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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ECCO L'ULTIMA FOLLIA DEL PARLAMENTO EUROPEO: " GLI STATI GARANTISCANO CASA E LAVORO AI ROM "

Pubblicato su 18 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Ecco come, passettino dopo passettino, le Istituzioni mondialiste, emanano certe direttive finalizzate alla disintegrazione delle Nazioni europee. E ce le vengono ad imporre proprio di questi tempi, quando i mercati rionali si stanno riempiendo di poveri disgraziati che raccattano avanzi all’ora di chiusura e tanta gente perde la casa a causa della crisi e degli indebitamenti indotti da una società funzionale per i banksters.

Sono questi dei  pensieri razzisti? Ma lasciamo stare le elucubrazioni teoriche, le ideologie, scendiamo terra, terra, per cui vorrei riportare quanto ebbe a raccontarmi, anni addietro, un anziano medico che aveva lavorato nei campi Rom per decenni e li conosceva benissimo.

A parte l’attitudine ai furti e il riempirsi, in questi campi, di ogni genere di refurtiva, con strazio dei cittadini che hanno avuto la sventura di vedersi capitare come cavallette, vicino casa, qualche accampamento Rom, cose che sapevo benissimo, mi colpirono anche altri aspetti.

Questo medico, infatti, dopo avermi illustrato il loro modo di vivere (meglio soprassedere), le loro malattie endemiche, ecc., e aver premesso che comunque molte cose cambiavano da etnia ed etnia, mi accennò ad alcune loro costanti di comportamento.

Mi spiegò, per prima cosa, come questi “zingari” non avessero alcun scrupolo morale a mentire o a commettere crimini, anche abietti, contro le persone perchè ci considerano e ci percepiscono tutti come qualcosa di estraneo, di inferiore. Di fatto come degli animali a cui tutto si può fare.

Mi spiegò poi i tanti metodi, da loro utilizzati, per sfruttare ogni possibilità che gli concedono le amministrazioni locali, come per esempio le iscrizioni alle scuole per razziare buoni per libri, indennità circoscrizionali ed altro, finte accettazioni di integrazione per ottenere qualsiasi cosa, compresa la casa, tutte elargizioni che poi vengono immediatamente commerciate., Mi illustrò poi le specialità e abilità dei furti con scasso (auto e appartamenti).

Quello che poi mi colpì fu la sua certezza, che scaturiva da anni di esperienza in mezzo a loro, per la quale si sentiva di assicurare che, esclusi soggetti che si erano in qualche modo estraniati ed emancipati dalla comunità, nessun zingaro ha vere e sincere intenzioni di cercare o praticare un lavoro, perchè per principio e tradizioni si rifiuta di offrire prestazioni. Fatti salvi particolari lavori come calderai, allevatori di cavalli, giostrai ed altri specifici mestieri, nessun zingaro è disposto ad assumersi impegni di lavoro subordinato, se non con losche riserve mentali. Questo medico mi diceva anche come si sbellicava dalle risate quando vedeva in televisione dei cronisti che in un campo Rom intervistavano genitori di ragazzini che erano stati sorpresi a rubare i quali ripetevano sempre lo stesso ritornello: purtroppo qualcuno di noi a volte rubare, perchè non trovare lavoro”.

Per concludere, posso anche comprendere che ci siano etnie, religioni che vogliano vivere in questo modo, ma che ci vengano imposte a viva forza e che criminali delle culture mondialiste, vogliano sperimentare le possibilità di integrazione di questa gente su la nostra pelle, mi sembra veramente troppo.

Ma tanto, a questi pezzi grossi, che gliene frega, loro vivono in agiati quartieri che non temono l’arrivo di queste cavallette.

Il Giornale - 09 marzo 2011

Ecco l'ultima follia del Parlamento europeo: "Gli Stati garantiscano casa e lavoro ai rom"

La risoluzione introduce l'obbligo per gli Stati membri di dare lavoro e alloggi a tutti i rom, favorire l’accesso nella pubblica amministrazione e garantire l’istruzione dei bambini con insegnanti di lingua rom. La Lega: "Invaso il terreno nazionale, è ora che siano riconosciuti anche i nostri diritti"

Bruxelles - Dare lavoro e alloggi a tutti i rom, favorire l’accesso alla pubblica amministrazione e garantire l’istruzione dei bambini con insegnanti di lingua rom.

Campo rom

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E' l'ultima follia del Parlamento europeo che, con la scusa di iuna maggiore ntegrazione, ha introdotto l'obbligo per tutti gli stati membri di usare i 17 miliardi di euro stanziati per aiutare i rom. La risoluzione rasenta l'assurdo nel passaggio in cui si vieta di "citare i rom e i gitani nei comizi politici", pena l’applicazione di sanzioni per discriminazione e incitamento all’odio razziale. "e' inaccettabile", tuonano gli europarlamentari della Lega Nord: "L’Ue ha di nuovo invaso il terreno nazionale, imponendo ai suoi Paesi membri sanzioni assurde. E' ora che l’Europa inizi a riconoscere anche i nostri diritti".

L'ultima follia del Parlamento Ue La plenaria del Parlamento europeo ha approvato quasi all’unanimità (appena 32 voti contrari e 60 astensioni a fronte di 576 voti favorevoli) una risoluzione per introdurre standard minimi obbligatori a livello europeo - con tanto di sanzioni per i governi che non li rispettano - per promuovere l’integrazione, sociale, economica e culturale dei rom, la minoranza etnica che- con oltre 10 milioni di individui - è la più grande d’Europa. Netta l’opposizione della Lega Nord, compatta nel votare contro. "Si è perso di vista il vero significato del principio di sussidiarietà (che attribuisce competenza solo nazionale su alcuni temi, ndr) - ha commentato l’eurodeputato Oreste Rossi -e si è completamente stravolta l’autonomia e la legittimità delle politiche nazionali in questo settore".

L'inclusione dei rom in Europa Il testo comunque rappresenta il contributo del Parlamento alla Strategia europea per l’inclusione dei rom che il 5 aprile sarà presentata dalla Commissione. Nella risoluzione si rileva che i rom, al centro del dibattito politico europeo nell’autunno scorso grazie alle politiche di espulsione volute dalla Francia di Sarkozy, soffrono di una discriminazione sistematica e combattono contro "un livello intollerabile di esclusione" e violazioni dei diritti umani. "Oggi - ha detto la relatrice per il Parlamento, l’ungherese L¡via Jaroka (Ppe) - abbiamo fatto un grande passo verso un impegno a livello Ue per alleviare la povertà e l’esclusione sociale della piè grande minoranza etnica del nostro continente. Questa strategia Ue deve porre l’accento principale sul rispetto e la promozione dei diritti fondamentali al lavoro, all’alloggio, alla salute e all’istruzione".

Le operazioni di rimpatrio La risoluzione del’europarlamento denuncia anche le "discutibili operazioni di rimpatrio", che hanno creato un "clima di paura e inquietudine" fra la popolazione rom e hanno anche avuto l’effetto di aver portato "preoccupanti livelli di razzismo e discriminazione". La Strategia europea della Commissione dovrà pertanto combattere ogni forma di violazione dei diritti fondamentali, inclusi "la discriminazione, la segregazione, i discorsi d’incitazione all’odio, il profiling etnico, il rilevamento illegale delle impronte digitali, nonchè lo sfratto e l’espulsione illegali".  AP12042617815-103x72.jpg

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