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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DEUTSCH MARK: DEUTSCHLAND UBER ALLES

Pubblicato su 6 Dicembre 2011 da frontediliberazionedaibanchieri

Deutsch Mark: Deutschland uber alles

“ Affari Italiani” riporta delle dichiarazioni di un anonimo –per ovvie ragioni – lavoratore della zecca tedesca secondo le quali dal 28 novembre avrebbero avuto ordine di non stampare più euro e di riprendere a stampare marchi.

Per essere convinti che l’euro è ormai tecnicamente fallito non serviva certamente questa notizia, ma aiuta a confermare questa tesi.

Ci sembra abbastanza evidente che la Germania si sia stufata di pagare i debiti di alcuni Paesi europei poco propensi al risparmio, tipo il nostro, e che stia seriamente pensando di tornare alla propria moneta nazionale.

Ulteriore dimostrazione è che nella passata estate i tedeschi si sono liberati di circa 8 miliardi di euro di titoli di Stato italiani immettendoli sul mercato.

La frettolosa stampa di marchi è dovuta al fatto che l’uscita dall’euro da parte della Germania deve essere fatta in una notte, non è economicamente possibile farla in un largo lasso di tempo, praticamente stanno agendo, né più,ne meno, come fece Nixon il 15 agosto 1971 quando comunicò al mondo che il dollaro non era più convertibile in oro, e che il suo valore sarebbe stato garantito dalla produzione industriale statunitense.

Oltre che alla zecca tedesca, il ministro delle finanze Schauble, avrebbe dato incarico anche alla società svizzera Sicpa,ubicata a Losanna,che è la stessa che stampa anche rubli russi e dong vietnamiti, di stampare marchi.

Questa scelta è dettata dal motivo tecnico che in base ai trattati istitutivi dell’Unione Monetaria Europea ai Paesi aderenti è fatto divieto di stampare la loro vecchia valuta – ma in base a quanto ripoprtato sopra sembra che i tedeschi iniziano a fregarsene dei Trattati europei.

Altro motivo trainante di questa scelta potrebbe essere quello secondo il quale la Germania si sarebbe stancata delle continue speculazioni, ormai giornaliere, fatte sull’Euro, e,dato che la BCE non può intervenire per statuto – secondo lo statuto stesso, voluto fortemente dalla Germania, la BCE si deve occupare solamente di tenere sotto controllo l’inflazione – inizia seriamente a mettere in cantiere  un

“Piano B “ per salvaguadare i propri scambi commerciali.

Anche il Governatore della Banca Centrale inglese ha messo a punto un “ Piano B” arrivando persino ad allertare le proprie ambasciate a prepararsi a dare aiuto ai cittadini di Sua Maestà in caso di crollo dell’euro.

Due indizi iniziano ad essere una prova.

La  Merkel, secondo parecchi osservatori finanziari, ha preso questa decisione perché ormai si è convinta che il fallimento dell’Euro è solo una questione di tempo – solamente il sobrio Monti si ostina a continuare ad estorcere denaro ai cittadini per cercare di difendere l’euro e gli interessi dei suoi amici banchieri - .

Secondo altre indiscrezioni sembrerebbe che sul nuovo marco potrebbe essere scritto, ad inchiostro indelebile, Euro tedesco e che potrebbe essere l’unico accettato in Germania.

I banchieri ed i loro camerieri, naturalmente, tengono gli Stati ed i popoli all’oscuro di tutto, continuando a pensare a come continuare a gestire meglio, secondo il nuovo scenario, i loro guadagni ed a come continuare a lucrare sui loro già lauti interessi.

Un nostro consiglio ai governanti e politici italiani potrebbe essere questo: se salta, come salterà, l’Euro potrebbe essere l’occasione per tornare a stampare moneta di Stato in quanto, per fare questo, basta un semplice decreto legge. Così facendo si eliminerebbe la quota interessi che dobbiamo pagare sulla moneta stampata dai banchieri, pertanto moneta a debito, e si tornerebbe – come abbiamo fatto dal 1874 al 1975 – ad avere una moneta a credito. Inoltre si risolverebbe il problema del debito pubblico , che nella massima parte è dovuto alla quota interessi – pern inciso nell’anno corrente l’Italia dovrà pagare  90 miliardi di euro di interessi-.

La Germania si sta preparando, e noi ?

Fronte di Liberazione dai banchieri

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