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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

E' L'ORA DEI CUORI IMPAVIDI

Pubblicato su 13 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

" Posizionarsi là dove si attacca e non dove ci si difende....Combattere senza pensare nè a vittoria, nè a sconfitta" . Claudio Marconi

 

Non e' facile esprimere quello che voglio dire, perché non è facile non scoraggiarsi di fronte al ruzzolare frenetico degli eventi e allo sbriciolamento di tutto quello in cui io e molti altri avevamo creduto, e poi ho attraversato momenti personali difficili e quello che ho perso non me lo può ridare nessuno. Ma sono un combattente duro e temprato e me ne frego. Non mi sono spezzato allora e non mi voglio piegare proprio ora.

Perche' dico proprio ora ? Prima di tutto per una questione di orgoglio e dignita' poi chi mi legge sa, l' ho sempre detto, che le esperienze della vita mi hanno portato ad essere piu' realista del Re. Ho gettato da anni gli occhiali con le lenti rosa e semmai devo pèortarli li preferisco scuri, che facciano sembrare le cose ancora peggio di quel che sono. Vi dico questo perche' per una volta mi voglio sbilanciare e voglio essere RAZIONALMENTE ottimista. Non ho bevuto e sono nel pieno delle mie facolta' mentali, pertanto statemi bene a sentire. La partita e' tutt' altro che persa e questi bastardi che controllano il mondo hanno anche perso l' inerzia della spinta. Certo loro sono organizzati, sanno come muoversi (o chi li controlla sa come muoverli e come farli muovere), hanno tutte le procedure codificate e tutti i protocolli da applicare, un’enormità di mezzi e il controllo di quasi tutti gli strumenti base, e chi subisce e paga lo scotto è la gente come noi. Ma noi abbiamo il diritto di discuterli e gli strumenti intellettuali per farlo, e il dovere di analizzarli, freddamente, obbiettivamente, senza cedere alla paura e alla disperazione. Dobbiamo dominarci e controllarci come gelidi soldati di elite sotto il fuoco nemico, usare il nostro libero pensiero e la nostra logica, la nostra capacità analitica. Dobbiamo capirli, conoscerli e riconoscerli, imparare a memoria come sono fatti e dobbiamo capire e controllare noi stessi. Chi conosce se stesso e conosce il suo avversario non dovrà temere di affrontare mille battaglie, ed è vero. Ogni giorno che passa noi acquisiamo nuova forza che nasce dalla consapevolezza di non aver piu' nulla ba perdere. Sappiamo di essere con le spalle al muro e di doverci battere. In questa logica non dobbiamo immaginarceli più potenti o più alieni di quanto non siano. Non sono superiori, sono diversi, ma non sono nè invincibili né infallibili. Hanno fatto grandi piani, ma hanno fatto anche grandi casini. Una debacle dietro l' altra a cominciare dall' Iraq, dove si ritrovano al governo uno Sciita molto meno manipolabile di quanto avrebbero voluto. Non riescono poi a controllare il bordello che hanno fatto in Egitto e in Libia, dove hanno scoperchiato pentole che sarebbe stato meglio per loro mantenere sigillate, non riescono a venire a capo della Siria che si rivela ogni giorno di piu' un osso forse troppo duro per come hanno affronato il problema, hanno clamorosamente toppato in Iran con OTPOR e con la rivoluzione verde di due anni fa, non riescono assolutamente a venire a capo della Russia e con Putin nuovamente Presidente gli andra' ancora peggio e non sono ancora riusciti a piegare l’Ungheria o a segare le gambe di Orban che appare sempre piu' l' alfiere della riscossa degli Stati nazionali. Nel loro mondo specifico va anche peggio e ci sono state già circa duecento dimissioni di executives nelle principali banche d’affari di Wall Street. Insomma noi siamo conciati male ma loro forse stanno ancora peggio. Il vento della consapevolezza sta scuotendo i popoli di tutto il mondo ed una nuova luce appare negli occhi di uomini e donne che comprendono che ORA e' giunto il momento di rompere le catene e divenire finalmente liberi. La partita sarà lunga, dolorosa e incerta, scorrera' il sangue e l’Italia non è messa bene per niente, ma è tutt’altro che finita. E' l' ora de cuori impavidi perche' il bello viene adesso.

Fonte: informare - Scritto da: Gianni Fraschetti   ANGUS003.jpg

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