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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DEDICATO A CHI NON HA VOLUTO " ASCOLTARE" E "VEDERE"

Pubblicato su 19 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Una grande moltitudine, oggi, sta aprendo gli occhi sui vari trattati europei, in particolare su quello di Maastricht, la madre di tutti gli altri. Anche una parte, piccola, dei  giornalai cialtroni e dei mezzi busti televisivi, sembra, molto timidamente e cercando di “ non disturbare il manovratore” di parlarne. Verso la fine del 1991 ( Maastricht fu firmato il 7 febbraio 1992) un sodalizio ebbe l’ardire di distribuire un volantino ( sotto ne riportiamo una parte ) che metteva in guardia dalle disgrazie che tale trattato avrebbe portato. Nel migliore dei casi fummo ignorati, nel peggiore venivamo apostrofati come “ pazzi complottisti” nemici della democrazia. Eravamo forse dei veggenti ? Leggevamo nel futuro? Niente di tutto questo, semplicemente studiavamo i meccanismi economici e le strategie passate dei tecnocrati e ne abbiamo dedotto le conseguenze, tutto qui ( la moneta unica europea fu proposta da Truman nel 1927 ). Ma oggi, tutti i falsi “oppositori” a questo sistema, cosa dicono? Ma non si vergognano neanche un po’ di farsi vedere ancora per televisione ? Travaglio, Santoro, Lerner, Annunziata da una parte, Vespa, Del Debbio ,Paragone, dall’altra e tutti gli altri che non ho citato; perché non dite chiaramente come stanno le cose? Perché, senza tanti giri di parole con economisti di basso rango e politici sull’orlo di una crisi di nervi, non elencate, semplicemente, per brevi frasi tutti i cataclismi sociali e industriali che questo, e gli altri trattati hanno arrecato alla nostra Nazione ? Non lo faranno mai, si sa bisogna “ pur campare”; lo dobbiamo fare da soli informando e propagandando in ogni dove le nefandezze compiute sulla pelle del popolo. Potete elencare quelli riportati qui sotto o con qualsiasi altra strategia ritenete più opportuna. 
Sarà cura del lettore segnalarci se e dove ci siamo sbagliati ( tenete sempre presente la data fine 1991), se eravamo o no dei “ complottisti”, o se eravamo dalla parte del giusto: non per nostra vana gloria ( che non ci interessa), ma per questa povera Nazione ormai ridotta a prendere “ordini” da Bruxelles. C.M.
 
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Assieme all’ “Atto unico” di Milano, che ne fu premessa nel 1985, il trattato di Maastricht conclude una fase decisiva di quel processo di disintegrazione degli Stati nazionali europei ostinatamente voluto dalla grande banca – in particolare dalla Banca Federale di Germania, Banca d’Inghilterra e Banca di Francia ( con la benedizione del “ Consiglio della Riserva Federale- USA ).
 
I suoi beneficiari esclusivi saranno:
 
i grossi monopoli internazionali operanti in Italia, ma pronti a spostare all’estero vasti settori di produzione industriale; gli speculatori internazionali attivi nei mercati borsistici, valutari e delle materie prime; le imprese import-export, sopra tutto quelle di importazione di prodotti di scarsa qualità venduti a basso prezzo (anche sottocosto); i politicanti e gli “ intellettuali” mercenari, con l’approvazione di quanti credono nella “ fratellanza “ universale.
 
 
 
Imposti dalle oligarchie finanziarie che intendono realizzare lo “ Stato mondiale “, il trattato di Maastricht significa, per l’Europa e sopra tutto per la Nazione italiana:
 
Ø  Rovina generale dell’agricoltura ( salvo che per produzioni secondarie )
 
Ø  Deindustrializzazione rapida ( specie nei settori contrassegnati da forte assorbimento di manodopera )
 
Ø  Disoccupazione galoppante ( specie per i lavoratori meno qualificati
 
Ø  Diminuzione degli investimenti nelle infrastrutture ( scuole, strade, sistema ferroviario, porti, servizi pubblici ) con rapido deterioramento di queste ultime ( come negli USA di Reagan e Bush, come nell’Inghilterra di Maggy Thatcher )
 
Ø  Abbassamento delle condizioni di vita ( sopra tutto per le categorie sociali più deboli: giovani, donne, famiglie con figli, pensionati )
 
Ø  Regresso tecnologico ( per efetto dell’inevitabile fuga dei cervelli migliori verso le sedi estere dei centri di ricerca o delle multinazionali )
 
Ø  Decadimento storico dell’Italia a situazioni di servaggio politico simili a quelle del XVI e del XVII secolo ( a causa dell’inevitabile predominio franco- inglese – poi la Germania ha fegato tutti-ndr )
 
Ø  Deformazione delle qualità etniche e culturali europee ( per l’invasione di innumerevoli immigrati extraeuropei )
 
Connazionali, occorre cancellare il vergognoso trattato di Maastricht.
 
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Koenig m.b. 11/19/2012 17:48


Che fine abbiamo fatto,che fine!