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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Discount Atene: appartamenti in vendita a 7mila euro, ma nessuno li compra per le maxi-tasse (neppure i cinesi)

Pubblicato su 26 Luglio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Esistono molti modi per suicidarsi e nello stesso tempo per “ suicidare “: l’euro è il più diffuso, per “ suicidare “.

Hanno attuato questo piano della moneta unica, progettato da Truman nel 1927, per ridurre i popoli europei alla fame ed alla schiavitù. Ci stanno togliendo la dignità, il senso ultimo di essere uomini, la vita.

L’uomo non è in questo mondo solo per lavorare e pagare le tasse, l’uomo è in questo mondo come rappresentazione del Divino, è la massima espressione delle immense profondità del Divino, è corpo e spirito.

La peggiore delle schiavitù, quella del denaro, sta portando quel che resta dell’uomo allo stesso rango della macchina: finchè “ vai” ti uso, quando non “ vai” più ti cambio.

Quello che sta succedendo in Grecia è lo specchio di ciò che, prima o poi, succederà a tutti noi.

Se non si cambia registro si marcia a tappe forzate verso la catastrofe: lo Stato dovrebbe essere il buon padre di famiglia che pensa ai suoi figli e non la bestia immonda assetata di sangue quale è ora.

La sola via di salvezza è tornare ad una moneta sovrana, che sia una ricchezza per i cittadini e non un debito, altre strade non ce ne sono.

Tutti i ciarlatani che vedono la luce in fondo al tunnel mentono con la coscienza di mentire, la sola luce che possiamo intravedere è uno Stato che emette moneta a credito.

Oltre il buio ed il grigiore di questa epoca esiste qualcosa di lucente e luminoso, ce lo dobbiamo conquistare, dobbiamo resistere e lottare, altrimenti sarà la fine e le tenebre avvolgeranno questo nostro povero mondo per sempre.

Le difese debbono reggere.

Claudio Marconi

 

Dimitri Deliolanes per “il Foglio

EURO CRACEURO CRAC

Un appartamento o uno studio di due stanze a meno di diecimila euro: lo si può trovare al centro di Atene, ma anche a Salonicco, a Patrasso, perfino nella turistica Corfù oppure nell’isola di Creta. Non ruderi da ristrutturare, ma case pronte per essere abitate.

E’ il panorama da svendita del mercato immobiliare della Grecia in crisi, descritto dal quotidiano economico Imerisia in un documentato reportage, basato sui dati dell’Unione proprietari immobiliari (Pomida).

La città in cui i prezzi sono letteralmente crollati rispetto a cinque anni fa è Atene, specialmente nel centro della città, abbandonato da decenni al degrado. Quartieri centrali come Kypseli, Patisia, persino il famigerato Agios Panteleimon, roccaforte dei nazisti di Alba dorata, sono stati gradualmente abbandonati dai residenti greci, sostituiti da immigrati.

Ora anche gli immigrati se ne vanno. Specialmente gli albanesi, al primo posto tra le comunità straniere in Grecia, hanno da tempo ripreso la strada del ritorno in patria. Gli appartamenti in cui vivevano, spesso in affitto, qualche volta di proprietà, sono rimasti vuoti. E sui proprietari pesano le tasse e i costi di mantenimento.

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Le tasse, appunto. Fin dallo scoppio della crisi, la proprietà immobiliare è stata la più sicura fonte di entrate per le casse dello stato. Non c’è solo l’analoga dell’Imu, qui chiamata “tassa straordinaria di solidarietà”, che sarà protratta fino al 2016. C’è anche la rivalutazione del valore catastale, decretato nel 2011 ma calcolato sui valori di mercato del 2005, di regola tre o quattro volte più alti degli attuali.

Qualche esempio: un appartamento di 55 mq al centralissimo quartiere Kypseli, palazzo del 1958 in ottime condizioni, si vende per undicimila euro. A Patisia, un appartamento di 68 mq in una palazzina del 1976 si vende a settemila euro. A Salonicco, 50 mq in vendita a diecimila euro. A Corfù, una villetta fuori città di 55 mq con un piccolo giardino, diecimila euro. Ma anche con questi prezzi, gli immobili rimangono invenduti e vuoti.

PROTESTE ATENEPROTESTE ATENE

POVERTa AD ATENEPOVERTA AD ATENE

La Pomida calcola che gli appartamenti vuoti siano tra i 200 e i 270 mila in tutto il paese, e propone la sua soluzione: modificare la legge che impedisce ai proprietari di cedere gli immobili al demanio, come saldo per le tasse dovute. Da quest’anno, per debiti all’ufficio delle imposte per più di cinquantamila euro è prevista la condanna a un anno di carcere.

Durante la sua visita a Pechino, nel maggio scorso, il premier Samaras aveva invitato i cinesi – ma fino a oggi con scarsissimi risultati – ad acquistare immobili in Grecia, visto che la legge cinese prevede per i proprietari di immobili all’estero l’esenzione dall’obbligo del figlio unico.

Fonte: http://voceuniversale.myblog.it/archive/2013/07/25/discount-atene-appartamenti-in-vendita-a-7mila-euro-ma-nessu-5532147.html

Tratto da: signoraggio.it

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movimento nuova era 07/26/2013 19:22


Mi rivolgono a tutti quelli che come noi fanno informazione, sappiamo con assoluta certezza che questa battaglia può essere vinta solo con l'informazione, se però nello stesso tempo chi fa
informazione non ci stringiamo in gruppi per lo meno collaborare, inontrarsi studiare insieme il da farsi, raccogliere le persone con gli attributi per intrapprendere una via che oltre a
diffondere l'informazione può fare in modo di metterci in luce, se l'informazione finisce all'orecchio di quello che continua a dire (vedrai che prima o poi qualcosa succede) non dimentichiamo
che alla fine della seconda querra mondiale in Germania morirono otto milioni di persone di fame) con il ricavato di una casa si mangiava una settimana, Per il Movimento Nuova Era Gianni Zurlo
Presidente (sempre al servizio del popolo)

frontediliberazionedaibanchieri 07/27/2013 11:46


Oggi o domani ci faccio un post sul blog con uno dei tanti appelli che abbiamo lanciato, poi.....vedremo. Claudio Marconi