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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CREMASCHI: I CINQUETII DI LETTA, BUGIE SUL DISASTRO ITALIANO

Pubblicato su 11 Luglio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Se ad un malato si somministra una aspirina appena segnala malessere e febbre, il medicamento può anche funzionare. Ma se si aspetta senza dargli nulla sostenendo che basta una dieta rigorosa, e la febbre cresce e la malattia si complica e si cronicizza ad alti livelli, allora una aspirina non serve più a niente e all’organismo indebolito può fare persino male. Le flessibilità di bilancio per investimenti pubblici su cui cinguetta felice su Twitter Enrico Letta è solo un poco di aspirina somministrata troppo tardi ad un malato grave. Se si diraderanno il fumo delle chiacchiere e della propaganda vedremo che nella migliore delle ipotesi la Ue, che da settembre scriverà i nostri bilanci pubblici in ossequio a Fiscal Compact e patti annessi, ci può solo concedere di venir meno temporaneamente al vincolo del pareggio di bilancio. Naturalmente a condizione che sia già definito il percorso, cioè i nuovi tagli di spesa pubblica, per il rientro.

A questo prezzo draconiano, che per capirci paga il finanziamento di qualche grande opera con l’impegno a nuove chiusure di ospedali, si Letta e Van Rompuypossono forse rastrellare una decina di miliardi di euro complessivi in diversi anni per investimenti in grandi opere. Così almeno secondo quanto tempo fa annunciavano gli stessi ambienti di governo. Ora questa cifra scaglionata nel tempo deve misurarsi con una perdita di prodotto e reddito pari ad almeno 150 miliardi di euro qui ed ora. Deve intervenire su un mercato del lavoro con un tasso di disoccupazione del 12,2%, superiore allamedia Ue. E soprattutto deve finanziarsi con un debito pubblico salito a oltre 2.000 miliardi proprio a Renzicausa delle politiche di austerità, debito che ci costa dai 60 agli 80 miliardi solo come interessi all’anno.

Se questi investimenti fossero stati lanciati 5 anni fa e fossero stati accompagnati da politiche economiche espansive e di giustizia sociale, forse avrebbero dato un risultato. Forse, perché se guardiamo alla Valsusa e a Messina vediamo solo danni. In ogni caso però si è aspettato, si è lasciato il malato di polmonite nell’acqua gelida e gli si è a lungo rifiutata ogni medicina spiegando che doveva prima fortificarsi. Mentre Letta cinguetta, la Natuzzi divani, una delle multinazionali tascabili che avrebbe dovuto fare lo sviluppo nuovo del paese, licenzia 1.700 persone, il 60% della forza, e delocalizza. L’Unesco ci condanna perché Pompei, patrimonio dell’umanità, va in malora per assenza di fondi. E il sindaco di Firenze pensa bene di finanziare il Comune affittando il Ponte Vecchio alle cene private dei manager Ferrari. Del resto alla Grecia non hanno chiesto come garanzia il Partenone, mentre già si vendono le isole?

La favola che ci racconteranno è che questi investimenti promessi in Europa non valgono tanto in sé, ma per il clima di fiducia finanziaria che ispireranno, da cui dovrebbe derivare nuovo afflusso di capitali privati verso il nostro paese. Frottole. Mentre Letta cinguettava, la Borsa subiva una nuova perdita perché i mercati, guarda un po’, non solo non credono alla ripresa, ma prevedono un aggravarsi della crisi, a partire dai paesi più deboli e da più tempo massacrati dall’austerità, Grecia e Portogallo in testa. Se continuano le politiche di austerità la situazione economico-sociale del paese, per dirlo con un ministro del governo Letta, toccherà il punto di non Cremaschiritorno. Quindi non si venga a dire che questa è l’unica ricetta possibile. Questa è la sola chiaramente sbagliata.

Quando una malattia si aggrava, la prima cosa da fare è sottrarre il malato all’ambiente nocivo e alle cure sbagliate. E invece questa è la sola cosa che non fanno i governanti italiani ed europei, che continuano imperterriti ad amministrare le politiche di austerità, nonostante facciano male in Europa e stiano contagiando negativamente tutto il mondo. A questo punto i governanti responsabili di questo disastro andrebbero cacciati, come toccherebbe ad un medico manifestamente e colpevolmente incompetente. E andrebbero chiesti loro i danni.

(Giorgio Cremaschi, “I cinguettii di Letta sul disastro italiano”, da “Micromega” del 3 luglio 2013).

Tratto da: libreidee.org

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