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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CONSULENTI: PURE L'ESPERTO IN TAPPI E IN BUONI GELATO

Pubblicato su 20 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

FRA I 270.000 INCARICHI PUBBLICI PAGATI NEL 2012 CI SONO ANCHE I PRETI CHE FANNO “ ASSISTENZA RELIGIOSA”NEGLI OSPEDALI

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Ci sono consulenze che, per paradosso e masochismo, non si possono definire inutili: ci fanno divertire, e non è mica poco. La Regione Lombardia ha pagato un volenteroso con 1.000 euro per distribuire i buoni gelati per “l’evento lecca nella foresta”. Lo spreco non ha misure ri- gide, ci sono banconote che sfuggono al controllo, si traducono in oltre 270.000 in- carichi – liquidati nel 2012, relativi al 2011 come antici- pato domenica dal Fatto – e diventano 1,3 miliardi di euro. La fantasia può deviare la ragione e incentivare lo sper- pero di denaro pubblico. I sardi e la campionatura di suini e rondelle Quando aprite il frigorifero, anzi il congelatore, forse vi scatta quel desiderio inconfes- sabile di separare il tacchino dal vitello e il pollame dal maiale: per ordine maniacale, chissà. La Regione Sardegna vi ha anticipato perché ha assol- dato un esperto per campio- nare la carne di suino e i salu- mi tradizionali per 14.715 eu- ro. E siccome le cose vanno messe nei posti giusti, la giunta sarda ha chiesto a un tec- nico di campionare anche i tappi e le rondelle con lo sconto però, 930 euro. Sappiamo persino che ancora la Regione Sarde- gna ha liquidato 5.500 euro per un imprecisato progetto per la ricotta. Il territorio, ci di- cono, è fondamen- tale. La burocrazia, ci ripeto- no, è fastidiosa. E le ammini- strazioni pubbliche, ci sussurrano, sono ingolfate. Ecco, al- lora, che la Regione Molise si prende la briga di arruolare un docente per un rapido corso agli aspiranti “raccoglitori di tartufo”, 1.000 euro. Un obolo rispetto al fortunato consu- lente di Trento (Provincia) che se n’è intascati 3.705 per “il progetto denominato evolu- zione della pasticceria”. Se vo- lete un servizio completo, e preferite restare in zona, il Co- mune di Trento offre il “buffet”, costo 8.241 euro. Per gli amanti del brivido, a Macherio (Milano) organizzano il “buffet al buio”, 400 euro a brindisi. La comunità Valsu- gana e Tesino si concede biz- zarri incontri culturali che ri- chiedono l’ingaggio di raffina- ti “esperti” (non mancano mai): 13.000 euro per il progetto “libera-mente”; 1.600 euro “montagna selvaggia”; 1.321 euro per “amare troppo, amare male”. La Valle d’Aosta e il vizio di catalogare tutto In Valle d’Aosta ci tengono a essere precisi: catalogano tan- to e non badano a spese. Un giorno, la regione autonoma ha ordinato di rassettare l’archivio fotografico di arte con- temporanea, 8.582 euro. E un giorno successivo, non di- stante, ha deliberato la stessa operazione per “i beni cultu- rali mobili”. Non l’hanno de- ciso per noia, spiegano: si tratta di “attività propedeutica al- la costituzione del museo”. L’attività sarà pure “prope- deutica”, ma è costata già 41.184 euro. A Rocca Priora, provincia di Roma, non sape- vano a chi far scegliere le im- magini per i pannelli e opu- scoli didattici, poi avranno trovato qualcuno davvero bravo e l’hanno ringraziato con 12.000 euro. La rassegna stampa ligure per i tedeschi e gli inglesi La Regione Liguria è davvero stravagante e, in senso positi- vo, esterofila: spendono 3.134 euro per un “servizio di ritagli di stampa” per il mercato in- glese e tedesco. E poi monitorano i finanziamenti europei e dunque finanziano il monito- raggio con quasi 17.000 euro. La Giunta ligure si è preoccu- pata anche di un “programma di visita a favore di un gruppo di giornalisti”, 2.200 euro. Chi l’avrebbe mai detto che i sacerdoti rischiano di avere il doppio ruolo e il doppio stipendio? Le donazioni tramite l’otto per mille servono a so- stenere la Chiesa, ma spesso un secondo aiutino non è ri- fiutato. Gli ospedali sono laici, dovrebbero perlomeno, però le Asl o le Usl investono tanti denari per l’assistenza religio- sa: insomma, pagano i preti. Ospedale di Brunico, 74.000 euro. Rovigo, 82.000 euro. Treviso, 105.000. Si toccano milioni di euro. Si tocca il paradiso.

Fatto Quotidiano 17/06/2013 i Carlo Tecce attualità

Tratto da: piemontenews.wordpress.com

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barbara 06/21/2013 16:09


peccato che il fatto no elenchi però i milioni destinati a strani piani di integrazione come in Puglia


In Puglia ti aspetta uno stipendio di 2.500 euro:
ma solo se sei immigrato



http://voxnews.info/2013/06/08/in-puglia-ti-aspetta-uno-stipendio-di-2-500-euro-ma-solo-se-sei-immigrato/


oppure 70mila euro solo dal comune di Carpi per pagare le bollette ai nomadi


http://www.imolaoggi.it/?p=53673



Agli italiani che perdono mezzi di sostentamento il comune provvede a pagare le utenze? Non mi risulta