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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CRISI: LA FAME ARRIVA IN BELGIO

Pubblicato su 18 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

E poi, quando sosteniamo che questa Europa dell'euro, dei tecnocrati e dei banchieri sta portanto i nostri popoli alla fame, ci dicono che siamo complottisti.

ma che vadano a ramengo e, se hanno un Dio, che lo preghino per farsi assolvere dai loro crimini contro le popolazioni europee. Claudio Marconi

 

belgio-copia-1.jpg 

L’anno scorso, circa 121.000 belgi sono stati costretti a recarsi presso le banche alimentari, il che corrisponde al 60 o 70 per cento del cibo totale distribuito da quasi 600 associazioni secondo Nieuwsblad.

“Un triste record”
Per il direttore generale della Federazione delle banche alimentari, Alfons De Vadder, si tratta di un triste primato. Egli osserva che vi siano 4.500 nuovi aderenti nel corso dell’ultimo anno. Questo rappresenta il maggior aumento dall’inizio della crisi nel 2008. Se confrontiamo questi dati al 2005, si può anche dire che il numero dei beneficiari è raddoppiato.

Indipendenti e pensionati
La cosa più sorprendente è che gli aiuti alimentari non sono più solamente una misura di emergenza atta ad aiutare i poveri. Piccoli imprenditori, che nel mezzo della crisi non sono riusciti a farcela e sono falliti, a volte si recano alle banche alimentari.
Anche l’afflusso di pensionati è preoccupante. Questo è un fenomeno che è apparso solo di recente. Pochi anni tutto è diventato più costoso e la loro pensione non è più sufficiente per i loro bisogni primari continua De Vadder.

Tre milioni di spagnoli
La situazione non è tale solo in Belgio. In Europa vi è lo stesso fenomeno. “Dalla fine della seconda guerra mondiale, non abbiamo mai dovuto distribuire tanto cibo come in questo momento”, dice Yves Daccord della Croce Rossa europea. Daccord fa anche notare che per la prima volta in alcuni paesi sono state spese più risorse per il sostentamento interno che per l’esterno. Per esempio, in Spagna, tre milioni di spagnoli dipende da aiuti alimentari.

Traduzione a cura di Stefano Alletti.
Fonte: levif.be 

Tratto da: losai.eu

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