei loro deficit sarà applicata in modo più flessibile in circostanze eccezionali o in condizioni di andamento molto negativo dell'economia". Ovviamente  molto soddisfatto si è detto il primo sponsor elettorale di Mario Monti, Olli Rehn, secondo il quale "si tratta di un passo in avanti enorme, per rafforzare l'unione monetaria e la sorveglianza''. Pertanto l'élite anziché riflettere sull'annientamento dei popoli europei ingenerato dall'euro e dai suoi accidenti (vedi Sistema Target 2, tra tutti – vedi allegato) si appresta a stringere ancor più il cappio al collo degli europei ed a blindare con ogni mezzo la moneta unica.

 Intanto i media propogono il padrino dell'euro al Quirinale 

Ciò mentre in tutta Europa dilaga l'euroscetticismo e si profila una dura battaglia per riaffermare quei diritti fondamentali e costituzionali sempre più calpestati in nome dell'euro da una ristretta cerchia di arbitri, oggi improvvisatisi padroni arroganti del destino di 500 milioni di anime; e mentre paradossalmente in Italia  qualcuno vocifera su una possibile candidatura di Romano Prodi al Quirinale: evidentemente un premio dell'élite e dell'alta finanza internazionale al "professore" per aver contribuito in maniera sostanziale a svendere l'Italia tenendo a battesimo la moneta unica. Certo che al cattivo gusto non c'è mai limite!

 Ballarò – Il compiaciuto monito liberticida di Matteo Renzi 

Intanto. proprio ieri sera, a Ballarò il nuovo discepolo dell'europeismo lobbisticocontemporaneo, Matteo Renzi, ha dichiarato che per uscire dalla crisi l'Italia necessiti  di "più Europa!" Il vero problema secondo il sindaco di Firenze – che sembra aver completamente scordato la lezione del suo illustre predecessore, Giorgio La Pira – è che ci sarebbe ancora troppo poca Europa. Detto in altri termini, la salute dei popoli passerebbe secondo il "simpatico" Renzi dalla definitiva dissoluzione e disintegrazione finale degli stati nazionali ed evidentemente con essi della stessa cultura millenaria dei gloriosi popoli europei, in un immenso minestrone multiculturalista. Come vedete, cari lettori, i falsi profeti abbondano anche tra le nuove generazioni dei cosiddetti rottamatori! Tutti protesi a seguire il folle piano di unapaneuropa in puro stile Kalergiano. 

Sergio Basile - Tratto da: quieuropa.it

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