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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DA TIMOSAORA A HOULA VIA RACAK: UNA STORIA FATTA DI INGANNI

Pubblicato su 31 Maggio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Milano, maggio - La storia è piena di inganni. Per aggredire serve sempre il pretesto che nasce dalla menzogna. Senza far scomodare il falso vergognoso utilizzato nel caso iracheno, Houla ci ricorda Racak nel Kosovo e Timisoara in Romania.

A Racak, nel gennaio 1999, due mesi prima che la Nato aggredisse Belgrado, furono rinvenuti una quarantina di cadaveri di persone di etnia albanese. Si disse che gli aguzzini di Slobodan Milosevic avessero trucidato dei kosovari albanesi. A darne l’annuncio fu, pensate, un diplomatico americano. I cadaveri furono rinvenuti sepolti in fila uno accanto all’altro. Costruirci sopra una storia fu un gioco da ragazzi.

Bill Clinton disse al mondo “Dovremo ricordare quello che è accaduto nel villaggio di Racak, uomini, donne, bambini presi dalle loro case, costretti a inginocchiarsi nell’immondizia, crivellati di colpi, solo perché albanesi”.

Solo anni più tardi si seppe che i quaranta vennero uccisi da colpi di arma da fuoco tutti nella parte alta del corpo, come se fossero stati colpiti in una trincea. Non avevano subito violenze prima di morire, né pestaggi, né brutalità. Tutti avevano sparato prima di rimanere uccisi. Indossavano vestiario pesante, con molti strati, caratteristica di chi non sta in casa, ma all’esterno, nel gelo del gennaio balcanico.

Che i quaranta fossero miliziani del cosiddetto esercito di liberazione del Kosovo caduti in battaglia in trincea (dalle parti di Racak il cosiddetto esercito di liberazione kosovaro l’Uck ne aveva allestite diverse), è venuto alla luce in piccole rate omeopatiche, quando non disturbava più il corso della storia.

Racak fu l’innesco per una guerra, quella dell’alleanza dei … giusti contro la Jugoslavia di Slobodan Milosevic.

Giornali e televisioni di mezzo mondo diffusero, nel dicembre 1989, delle orrende immagini provenienti dalla città rumena di Timisoara, mentre era in corso il colpo di Stato organizzato per rovesciare Nicolae Ceausescu, in cui si vedevano dei cadaveri mutilati, ricuciti, deposti in fila ordinatamente, illuminati da torce elettriche, e presentati come le vittime dell’ultimo massacro compiuto dagli agenti dei servizi segreti di Ceausescu, la famigerata Securitate, per impedire la vittoria di quella che fu pomposamente chiamata Rivoluzione.

C’era tra i cadaveri quella di una bambina sapientemente deposta sopra quella di una donna, presentata come sua madre, trucidata (si raccontava) dagli agenti, che presentava una lunga ferita sul torace.

Ci vollero mesi, confessioni rese dal custode di un cimitero, ammissioni di medici che lavoravano presso gli ospedali locali per scoprire che si era trattato di una colossale messinscena a scopo propagandistico per sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale su quanto fosse crudele il regime Ceausescu. Le vittime della … Securitate erano in realtà delle persone decedute pochi giorni prima per cause varie negli ospedali della provincia di Timisoara e prelevate direttamente dagli obitori. Qualcuno era stato addirittura riesumato in fretta e furia dal cimitero per fare numero.

La bambina deposta sulla presunta madre aveva due anni ed era deceduta in casa per una congestione. La donna con la cicatrice era morta per cirrosi epatica.

Quando qualcuno sulla base di accuse che tradiscono chiari ed evidenti obiettivi politici condanna il governo di Damasco per quanto accaduto a Houla, a noi di Arabmonitor vengono in mente Racak e Timisoara.

La redazione di Arabmonitor  20120529174048_1.jpg

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