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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

COME TI SACCHEGGIO IL PATRIMONIO AMBIENTALE

Pubblicato su 7 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in AMBIENTE

Rinunciare all'educazione degli uomini privilegiando solo i messaggi tendenti a " condizionare " le loro opinioni: ecco a cosa tendono i gazzettieri del sistema con tutta la compagnia dei camerieri. Claudio Marconi

 

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E mentre i Paesi del nord Europa, Germania compresa, focalizzano la ricrescita su

ricerca e sviluppo di “energie rinnovabili” e “green growth”, in Italia lo sviluppo

sostenibile e le ricadute sulla mancata programmazione ambientale non si sa

neppure cosa siano. O forse si finge di ignorarli! 

 
Oltre ad essere il primo Paese del bacino del Mediterraneo per numero di

trivellazioni in mare, grazie alle concessioni a prezzi irrisori applicate alle

compagnie petrolifere, ecco che giunge puntuale l’ultimo “regalino” del Governo

alla lobby dei petrolieri: una piattaforma petrolifera con raffineria galleggiante

annessa, a pochi chilometri dalla costa abruzzese, dove dovrebbe nascere il Parco

Nazionale della Costa Teatina.

 
È la prima conseguenza della strategia energetica nazionale approvata dal

Governo Monti, col consenso della maggior parte dei partiti. Beneficiario della

concessione è Mediterranean Oil & Gas, controllata da Och-Ziff, uno dei maggiori

fondi d’investimento mondiali, e nel cui “board” siede anche Chicco Testa. La

previsione è di 14 tonnellate di fumi inquinanti al giorno, in barba alla recente

stima di 3.700 miliardi di euro per arginare l’effetto serra e di mancati benefici

ambientali pari al 7% del Pil globale, previsti per il 2050. 


Un esempio di capitalismo aggressivo degno del centro Africa, ma che fa leva sul

debito e sul terrore della recessione insinuato “ad hoc” nella periferia europea:

cosicché anche un’azione politica distorta, in controtendenza e volutamente miope

possa divenire legittima.


Democrazia Vendesi

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