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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

E NOI ( GLI SPECULATORI) FACCIAMO LE REGOLE

Pubblicato su 13 Dicembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

 
Stralcio del dialogo tra Bud Fox, giovane rampante, e Gordon Gekko, finanziere, nel film: Wall Street. Era il 1987. Oggi ne paghiamo il prezzo.
 
Gordon: E' tutta questione di soldi, ragazzo. Il resto è conversazione.

Bud: Allora dimmi, Gordon, per quando finirà, eh? Ma quanti "Giotto" potrai tirarti dietro, quando è che basta?

Gordon: Non è questione di bastare, ragazzo. Il denaro c'è ma non si vede. Qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro, di per sè, non si vince e non si perde. Semplicemente si trasferisce da un'intuizione all'altra. Magicamente. Quel quadro lì lo comprai dieci anni fa per sessantamila dollari. Oggi potrei venderlo a seicentomila. L'illusione è diventata realtà. E più reale lei diventa, più accanitamente la voglio. Il capitalismo, al suo meglio.

Bud: Quand'è che basta, Gordon?

Gordon: Il più ricco 1% del paese possiede metà della ricchezza del paese, 5 trilioni di dollari. Un terzo di questi viene dal duro lavoro, 2/3 dai beni ereditati, interessi sugli interessi accumulati da vedove e figli idioti, e dal mio lavoro, la speculazione mobiliare-immobiliare. È una stronzata, c’è il 90% degli americani là fuori che è nullatenente o quasi. Io non creo niente, io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato.

Oggi io lo chiedo a voi: quand'è che basta?
Fonte: byoblu
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