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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DEMOCRAZIA EXPORT

Pubblicato su 17 Marzo 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Ogni tanto mi vengono in mente “ brutti “ pensieri, tipo quello sulla “libera “ informazione “.

Sono passati pochi giorni da quando un marines ha fa fatto una strage di civili innocenti in Afganistan e nessuno ne parla più, la notizia non è ritenuta degna di approfondimento, non interessa l’opinione pubblica, probabilmente così pensano i gazzettieri politicamente corretti.

E la “ libera “ informazione ? Ma, no, dai, è più importante conoscere a fondo le telefonate di Schettino ed il destino della Concordia, e poi il partitone di coppa campioni Milan vs Barcellona, dove lo metti ? e la cronaca nera ? Ma non lo sai che alla gente – che una volta era  popolo – piace più gridare “ assassino, vieni qua che ti ammazzo con le mie mani “ – così gridava una signora all’arrivo di Parolisi in Tribunale - che pensare a come farà ad arrivare a fine mese o se il figlio troverà o no un posto di lavoro.

Ma torniamo alla strage afgana.

Abbiamo già scritto che i soldati a stelle e strisce non reggono psicologicamente, che nutrono un odio viscerale verso le popolazioni dei paesi che occupano militarmente, che vedono il nemico in ogni anfratto del terreno.

E poca importa se si stratta di civili anziani, o donne o bambini. Sempre nemici sono.

Qualcuno obietterà che le nostre tesi sono frutto di un anti-americanismo viscerale. E no, cari benpensanti: sono fatti.

I crimini di queste forze di occupazione vengono da lontano.

Ricordate il Vietnam ? No? Allora ve lo facciamo ricordare noi.

Nel 1968, nel villaggio di My Lai i soldati a stelle e strisce massacrarono tra i 370 ed i 520 tra civili, donne e bambini. La cifra esatta non si è mai saputa. Anche in quell’epoca il teorema era sempre lo stesso: i vietamiti sono nemici e basta.

E le orrende ed inumane “gesta”, degne della peggior bestia, della prigione di Abu Ghraib in Iraq. Ed il massacro di Haditha, che ancora grida vendetta verso il cielo, sempre in Iraq.

E la stupidità, oltre che la mancanza di rispetto verso la dignità e sensibilità delle popolazioni locali, diffusa per televisione, del rogo di centinaia di copie del Corano.

E, sempre dei marines, che orinavano sul corpo di talebani morti, in spregio a qualsiasi codice militare, che, almeno una volta, quando la guerra non era una sola questione di business per i ricchi mestieranti, imponeva il rispetto sia dei vinti che dei loro morti.

Qui, cari voi, il problema è che questi militari vengono mandati in teatri di guerra per risolvere le crisi finanziarie, gli viene insinuato nelle menti il pericolo del terrorismo ed i risultati sono questi.

Dopo questi interminabili anni di guerra, di atrocità commesse, di distruzione di una vita normale per le popolazioni civili, gli “ esportatori di democrazia” torneranno a casa loro, con nella coscienza il fardello della morte dispensata a piene mani, e per che cosa ? Per rimandare al potere i talebani, come lo erano prima della guerra.

Sono sempre le solite squallide giacche blu.

Claudio Marconi

Libertà dagli U.S.A.,

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