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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Degenerazione e contraffazione della funzione della Medicina nella pseudomedicina moderna di carattere antitradizionale

Pubblicato su 5 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE


    

La medicina moderna è la negazione e la parodia della Medicina Tradizionale Occidentale. La Medicina Tradizionale, è radicata nella civiltà tradizionale, nell’identità religiosa della persona, della quale persegue il Sommo Bene metafisico, autenticamente considerato. Essa è inoltre inscindibile dal Bene Pubblico di un dato popolo che ha espresso una data medicina, in quanto peculiare ad una data religione. La Medicina Tradizionale ha i suoi fondamenti nella Scienza Sacra, nel mito, nel rito, che costituiscono lo scheletro metafisico e causale di un popolo e di una persona. La Medicina è inscindibile, dal fato e dal ruolo che un popolo, una persona, hanno nella loro civiltà di appartenenza, e favorisce l'attuazione, dal ruolo che tale civiltà deve svolgere nell’umanità e nel mondo.
La Medicina Tradizionale è fondata su una concezione numenica e politica della psico-fisiologia della persona, così come lIigiene che essa articola corrisponde alla vita religiosa personale ed il risanamento che contempla corrisponde alla purificazione-espiazione, inerente al ripristino della Salute Privata e Pubblica. La Scienza e l’Arte Medica sono possedute dal Re-Sacerdote e dai Sacerdoti preposti, o dai Sapienti Sacerdoti che detengono la Scienza Sacra e le Arti del Dio della Medicina Divina, Apollo.
Il percorso che ha determinato lo sviluppo della “medicina” moderna ha le sue radici nella deviazione greca, si è poi aggravato nei secoli, quando la medicina profanata si è rivolta all’uomo come individuo e non più come persona, quando i profani hanno usurpato la scienza sacra e si sono arrogati il diritto di perseguire una falsa medicina che si occupa di una falsa salute. Un tale sviluppo degenerativo si è particolarmente definito a partire da Galileo e Cartesio, con i quali il taglio con i principi religiosi della civiltà tradizionale è divenuto definitivo e si è riverberato sulla concezione dell’uomo e della medicina. In breve tempo, il ribaltamento della prospettiva sacra e metafisica della medicina tradizionale in una visione profana della medicina, prodotta dai "titani" ribelli, ha portato alle concezioni meccanicistiche e materialistiche, per finire nel positivismo. Al mondo, come all'uomo, viene tolta ogni dimensione sovrasensibile e sovrannaturale, ogni fondamento metafisico e divino, successivamente viene tolta anche la dimensione vitale ed infine, è stata eliminata anche la dimensione elementare. Quest’ultima è durata fino alla fine del secolo XIX, dopo lo scontro fra vitalisti e solidisti è stata completamente abbandonata anche la dimensione sottile-vitale dell'uomo, riducendo tutto il suo essere al piano corporeo.

 

L’uomo e la natura, alla fine di questo processo involutivo, diventano enti contingenti, disanimati, mossi da forze meccaniche necessarie, immanenti, casuali. Dopo il delirio positivista, solo il fatto positivo, verificabile col metodo scientifico, diviene “criterio di verità”, con ciò il corpo stesso subisce una frammentazione, anche l’unità organica della persona diviene, in breve tempo un lontano ricordo. L’uomo viene ridotto dapprima ad un insieme di organi, poi di tessuti, successivamente di cellule e molecole, ed infine di atomi e energie. La concezione della malattia involve, si passa dalle cause organiche alle cause tessutali, poi a cause cellulari e batterico-virali, infine a cause molecolari e genetiche. L’inversione e la dissoluzione sono così completamente avvenute. Flegias pare avere avuto il sopravvento.
Flegias è un principio cosmico di sovversione, che si infiltra negli istituti sacri tradizionali per tentare di distruggerli, in esso è implicita l’autodistruzione che consuma se stessa, perché questo principio, nel distacco e nell’opposizione al suo signore e alla sua causa, impazzisce ed implode in se stesso, annientandosi. Flegias è il mostro di fiamme che Apollo folgora con le sue frecce, dopo che esso ha attaccato e distrutto il tempio apollineo a Delfi, determinando quindi l’ira divina riparatrice. Flegias impersona la volontà titanica di ribellione, l'usurpazione dell’Autorità Spirituale, è la volontà distruttrice opposta al sacro, è empietà selvaggia, sacrilega, iconoclasta e blasfema, è la condotta di un essere in preda al delirio di superbia, sfrenato nella sua licenza, insolente, avverso e ostile al Dio, senza limiti o scrupoli, di vizio e empietà.
La pseudomedicina moderna incarna questo principio demonico in massima misura. Questa medicina mostruosa, prometeico-titanica, svolge una funzione diabolica nei confronti della persona e della società. Flegias, incarnandosi in esso, ha prima eliminato ogni dimensione o concezione religiosa, sacra e trascendente dalla medicina, poi ha eliminato  ogni possibilità di risanamento e salute, eliminando il fine  e la ragione sufficiente della medicina stessa che, dopo questa azione, diviene quindi un ente impazzito, devastante e autodistruttivo.
Gli pseudomedici si trovano ad essere, loro malgrando, inconsci “sacerdoti a rovescio”, ordinati in una diabolica mafia di casta, sono poveri profani ignari delle azioni che commettono, ciechi che trascinano altri ciechi nell’abisso. Usati a loro insaputa per operare lo sviamento sistematico delle masse dalla Salute, sono ignari strumenti diFlegias. Essi mancano di qualsiasi vera conoscenza della persona, della sua origine, del suo fine e quindi del suo Bene e della sua Salute, essi riducono ogni cosa alla corporeità, alla superstizione della vita sensibile e corporea, tentando di prolungare con ogni mezzo quella illusione che è il limite individuante, il soma-sema dell’anima, quel limite che invece deve essere affrontato, vinto, rimosso, trasfigurato, per conseguire la Vera Salute. Questa azione di sviamento è supportata da una “scienza” psicologica parodistica ed invertita, che ha la sua origine nel secolo scorso e che ha ribaltato completamente il senso della conoscenza tradizionale dell’anima in una sua caricatura.
La medicina moderna fonda su una fisiologia, meccanicistica e biochimica, aliena da qualsiasi valutazione metafisica delle funzioni fisiche, del loro simbolismo, essa ignora la differenza delle fisiologie che si sviluppano in stati dell’essere diversi da quello in cui è rinchiusa, attribuisce una fisiologia anonima, omogenea e immodificabile ad ogni individuo. Quello che manca ancor di più, in questa deviata anomalia, è qualsiasi concezione morale e spirituale dell'uomo e della sua salute, elementi che, mancando, squalificano completamente qualunque organizzazione che tenda ad occuparsi di Salute, dato che la Salute è uno stato dell’anima, della sua essenza, dunque non è mai uno stato del corpo. Ma quando si è cancellata l’anima e con essa la morale e la religione, cosa può rimanere della persona e della medicina che si rivolgono ad essa? Astrazione, allucinazione, accanimento su fantasmi, definizioni deliranti di malattie, incomprensione totale della vita e dell’uomo, dell’anima, dell’entelechia, della vis vitalis, della physis. Tutto ciò produce una clamorosa svista, l'azione pseudomedica si risolve nella sistematica soppressione delle reazioni riordinanti dell’anima vivente, reazioni scambiate per malattie, da cui deriva lo spossamento e l'avvelenamento della popolazione, l'induzione di squilibri cronici e degenerativi, la sottoposizione alle peggiori sofferenze e alle morti più misere, tutto ciò a causa del combattimento alla cieca contro il principio divino sanante.
Come se non bastasse, tutto ciò si spaccia per missione di "benevolenza umanitaria", mentre è retto da una enorme speculazione economica, un lucro che arricchisce gli apparati di un mastodontico mostro tentacolare, aggressivo, coercitivo, soppressivo della dissidenza che prospera a scapito di qualsiasi risultato reale, e si oppone al senso del risanamento integrale della persona e della società. Enormi interessi si giocano sulla pelle di milioni di ignari. che si affidano ai "lupi" travestiti da "agnelli" in buona fede. Come se non bastasse, ora, tutto l’apparato è concentrato a conseguire la soluzione finale, dopo avere indottrinato le masse con subdoli mezzi ed averle sviate definitivamente dalla salute, attraverso mille sofferenze, non le condurranno alla divina trasfigurazione, ma, al contrario, le dissolveranno nella diabolica sfigurazione. I falsi medici, essendo complici del vizio, della malattia, dello sviamento spirituale, forniranno i mezzi alle genti, attraverso la bionazione, la manipolazione artificiale di organi, di cellule e geni, e la psiconazione o la manipolazione artificiale dei processi psichici, per condurre l'uomo quanto più lontano possibile da integrazione spirituale e perciò da qualsivoglia salute. Gli "ierofanti" satanici, opereranno una sincresi disomogenea, amorfa e orrenda all'uomo "nuovo", che si colloca al di sotto della corporeità, per realizzare l’atto finale, la palingenesi a rovescio della persona divina, una palingenesi che non darà la divinizzazione e la immortalità, ma la più turpe mostruosità aliena. L’incipiente realizzarsi del misfatto viene oramai urlato già da tempo ai quattro venti, nel delirio tracotante di onnipotenza, attraverso il quale si consumerà l’orribile sciagura. (da L.M.A. Viola, In nome di Apollo Medico)

 Fonte:medicinafilosofica

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