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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

E' CASUALE ?

Pubblicato su 6 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

E infatti, proprio questa mattina, gironzolando in facebook mi chiedevo:  ma cazzo, guarda un pò, tutti sono consci di come stanno le cose, articolo 18, scandali, banksters, crisi sociale e quant’altro, il livello di informazione ha raggiunto una marea di persone che in passato, tranne la radio e qualche giornale o rivista non potevano accedervi, eppure tutto tranquillo, anzi no, ogni giorno qualche povero disgraziato si suicida disperato. Tutto qui.

La politica è fatta per mestiere, per inzuppare il biscottino, ergo non c’è scampo una volta rubo io, poi tu, ecc. EPPURE NON SUCCEDE NULLA !  

Proteste, lamenti, e come detto suicidi, sfoghi in facebook, e.... basta.

Come mai? Io trovo alcune risposte, forse non esaustive, le dico senza ordine di importanza:

1. viviamo in una cinica società dello spettacolo, virtuale, dove per almeno 7 , 8 ore al giorno si sta davanti al televisore che ti lobotomizza  con spettacoli demenziali.

2. il potere è oggi tremendamente forte, non solo per le forze di polizia e sicurezza, che pur sono attrezzatissime e specializzate, ma anche per il perfezionamento delle tecniche di intelligence con tutte le loro false flag, provocazioni e opportune deviazioni di ogni protesta. Come ti muovi, hanno subito le contromisure attive e psicologiche opportune.

3. la gente, i cittadini sono tutti coinvolti in questa società consumista e irreale, tutti hanno il figlio a cui pagare la palestra e la figlia che fa danza, la moglie che vuole l’ultimo modello di lavastoviglie, l’abbonamento a sky, il desiderio di cambiare macchina, lo sprint scudetto tra Milan e Juve, non posso perdermi la partita, ecc. ecc.  Ma chi ci si mette a scendere in piazza seriamente, tranne qualche disgustosa manifestazione di protesta, con panini e pop corn organizzata da partiti e sindacati di sistema, una passeggiata insomma ?

No meglio il 1 maggio a piazza S. Giovanni, con i sindacati, un bel complesso pagato con milioni di soldi pubblici, un paio di cazzate dette dal palco e tutti a casa felici e contenti.

Ed ecco così che del popolo ne fanno continuamente carne di porco. Senza alcuna pietà.

Maurizio   395375 324288057623736 121696874549523 1023147 213033073 n

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alessandro 04/10/2012 13:35


 


Sono profondamente convinto che si debba mettere in piedi un'operazione che ricalchi, dal punto di vista organizzativo, ciò
che avvenne durante la guerra di liberazione, ossia l'unione di tutte le forze sane della nazione, anche con diverso orientamento politico, 
ma con un imperativo comune.


Avrei quindi un'ulteriore idea, per cercare di sviluppare il Progetto per la riconquista degli standard democratici:


 


- Posto che il tentativo di riconquista dovrà avvenire in modo pacifico e
partecipato;


- Considerato che attualmente il Popolo non è rappresentato in Parlamento e
una parte sempre più ampia dell'elettorato si sta allontanando dall'esercizio dello strumento del voto, per
sfiducia generalizzata nella politica;


- Posto che il Progetto dovrà essere finalizzato alla riconquista del Parlamento da parte del Popolo Italiano;


- Posto che ciò potrà avvenire solo dopo aver "spazzato via" tutte le forze
che attualmente lo occupano;


 


propongo:


 


che il soggetto politico che il Progetto andrà  a costituire, e che si dovrà presentare alle prossime elezioni del 2013  sia una sorta di "Parlamento Italiano in esilio".


 


Che, per permettere agli elettori di "riconoscersi" con il proprio passato,
e le proprie tendenze ideologiche, sia strutturato in 3 sezioni :


Parlamento in esilio (destra)


Parlamento in esilio (centro)


Parlamento in esilio (sinistra)


 


Tutte e tre le sezioni dovranno riconoscersi nel Progetto e avranno come
unico scopo la riappropriazione della rappresentanza parlamentare


da parte del Popolo;


 


Alle prossime elezioni i seggi conquistati dal soggetto Politico "Parlamento in esilio", se inferiori al 50% + 1 , rimarranno VUOTI.


 


Tutta l'attività del movimento avverrà fuori dal Parlamento, nel segno di
una chiara "opposizione" degli italiani all'attuale regime,  fino a


che, attraverso ulteriori elezioni,  non venga raggiunto il 50%+1 dei votanti.


 


A questo punto, riconquistato il Parlamento, le 3 forze (destra-centro-sinistra del Parlamento in esilio) dovranno dare attuazione al Programma
e "scacciare" la feccia residuale ancora presente nelle istituzioni.

frontediliberazionedaibanchieri 04/10/2012 14:56


Con noi non sfondi una porta aperta ma trovi un portone spalancato. Per quanto riguarda il programma ti rimando alla rubrica pagine " Appunti per un progetto alternativo". Ed anche per quanto
riguarda una unione tra gruppi cìè un appello, sempre nella rubrica pagine, purtroppo senza risposte. Un fatto positivo è che il 21 aprile faremo una conferenza congiunta con Per il bene Comune e
l'Associazione per la proprietà popolare della Moneta " Giacinto Auriti". Insisteremo su questa strada. Grazie . Claudio Marconi


Daniele 04/06/2012 21:22


Semplicemente hai dimenticato che per cambiare le cose serve cambiare sistema....cosa nn facile...nessun partito attuale e' in grado di apportare il cambiamento e nessun politico attuale. Anche
cercare di arrivare al potere, con il sistema attuale, e' molto arduo, e spesso si deve scendere a compromessi con chi il potere lo detiene gia e non vuole lasciarlo...


La base deve creare un nuovo sistema, che intellettualmente si sta gia formando, ma da qui a metterlo in pratica ci vorranno anni...


Non votare piu e' il primo passo, ma devi creare un qualcosa di diverso, altrimenti nienete sara' cambiato!

frontediliberazionedaibanchieri 04/07/2012 10:49


Siamo d'accordo. Infatti nelle categoria pagine c'è un nostro appello, sottoscritto da diversi gruppi apartitici, per non votare. Prima di creare qualcosa di diverso dobbiamo creare l'Uomo. La
strategia da seguire per noi è la seguente: a) fare laboratorio per elaborare le idee, b) dopo fare un programma condiviso, c) poi creare il movimento per l'attuazione del programma. Altre strade
non ne vediamo. Grazie. Claudio