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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

DA OTTOBRE TUTTI I CONTI CORRENTI SARANNO INVIATI DALLE BANCHE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Pubblicato su 3 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Dal 31 Ottobre 2012 diverrà esecutivo l’invio automatico da parte delle Banche italiane degli estratti conto all’Agenzia delle Entrate. Scetticismo da parte del garante della privacy.

E’ proprio vero, al peggio non v’è mai fine. Di oggi l’agghiacciante notizia che la pressione fiscale reale sui contribuenti nostrani tocca il vertiginoso apice del 55%, record negativo europeo e forse mondiale. Se ciò però non dovesse bastare, chi volesse “esimersi” dalla “progressività della imposta” evadendo od eludendo il fisco, d’ora in avanti ha un nemico in più: la propria banca. Non è per essere dalla parte degli evasori, ma questo provvedimento mina in toto la presunzione d’innocenza invertendo l’onere della prova su ogni spesa irregolare (secondo dei parametri standard) per cui siamo tutti ipotetici infedeli agli oneri di Stato e quindi soggetti a controllo. Un po’ il ragionamento che mandava su tutte le furie Berlusconi quando si trattava di intercettazioni a strascico, e quindi valeva la regola “Ascoltiamoli tutti, prima o poi qualcuno un reato lo compie”.

I garantisti, i liberisti, hanno insignito di lodi questo sentimento di rabbia nei confronti dell’abuso di potere da parte delle istituzioni sulla nostra libertà. Soltanto che adesso tutto tace, quando si tratta di violare il sacrosanto diritto alla “privacy di spesa” dei propri concittadini, la casta s’ammutolisce sotto l’egida imperterrita di Monti & Co.

Le manovre lacrime e sangue finora varate sono state pressoché inutili a vanificare il ciclone spread e le dimissioni del precedente governo futili e vana utopia di una bieca opposizione per abbattere il nemico. Lo shock finanziario prima, e quello economico dopo, hanno sotterrato lo spirito imprenditoriale di un Paese che arranca e continua a mordersi la coda sulla cresta di misure impopolari e depressive, metastasi della crescita. Ci siamo addentrati in una fase della curva degli introiti pericolosa, nonostante aumentino le accise e le imposte (vedi le sigarette ad esempio) il gettito comincia a calare e il sommerso vertiginosamente incrementa il suo giro d’affari.

Una Italia strozzata dalla tensione fiscale e irata per il fumus persecutionis nelle proprie tasche, smette di investire e produrre cullandosi in quella che gli economisti chiamano “trappola della liquidità“. Il primo punto che dovrebbe essere alla base di ogni programma elettorale per le politiche del 2013 è “La fiducia”. Una componente non iscritta a ruolo nei saldi pubblici, ma forte nella coscienza e nelle tempra dei nostri connazionali bistrattati.

Abbiamo bisogno di guardare al futuro e per il futuro, non solo in chiave economica ma anche nelle proporzioni umane ed emotive, che a questi robot-tecnici manca.

Fonte: gek60   12763720_ministo-ladro-300x252.jpg

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lorenzo 08/18/2012 23:07


Brava Raffaella!


Con questa cultura del "chi è senza peccato.." siccome ogni tanto non attraverso nelle strisce pedonali non dovrei prendermela con chi non dà la precedenza...


e siccome non sempre tolgo l'etichetta di carta dalle bottiglie di minerale, non ho il diritto di prendermela con chi inquina...

Raffaella 08/14/2012 18:04


Salve, ho letto con attenzione l'articolo e lei ha dimentiato la cosa più ovvia, il cittadino italiano medio non è una persona degna di fiducia. Tu rispetti ma devi essere rispettato in ogni
paese democratico succede questo tranne in Italia. In Italia prima si fa la legge e poi si trova l'inganno con la complicità degli gli esperti che hanno contribuito ad elaborarla, negli altri
paesi a due passi da noi senza andare tropo lontano si fa la legge e la si osserva senza neanche farsi sfiorarare dal pensiero di fare il furbo. Quando dimostreremo di essere cresciuti, di essere
diventati un popolo che guarda al benessere generale e non alle proprie tasche allora potremo chiedere la fiducia. Ovviamente non tutti sono disonesti e chi è veramente in difficoltà dovrebbe
avere la possibilità di essere aiutato. Io non ho problemi a far inviare il mio estratto conto all'agenzia delle Entrate... forse si decideranno a fare maggiori detrazioni!


Raffaella