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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CROCETTA IL PALADINO DELLA LEGALITA' CON LA LISTA PIENA DI INDAGATI

Pubblicato su 13 Novembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA


 Prima di Renzi ecco un altro " nuovo " che avanza. Ma che vadano a ramengo !C.M. 


 





 


 


“Con l’Udc, senza indagati nelle liste”
prometteva Rosario Crocetta nel bel mezzo della campagna elettorale, a legittimare quello che è stato definito non senza enfasi retorica “un compromesso storico rivoluzionario ed epocale”. Già:
il compromesso storico. La vecchia Dc assieme ai “rossi”. Crocetta, assurto ad icona anti-mafia, gay e comunista, è riuscito a vincere riportando l’Udc di Cuffaro e Lombardo al potere. Con buona
pace dello slogan “La rivoluzione comincia adesso”, talmente populista da essere scelto come nome della stessa coalizione a sostegno del futuro governatore. Come ormai ben sappiamo, la
maggioranza a sostegno del nuovo presidente della regione autonoma siciliana da sola non ha i numeri per amministrare. Dovrà apparentarsi, verosimilmente con le liste pro Micciché, ricreando la
medesima maggioranza dei fasti di Raffaele Lombardo. In Sicilia non è cambiato nulla, come logica del “Gattopardo” insegna: governa sempre l’Udc, Lombardo è come se avesse vinto, la rivoluzione
resta una slogan fasullo da campagna elettorale.
Ma almeno le liste a sostegno di Crocetta erano davvero “pulite”. Nient’affatto. Contenevano una sfilza di indagati. Sia beninteso,
indagati non significa né colpevoli né delinquenti. La loro storia processuale è ancora da scrivere, ma perlomeno possiamo tranquillamente affermare che pure su questo il buon Crocetta ha
ingannato tutti i siciliani.
Ecco la lista di tutti gli indagati candidati nei partiti a sostegno di Rosario Crocetta:


GIACOMO SCALA (PD): già sindaco di Alcamo, è imputato per abuso d’ufficio e falso.


RAFFAELE NICOTRA (detto =Pippo) (UDC): indagato nell’inchiesta Euroracket su presunti episodi di voto di scambio, che ha portato nel
2001 a 44 arresti tra le file del clan mafioso Santapaola.


GIUSEPPE SPATA (UDC): dirigente del comune di Palermo, nel 2011 è stato condannato dal Tribunale a un anno di carcere, (per abuso
d’ufficio) pena sospesa.


GIANNI POMPEO (UDC): già sindaco di Castelvetrano, imputato per abuso d’ufficio. dopo avere affrontato un’altra indagine chiusa a
settembre.


MARCO FORZESE (UDC): indagato nell’inchiesta sulle promozioni facili al comune di Catania, già condannato dalla corte dei conti a
risarcire il comune di Catania con 4.850 euro.


ELIO GALVAGNO (Crocetta Presidente): deputato uscente a Enna adesso nella lista Crocetta, ha detto: “Sono indagato da anni per reati
che riguardano la gestione dell’Ato rifiuti, ma non sono stato mai rinviato a giudizio”.


GIOVANNI DI GIACINTO (Crocetta Presidente): sindaco di Casteldaccia, aspirante deputato regionale della lista Crocetta. E’ indagato
dalla Procura di Termini Imerese per abuso d’ufficio per una vicenda che riguarda un appalto, da dieci milioni di euro, per l’illuminazione pubblica..


NINO DINA (UDC): già indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, ma archiviato. Da 15 anni in Parlamento Regionale


PIPPO SORBELLO (UDC): già sindaco di Melilli, condannato dal Tribunale di Siracusa a 4 mesi di reclusione per il reato di abuso in atti
d’ufficio per fatti riguardanti una propaganda elettorale finanziata con fondi della comunità melillese.


di Riccardo Ghezzi © 2012 Qelsi
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