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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DECRESCITA FELICE

Pubblicato su 2 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in DECRESCITA

Se è vero che l’83% della ricchezza mondiale è nelle mani del miliardo di uomini più benestante, mentre il miliardo dei più indigenti ne possiede solo l’1.4% (fonte: Human Development Program dell’Onu), significa che il Capitalismo, che a detta di alcuni doveva portare benessere anche nelle parti più povere del mondo, ha fallito.

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Il sistema economico capitalistico ha sfruttato risorse e popoli ai quali non era concesso nulla di tutto quello che spettava a noi Occidentali, ma con la crescita di nuove economie (Cina e India in primo luogo) è giunto il momento di pagare il conto.

Noi Occidentali abbiamo vissuto sulle spalle di altre persone. Siamo andati oltre le nostre possibilità e questa gravissima crisi economica ci indica che dobbiamo ridimensionare il nostro stile di vita.

Purtroppo il Capitalismo ha mostrato tutte le falle che già Marx aveva previsto. Cresce la produzione, aumentano gli occupati, e appena sale il potere contrattuale dei salariati, ecco che una nuova crisi riporta disoccupazione, diminuisce il potere contrattuale dei lavoratori dipendenti e si torna da capo. E in questa maniera la ricchezza si concentra nelle mani di pochi.

Non è possibile una  “crescita infinita” , e tutte le crisi del Capitalismo nel corso della storia ne sono la testimonianza.

Questo sistema economico non è più sostenibile e l’unica via d’uscita è creare un sistema sociale e solidale: in cui la persona è al centro dei nostri interessi, e non solamente un ingranaggio della filiera produttiva; in cui la natura è al centro delle nostre attenzioni, e non devastata in nome del profitto; in cui il denaro, se proprio ci deve essere, non è il fine ultimo al quale tutti noi aspiriamo, ma diventa un mezzo come tanti.

La crisi economica è una grande possibilità per tutti e spetta a noi coglierla.

Fonte: scrittivirtuali.it

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