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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

E' MORTA FRANCA RAME

Pubblicato su 30 Maggio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

 Con buona pace per gli antifascisti, gli anticomunisti e tutti gli anti. Claudio Marconi    

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Leggo rimpianti ed elogi da parte di gente di sinistra e sghignazzi e invettive da parte di gente di destra. Divisioni demenziali che non mi appartengono.

Io vorrei invece semplicemente esprimere una mia esternazione.

Franca Rame, come il suo inseparabile Dario Fo, non appartengono alla mia visione della vita e del mondo e neppure condividono con me memorie storico – politiche.

Dario Fo è stato militare in RSI, ma questo non vuol dire nulla.

Detto ciò, credo di poter esprimere questo mio parere nella massima libertà di pensiero e di coscienza.

Primo: Dario Fo e Franca Rame erano degli attori ed in particolare del genere dei “guitti”, come tali mi sono sempre piaciuti. A differenza di certi politici, guitti nati, imbonitori e malfattori che, viceversa mi fanno schifo, per esempio il partito radicale e il MSI hanno avuto i due più grandi guitti politici di ogni tempo.

Secondo: pur da avversario non posso che apprezzare il senso di solidarietà che questi due avevano verso i loro compagni e dare atto s Dario Fo che apertamente ha condiviso la denuncia della false flag e dei falsi attentati terroristici dell’11 Settembre.

Terzo: Non tutti gli spettacoli di Fo e Franca Rame mi sono piaciuti, ma molti certamente si. Però non posso non rilevare che la pluriennale e insistente attività contro la Chiesa insita in questi spettacoli è molto sospetta. Certo possiamo condividere gli attacchi al Vaticano e alla Chiesa, ci mancherebbe, anzi noi ne avremmo anche molto di più da dire e di peggio,  ma si ha l’impressione che questa insistenza, nascondeva interessi di chi voleva, non so se all’insaputa di Fo, ridimensionare la Chiesa nell’interesse delle mire egemoni del sionismo.

Se a questo, aggiungiamo che stranamente non è mai stato messo in atto uno spettacolo a favore e in sostegno del popolo palestinese straziato e massacrato dai sionisti, i dubbi aumentano. Come mai, ci si chiede, due autori usi a difendere i deboli, i maltrattati, su questo problema non si sono impegnati?

Anche il Nobel a Fo, e sappiamo bene “chi” ha sempre gestito i premi Nobel, lascia a pensare.

Anni addietro, non ricordo bene, ci fu chi fece notare che il teatro di Fo si avvaleva di molti attori guitti ebrei. Io non lo so, nè sono andato a vedere le loro carte di identità, oltretutto il caso potrebbe non avere importanza, ma la cosa mi fa pensare.

Un ultima osservazione. Tanti anni addietro, durante la strategia della tensione, Franca Rame fu sequestrata percossa e violentata da estremisti gravitanti in torbidi ambienti di destra. Anni dopo sono emerse indiscrezioni che chiamavano in causa, quali ispiratori, alcuni ufficiali della divisione dei Carabinieri Pastrengo di Milano. E certi falsi “camerati” si sa come erano intimi a Commissariati, Carabinieri e Servizi. Quel gesto dimostrò tutto lo squallore a cui era giunto il destrismoitaliano, ma non solo.

Ebbene i veri fascisti, gli ex combattenti della Federazione Nazionale Combattenti RSI, ecco cosa scrissero su questo episodio sul loro Foglio di Orientamenti N. 3/2000. E noi, in loro ci rispecchiamo:

«Dal momento che fu opera di prezzolati delinquenti manovrati da elementi indegni dell'Arma dei Carabinieri, è assurdo l'aver attribuito a “stupratori fascisti” il belluino episodio di cui fu vittima la signora Franca Rame. Con lo stupro, l'uomo, travolge il mondo spirituale dell'esercizio consapevole della libertà, della volontà, e dell'intelligenza, e regredisce a livello di belva. Esso deve ancora trovare nella coscienza etica collettiva e nel C.P. sanzioni morali e penali analoghe a quelle previste per l'omicidio».

MAURIZIO

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