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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

COMANDO GESUITA

Pubblicato su 2 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Stefano (Felce e Mirtillo), nel suo ultimo video, compie un'analisi cripto-simbolica dei recenti avvenimenti politici, economici e "religiosi" occorsi in Italia. Non si pensi che questa esegesi si limita ad enucleare i valori esoterici di eventi e personaggi cruciali che stanno conducendo l'Italia verso la costruzione di un nuovo ordine. L'indagine, infatti, svela in che modo le forze occulte producono le condizioni da cui scaturiscono conseguenze scientemente previste e progettate. "Comando Gesuita" addita nell'intrigante Compagnia fondata da Ignazio de Loyola e nelle logge ad essa alleate l'anima nera di un dominio tanto più scellerato quanto più ostenta "valori francescani".

 



La Compagnia di Gesù

L'Ordine dei Gesuiti si sviluppa verso la metà del XVI secolo in Francia per mezzo di Ignazio di Loyola e in seguito la Compagnia di Gesù viene riconosciuta da Papa Paolo III sotto la giurisdizione della Chiesa di Roma. 

Il 15 agosto 1534 nella cappella sotterranea della Chiesa di Montmartre di Parigi, Loyola fondò la Compagnia di Gesù. Ignazio e i suoi nove seguaci fecero il voto di dichiarare guerra ai Saraceni Musulmani d’Oriente. Prima di creare l'ordine, Loyola fece un viaggio a Gerusalemme nel tentativo di sottrarre ai Musulmani il Tempio di Salomone. Stabilitosi a Roma, pose la Compagnia di Gesù a disposizione di Papa Paolo III che riconobbe tale Compagnia come un ordine religioso della Chiesa Cattolica nel 1540.


Sebbene legalmente soggetto al Papa, l’Ordine è una “Chiesa nella Chiesa”, una giurisdizione all’interno di una giurisdizione. Una recente spiegazione del rapporto tra la Compagnia e il Papato si può trovare nella connessione tra il Partito Nazista e le SS. Hitler faceva la parte del Papa, Bormann (l’“Eminenza Grigia” di Hitler) fece la parte del Cardinale Segretario di Stato, e la Gerarchia Nazista fu modellata conformemente alla Gerarchia Romana. Le SS erano esterne al potere politico nazista. Himmler era il Generale Gesuita, i suoi Generali SS agivano come i suoi "Assistenti Gesuiti", le sue SS, vestite di nero come i Gesuiti, furono chiamate “gli uomini in nero”.

La Compagnia di Gesù si è diffusa rapidamente in ogni angolo del globo. I Gesuiti, col tempo, si insinuarono negli affari dei governi, della guerra, delle banche, del petrolio, e delle chiese, guadagnandosi infine l'espulsione da quasi ogni nazione del mondo, compreso lo stesso Vaticano...

Ignazio dichiarò che lo scopo dell'Ordine era quello di: "Conquistare a Dio (il Papa di Roma) non solo un singolo popolo, un singolo paese, ma tutti i popoli, tutti i regni del mondo". Loyola formò un esercito per conquistare il mondo. L'Ordine cercò il dominio da quel momento fino adesso. 



Ordine Piano

L'Ordine Piano (indicato anche con il nome di Ordine di Pio IX) è attualmente il primo Ordine cavalleresco regolarmente conferito della Santa Sede apostolica: segue per dignità gli ordini Supremo del Cristo e della Milizia Aurata che vengono considerati quiescenti dall'Annuario Pontificio.

Fu fondato il 17 giugno 1847 da papa Pio IX con il breve Romanis Pontificibus per ricordare il suo primo anniversario di regno, ponendosi come continuazione degli antichi templari. Questi nobili cavalieri formavano la corte laica del Romano Pontefice, essendo definiti partecipanti proprio perché "partecipavano" alla vita del Pontefice, offrendogli la scorta e risiedendo, spesso, nel palazzo apostolico; spesso condividevano la mensa con il Pontefice e lo accompagnavano al pari dei camerieri segreti di spada e cappa. In buona sostanza, si tratta del braccio equestre della famiglia pontificia.

Con il successivo breve Cum Hominum Mentes del 17 giugno 1849, venne confermato l'antico privilegio per cui l'appartenenza all'Ordine Piano conferiva la nobiltà personale. Con successivo Breve Cum Hominum Mentes del 17 giugno 1849, il Santo Padre Pio IX confermò tutti i privilegi nobiliari annessi a tale insigne Ordine, creandolo l’unico nobilitante della Santa Sede Apostolica. Con altro Breve dell’11 novembre 1856, lo stesso Romano Pontefice divise l’Ordine in tre classi: cavalieri di gran croce, commendatori e cavalieri, ma il privilegio nobiliare continuò ad essere appannaggio delle prime due classi (gran croce, con nobiltà ereditaria e quindi trasmissibile e commendatori, con nobiltà personale), mentre per la terza classe, quella dei cavalieri, non veniva fatta menzione della nobiltà nella lettera apostolica.

Attualmente, dopo le varie riforme intervenute nei secoli e dopo il riordino degli Ordini equestri pontifici voluto dal Romano Pontefice San Pio X nel 1905, la Santa Sede conferisce direttamente i seguenti Ordini Cavallereschi: 

- ORDINE SUPREMO DEL CRISTO
- ORDINE DELLO SPERON D'ORO o (MILIZIA AURATA) 
- ORDINE PIANO
- ORDINE DI SAN SILVESTRO PAPA 
- ORDINE DI SAN GREGORIO MAGNO
- ORDINE EQUESTRE DEL SANTO SEPOLCRO DI GERUSALEMME 
- ORDINE TEUTONICO 
- ORDINE DI MALTA

Dopo l'Ordine Supremo del Cristo e dell'Speron d'Oro, oggi l'Ordine Piano è il più prestigioso ordine equestre pontificio regolarmente conferito anche ai laici. Vanta la precedenza nelle cerimonie sull'Ordine di San Gregorio Magno e sull'Ordine di San Silvestro Papa, nonché sull'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e sull'Ordine di Malta; negli alti ruoli è di conferimento protocollare, viene riconosciuto ai Capi di Stato in visita presso la Santa Sede, ai capi di Governo, ai Ministri ed al Corpo Diplomatico dopo un periodo di permanenza a Roma.

Il titolo di Cavaliere è concesso con parsimonia, i conferimenti vanno a fedeli cattolici di distinta condizione, quasi sempre appartenenti ad antiche Casate nobiliari europee, in seguito a servigi di alto profilo resi alla Santa Sede Apostolica o direttamente alla persona del Pontefice.

Viene concesso dopo segnalazione del vescovo diocesano o, assai più frequentemente, per motu proprio del Pontefice. Ovviamente non è possibile candidarsi, essendo la segnalazione e la pratica un atto interno vaticano. Tutti i conferimenti, trattandosi di onorificenza statuale di prima classe secondo i manuali diplomatici internazionali, sono redatti sotto la forma solenne del breve pontificio, su pergamena, con il sigillo della Sede Apostolica, le chiavi decussate ed il triregno, e la firma del cardinale Segretario di Stato.

Insigniti dell'Ordine Piano

L'Ordine Piano è stato in passato conferito ad esponenti del fascismo (Benito Mussolini, Galeazzo Ciano), a personalità non cattoliche come l'Imperatore d'Etiopia Hailé Selassié I e a primi ministri del Regno delle Due Sicilie (Giustino Fortunato, Serracapriola). In anni recenti è stato conferito ai Presidenti della Repubblica Italiana (Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano) e ad ufficiali delle Guardie Svizzere. Figurano anche: Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Gianni Letta, Massimo D'Alema e Roberto Maroni!



Ordine Supremo del Cristo
E' il più prestigioso fra gli Ordini Equestri Pontifici, riservato solo ai Sovrani ed ai Capi di Stato. L'Ordine venne creato da Dionigi I re del Portogallo (1279 - 1325) e dedicato a Cristo, riunendo in tale Ordine tutti i cavalieri del Tempio (Templari) superstiti alla soppressione dell'Ordine. Alla nuova istituzione rimase la stessa regola dei Templari, quella Cistercense, come parimenti identici restarono il mantello e la croce patente di rosso, con la sola aggiunta di una piccola croce latina di bianco, caricata sulla prima, in cuore.La sede originaria dell'istituzione cavalleresca era situata a Castro Marino, nell'Algarvia ed in seguito venne invece spostata a Tomar, nel vecchio convento dei templari, ribattezzato Monastero del Cristo. Nell'Ordine entravano solo i nobili, dopo aver effettuato un servizio di almeno tre anni nelle campagne contro i mussulmani. Il Sommo Pontefice Eugenio IV (1431 - 1455) autorizzò i cavalieri di Cristo ad esigere le decime nei territori conquistati ai mussulmani, mentre i Sovrani portoghesi premiarono il valore di quest'Ordine con donazioni di terre e castelli.


Per divenire cavaliere era necessario pronunciare i tre voti di povertà, castità ed obbedienza; era, quindi, a tutti gli effetti un Ordine cavalleresco - monastico. Il Papa Alessandro VI (1492 - 1503) dispensò però i cavalieri dai loro voti di castità e di povertà, perdendo così l'originaria connotazione di ordine monastico e trasformandosi quindi in Ordine cavalleresco di merito. Infine Papa Giulio III (1550 - 1555), sulla base della duplicità dell'Ordine, conferito sia dai Sovrani del Portogallo che dai Romani Pontefici, unì alla corona portoghese il Gran Magistero dell'Ordine del Cristo, trasformandolo da Ordine magistrale in Ordine di Corona.

Con tale atto veniva di fatto sancita la divisione in due rami della Milizia di Nostro Signore Gesù Cristo, uno a Roma ed uno in Portogallo, con autorità ed obblighi ben distinti. Il ramo pontificio subì nel tempo varie modifiche negli Statuti e con il Papa Gregorio XV (1621 - 1623) acquistò particolare pregio. L'Ordine venne ancora riformato sotto il pontificato di Leone XIII (1878 - 1903) e definitivamente restaurato il 7 febbraio 1905 con il BreveMultum ad excitandos del Sommo Pontefice San Pio X divenendo così supremo fra gli Ordini Equestri della sede pontificia, che non cede in dignità a nessun altro di essi, ma li supera tutti per la sua grandezza e il suo lustro. L'Ordine comprende una sola classe, quella dei cavalieri. Templari.






L'Ordine dispone di uniforme, come del resto per gli altri Ordini equestri pontifici. Per i cavalieri del Cristo l'uniforme è a falda lunga di panno rosso, con collo e paramani di panno bianco, riccamente ornata di ricami d'oro, mentre i pantaloni, corti, sono di raso bianco. L'uniforme si completa con il copricapo nero di felpa con piume bianche, spadino, spalline ed altri accessori.




Ordine dello Speron d'Oro o Milizia Aurata

La cavalleria dello Speron d'Oro sorse nella prima metà del XIV secolo, come dignità equestre, ma non come Ordine cavalleresco. Chiamata anche Milizia Aurata, veniva conferita come dignità cavalleresca sia dai Romani pontefici che dagli imperatori. Chi aspirava ad ottenere lo Speron d'Oro doveva compiere un periodo di servizio in qualità di paggio, oppure prestare servizio militare. Al termine di tale periodo veniva armato cavaliere con una solenne cerimonia, nel corso della quale riceveva le armi, il cingolo militare e gli speroni d'oro.

Per tradizione l'appartenenza alla Milizia Aurata conferiva la nobiltà personale, in alcuni casi anche la nobiltà ereditaria. Dal secolo XVI si iniziò ad unire alla dignità cavalleresca dello speron d'oro, il titolo di conte del sacro palazzo lateranense o conte palatino. Con la fine del medioevo, la Milizia aurata decadde di prestigio, divenendo una semplice distinzione onorifica conferita molto spesso per sub collazione. Infatti nel 1367 il Sommo Pontefice Urbano V concesse al Marchese di Ferrara la facoltà di creare cavalieri dello Speron d'Oro; tale prerogativa, detta di sub collazione, venne nel tempo altresì concessa anche a collegi ed università. Anche la famiglia ducale degli Sforza di Santa Fiora, a cui successero i Cesarini Sforza, ottennero la facoltà di investire cavalieri aurati.



Con la fine del Sacro Romano Impero, per rinuncia di Francesco II d'Absburgo (1806) cessò di esistere la milizia aurata di creazione imperiale, mentre quella di derivazione pontificia crebbe in splendore, sotto il pontificato di Pio VII. Il Sommo Pontefice Gregorio XVI con il Breve Cum Hominum Mentes del 31 ottobre 1841 definì infine le caratteristiche e la struttura dell'Ordine della Milizia Aurata, ponendolo sotto la protezione di San Silvestro I papa. L'Ordine prese quindi la denominazione di Ordine Aurato di San Silvestro Papa o dello Speron d'Oro.

Con la riforma di tutti gli Ordini equestri pontifici avvenuta nel 1905, sotto il pontificato di San Pio X, anche la Milizia Aurata di San Silvestro Papa o dello Speron d'Oro ritrovò tutto il suo prestigio ed il suo splendore.Con la Bolla del 7 febbraio 1905, l'Ordine venne staccato dal titolo di San Silvestro Papa, divenendo quest'ultimo Ordine anch'esso pontificio. Sempre con la medesima Bolla, l'Ordine dello Speron d'Oro venne posto al secondo posto nella graduatoria degli Ordini cavallereschi pontifici, dopo l'Ordine Supremo del Cristo e prima dell'Ordine Piano.

L'Ordine si compone di una sola classe di cavalieri, limitata al numero di cento, e di norma viene conferito solo ai Capi di Stato non cattolici ed ai capi di governo.



 


L'Ordine, al pari di tutti gli altri Ordini cavallereschi pontifici, dispone di uniforme. Per i cavalieri dello Speron d'Oro l'uniforme si compone di una tunica di panno rosso a doppio petto, con collo e paramani di velluto in seta nera, con ricami in oro; i pantaloni, di panno nero, hanno una banda intessuta d'oro. Il copricapo nero di felpa porta la coccarda pontificia. L'uniforme si completa con lo spadino, gli speroni d'oro ed altri accessori.

L'insegna si compone di una croce ottagona o biforcata, smaltata di giallo, portante fra le due punte inferiori, sospeso lo speron d'oro. Caricato nel cuore della croce uno scudetto circolare di bianco, circondato da un cerchio d'oro, con nella parte anteriore il monogramma della Santa Vergine, protettrice dell'Ordine.


Ordine di San Silvestro Papa

L'Annuario Pontificio descrivendo l'Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa così recita: "Tratto dalla Milizia Aurata con questo titolo il 31 ottobre 1841 da Gregorio XVI; riformato da San Pio X il 7 febbraio 1905." In effetti, con il titolo aggiuntivo di San Silvestro I Papa, l'Ordine dello Speron d'Oro o della Milizia Aurata aveva ritrovato, sotto il pontificato di Gregorio XVI, il suo antico splendore.



Con la riforma degli Ordini Equestri Pontifici avvenuta sotto il pontificato di San Pio X con la Bolla Multum ad excitandos del 7 febbraio 1905, venne tratto, dall'Ordine dello Speron d'oro o Milizia aurata, un nuovo Ordine cavalleresco pontificio, quello di San Silvestro I Papa. Attualmente, dopo la riforma disposta dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II in data 2 giugno 1993, l'Ordine risulta suddiviso nelle seguenti classi: Cavaliere di Gran Croce, Commendatore con Placca, Commendatore e Cavaliere; Dama di Gran Croce, Dama di Commenda con Placca, Dama di Commenda e Dama.

La divisa è di panno nero a falda lunga con collo, paramani e tasche in seta nera, con ricchi ricami in oro. Anche i pantaloni sono di panno nero con banda d'oro, riccamente ornata con foglie d'alloro. Il copricapo nero di felpa, si completa con il piumaggio di bianco.
 
 
L'Ordine Equestre di San Silvestro Papa ha però mantenute le insegne del 1841 proprie dell'Ordine dello Speron d'oro o della Milizia Aurata, mentre, sempre con il Breve del 1905, l'Ordine dello Speron d'oro cambiò radicalmente le proprie insegne, assumendo una croce biforcata o ottagona di giallo, con nastro di rosso bordato di bianco. La decorazione dell'Ordine silvestriano è quindi quella primitiva e prestigiosa della Milizia Aurata e consiste in una croce biforcata o ottagona smaltata di bianco e accantonata da quattro raggi d'oro, caricata in cuore da uno scudetto circolare smaltato d'azzurro riportante la santa immagine del Sommo Pontefice San Silvestro I.
 



Ordine di San Gregorio Magno

Tale Ordine venne istituito in memoria e glorificazione del Sommo Pontefice San Gregorio I, detto Magno, (590 - 604), dal Sommo Pontefice Gregorio XVI il 1° settembre 1831, con il Breve Quod Summis Quibusque. Destinato a ricompensare il merito civile e militare, l'Ordine, agli inizi, si divideva in quattro classi: Cavalieri di Gran Croce di prima classe, Cavalieri di Gran Croce di seconda classe, Commendatori e Cavalieri.

L'Ordine, dopo appena tre anni dalla fondazione, venne riformato con il Breve Cum amplissima honorum in data 30 maggio 1834, abolendo i cavalieri di gran croce di seconda classe. La Lettera Apostolica prevedeva altresì il numero massimo dei decorati per ogni classe nello Stato Pontificio: trenta cavalieri di gran croce; settanta commendatori e trecento cavalieri, non ponendo invece alcun limite per le nomine riguardanti cittadini non appartenenti allo Stato della Chiesa.

L'Ordine venne nuovamente riformato sotto il pontificato di San Pio X nel 1905, con la Bolla Multum ad excitandos, e sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, in data 2 giugno 1993. L'Ordine, di conseguenza, risulta diviso nelle seguenti classi (civile e militare): Cavalieri di Gran Croce, Commendatori con Placca, Commendatori e Cavalieri; Dama di Gran Croce, Dama di Commenda con Placca, Dama di Commenda e Dama.


Al pari degli altri Ordini Equestri Pontifici, l'Ordine gregoriano dispone di uniforme. La divisa è di panno verde scuro a falda lunga, con ricami in argento sul collo, paramani e sopra le tasche. Anche i pantaloni sono di panno verde scuro con banda d'argento, riccamente ornata. Il copricapo è invece nero di felpa, piumato di bianco. L'uniforme si completa con lo spadino ed altri accessori.


La decorazione dell'Ordine consiste in una croce ottagona o biforcata smaltata di rosso e pomellata d'oro, caricata in cuore da uno scudetto circolare recante l'immagine del Pontefice a cui è intitolato e la legenda " Sanctus Gregorius Magnus". Il nastro dell'Ordine è di rosso bordato di giallo; i colori della città di Roma.




Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Secondo la tradizione tale Ordine venne fondato da Goffredo di Buglione nel 1099, dopo la conquista di Gerusalemme. Inizialmente l'Ordine si componeva di venti canonici che officiavano nella Basilica costantiniana, contenente la tomba in cui era stato sepolto Gesù Cristo; in seguito, ai canonici venne affiancato un corpo di cavalieri destinati alla protezione dell'insigne chiesa.



La Regola dell'Ordine era quella dei monaci agostiniani. Ben presto i cavalieri del Santo Sepolcro, oltre che in Terra Santa, si diffusero anche nell'Europa, istituendo vari Priorati. Dopo aver dato prova di valore nel corso delle varie crociate, i cavalieri sansepolcristi si rifugiarono in Europa, stabilendo la loro casa madre a Perugia, nel Priorato di San Luca, abbandonando progressivamente la funzione prettamente militare.

Nel 1496 il Sommo Pontefice Alessandro VI avocò a se ed ai suoi Successori il Gran Magistero dell'Ordine, delegando il conferimento dei vari gradi cavallereschi al Padre Guardiano dell'Ordine dei Francescani di Monte Sion. L'Ordine venne poi nel tempo più volte riformato.



Il Santo Padre Benedetto XIV, con la Bolla In Supremo Militantis Ecclesiae del 7 febbraio 1746, rinnovò ed ampliò l'Ordine. Pio IX, con lettera apostolica Nulla Celebrior del 23 luglio 1847, ripristinò la sede patriarcale di Gerusalemme, conferendo al Patriarca latino la dignità di Gran Maestro dell'Ordine. Leone XIII, il 3 agosto 1888 estese alle donne l'onore di essere ricevute nell'Ordine, mentre San Pio X, con il Breve Quam Multa del 3 maggio 1907, ne assunse il Gran Magistero. Il Sommo Pontefice Pio XI, con il Breve Decessores Nostri del 6 gennaio 1928, rinunciò invece al Gran Magistero, affidandolo pro tempore a Sua Beatitudine il Patriarca latino di Gerusalemme. L'Istituzione cavalleresca venne ancora riformata sotto i pontificati di Pio XII, Giovanni XXIII e Paolo VI.


L'Ordine attualmente, come si evince dall'Annuario Pontificio, non rientra fra gli Ordini Equestri Pontifici, ma figura collocato sotto la protezione della Sede Apostolica, godendo di personalità giuridica di diritto canonico. L'Ordine, che ha per Gran Maestro un Em.mo Signor Cardinale di Santa Romana Chiesa, è costituito da cavalieri e dame, suddivisi in tre classi:

1° - Cavalieri di Collare e Dame di Collare;
2° - Cavalieri di Gran Croce, Commendatori con Placca (Grand'Ufficiali), Commendatori e Cavalieri;
3°- Dame di Gran Croce, Dame di Commenda con Placca, Dame di Commenda e Dame.

L'Ordine viene conferito, dietro presentazione di regolare richiesta, con il nulla osta dell'Ordinario diocesano, a laici ed ecclesiastici, quale ricompensa per le benemerenze acquisite a favore della Terra Santa. L'Istituzione cavalleresca concede anche delle decorazioni Al Merito (Croce al Merito del Santo Sepolcro di Gerusalemme) e distinzioni speciali (Palma di Gerusalemme e conchiglia del Pellegrino).



 

L'Ordine dispone di uniforme con mantello di bianco avorio, riportante la croce in panno rosso e copricapo a forma di feluca; gli ecclesiastici portano invece la mozzetta di panno bianco avorio con la croce dell'Ordine in panno rosso.

La decorazione dell'Ordine si compone di una croce d'oro smaltata di rosso, potenziata ed accantonata da quattro crocette semplici dello stesso smalto. Gli araldisti concordano che le cinque croci simboleggino le piaghe di Nostro Signore Gesù Cristo. Il nastro delle decorazioni è di nero.




Ordine Teutonico

Tale insigne Ordine religioso e militare trae origine dalla fondazione di un ospizio avvenuta in Gerusalemme nel 1128, ad opera di mercanti tedeschi, per soccorrere i connazionali malati o feriti. Sino a quel tempo, infatti, esistevano solo ospedali di lingua franca e latina. Dopo la conquista della Città Santa, ad opera di Saladino, l'ospizio tedesco venne trasferito nella città di Acri, nel corso dell'assedio del 1190.



Il duca Federico di Svevia riorganizzò, in quel periodo, l'istituzione militare, ospedaliera e religiosa. Sulla fine del XII secolo, il Pontefice Innocenzo III approvando l'Ordine, diede ai cavalieri la regola agostiniana e volle che tutti i membri fossero di lingua tedesca e nobili.

Sorse così l'Ordine di Santa Maria Teutonica o dei cavalieri teutonici diviso in tre classi:

1° - Fratres Milites, provenienti dalla nobiltà tedesca per gran parte nazista
2° - Fratres Servientes
3° - Cappellani.



L'Ordine, con la fine delle crociate, si rifugiò in Venezia e poi, nel corso degli anni, riuscì a conquistare tutta la Prussia. Dopo molteplici vicissitudini, nel 1805 con il Trattato di Pressburg, il Gran Magistero dell'Ordine venne attribuito a Sua Maestà Imperiale Regia Apostolica Francesco I d'Absburgo. Nel 1923, dopo la rinuncia al Gran Magistero da parte dell'arciduca Eugenio, successe nella carica il Vescovo della diocesi di Brun. Nel 1929 vennero poi promulgate le nuove costituzioni che riformarono l'Ordine che perse la caratteristica cavalleresca per divenire, a tutti gli effetti, un Ordine religioso.
Negli ultimi decenni dello scorso secolo Gran Maestro è stato l'abate mitratoPadre Wieland Arnold Othmar; la sede dell'Ordine è in Vienna.


 

Per i cavalieri d'onore è previsto il mantello di bianco, decorato con la croce dell'Ordine, mentre per i familiari o mariani, il mantello è di nero con l'insegna dell'Ordine.


La decorazione è quella propria dell'antico, insigne e glorioso Ordine, la croce patente smaltata di nero, profilata e cimata da un piccolo elmo coronato e piumato d'oro. Il nastro della decorazione è invece di seta ondata di nero. L'Ordine attualmente è diviso nei Priorati d'Austria, Germania ed Italia, con circa ottanta religiosi professi di cui cinquanta sacerdoti.




Ordine di Malta

Il Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, comunemente abbreviato in Sovrano militare ordine di Malta (acronimo SMOM), o anche semplicemente in Ordine di Malta o Melitense, è un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede.

È riconosciuto da una parte della dottrina, seguita dalla giurisprudenza italiana e da gran parte della comunità internazionale come soggetto di diritto internazionale, pur essendo ormai privo del requisito della territorialità. In effetti l'Ordine ha come suo unico collegamento con la comunità internazionale il fatto di aver governato un tempo Rodi e poi, fino alla fine del Settecento, Malta. È il principale successore dell'antico ordine dei Cavalieri ospitalieri, fondato nel 1048 e reso sovrano il 15 febbraio 1113 da papa Pasquale II.

 
 
Dallo SMOM dipendono numerose associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza; nel caso dell'Italia tale associazione è l'Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano militare ordine di Malta, dalla quale dipendono un corpo militare ausiliario comandato da un generale dell'Esercito Italiano, il Corpo militare dell'ACISMOM, e il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta.

Dal 1834 l'Ordine ha sede a Roma in via Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico ed assistenziale. Si qualifica come ente sovrano ed in base al riconoscimento dello stato italiano la sua sede - il Palazzo magistrale - e la villa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino godono dello status di extraterritorialità. 


 

 
 
La Santa Sede nel 1953 proclamò che l'Ordine avesse soltanto una sovranità funzionale, poiché privo di territorio. Il Vaticano ha confermato nel 2002  con una nota autorizzata dalla segreteria di stato che: "la Santa Sede, oltre i propri ordini equestri, riconosce e tutela solo due ordini cavallereschi: il Sovrano Militare Ordine di Malta - ovvero Sovrano militare ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta - e l'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme". La precisazione non si esprime sulla precedenza tra i due ordini, pur citando per primo l'Ordine di Malta. La questione della precedenza tra queste due istituzioni è oggetto di una lunga controversia:
 

- alcuni affermano che l'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme abbia la precedenza su quello di Malta, basandosi sulla bolla "In supremo militantis Ecclesiae" di Benedetto XIV (1746), emessa prima della rifondazione dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme da parte di Pio IX(1847), nella quale il papa stabilisce la precedenza dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme su tutti gli altri ad eccezione di quello dello Speron d'Oro;
- altri attribuiscono la precedenza all'Ordine di Malta, basandosi sul suo carattere sovrano.



La regola per lo più seguita, almeno su base consuetudinaria, vede la precedenza dell'Ordine di Malta. Il cerimoniale della Repubblica Italiana dà la precedenza alle insegne dell'Ordine di Malta anche rispetto a quelle degli ordini della Santa Sede. L'attuale principe e gran maestro è Fra Matthew Festing, eletto nel 2008.

Il suo motto è Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum (traduzione dal latino: Testimonianza della fede e aiuto ai poveri). L'Ordine batte una sua moneta numismatica, lo scudo maltese, immatricola veicoli con targa SMOM concessa dal ministero della Difesa italiano, emette i suoi passaporti e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno, festa della Natività di san Giovanni Battista.



Attualmente l'Ordine di Malta è un'organizzazione riconosciuta internazionalmente: possiede una propria bandiera, una costituzione, un rappresentante, organi esecutivi e giuridici, ed emette passaporti e francobolli, intrattenendo anche autonome relazioni diplomatiche con oltre cento nazioni, dallo Stato del Vaticano, all'ONU, alla UE e alle altre organizzazioni internazionali.

 
 

La prima regola dell’Ordine, redatta tra il 1125 ed 1153, prescriveva per gli ospitalieri un abito nero simile a quello dei benedettini, su cui era cucita una croce bianca sul petto. Nel 1259 Alessandro IV stabilì che gli ospitalieri portassero un abito nero in convento e delle sopravvesti rosse in guerra. Iniziava cosi quella distinzione fra l’uniforme militare (rossa con la croce piana) e l’abito conventuale o di chiesa, detto anche di punta (nero con la croce ottagona), presente in tutta l’iconografia giovannita e mantenutasi fino ai nostri giorni. In origine l’abito militare era rappresentato da una semplice sopravveste rossa con la croce piana, da porre sopra la corazza. Nel XVIII secolo si è tramutato in una uniforme di stoffa, che nel tempo ha seguito l’evoluzione delle uniformi militari.



In base al sesto articolo della carta costituzionale, la bandiera dell'Ordine reca una croce latina bianca in campo rosso, mentre lo stemma dell'Ordine riporta la stessa croce latina in campo ovale rosso contornata da un rosario ed è sovrastato dal manto principesco sostenuto da una corona. A sua volta, in base all'articolo 242 del codice melitense, l'emblema per le attività ospedaliere è costituito dalla croce bianca a otto punte su scudo rosso, il simbolo popolarmente più conosciuto come Croce di Malta. (Per approfondimenti vedi Gli Ordini Cavallereschi dello SMOM)


Conclusione

Come avete potuto constatare questo immenso apparato, formato da ordini gerarchici, a sua volta composti da massoni templari, detiene da secoli il potere e il dominio in ogni campo, finanziario, politico, sociale, religioso e militare ecc. Per quanto possa sembrare, questi ordini pseudo-religiosi, che esibiscono e propagandano fedi cristiane ed opere di bene, aiuti umanitari specialmente verso i cittadini più poveri e disagiati, nascondono in realtà un disegno assolutamente opposto, non solo continuare ad arricchirsi grazie ai vostri sacrifici (in realtà più che i vostri, sono loro ad organizzarli, chiamandoli rituali), ma raggiungere il loro scopo principale, che già saprete, ovvero la definitiva creazione di un Nuovo Ordine Mondiale con il fine di trasformarvi in perfetti robot.

I Gesuiti agiscono come perfetti camaleonti, assumendo l’identità di Protestanti, Mormoni, Battisti e Giudei, con l’intenzione di causare il tracollo degli Usa così come di portare il mondo sotto una religione mondiale unica, fondata in Gerusalemme e sotto il controllo del loro leader, “Lucifero”. L’autentico proposito dell’Ordine dei Gesuiti è quello di orchestrare e controllare tutti i leader del mondo, allo scopo di provocare un più grande conflitto esteso al mondo intero, che alla fine distruggerà gli Usa, il Medio Oriente ed Israele. Essi distruggono ogni cosa dall’interno e vogliono provocare la distruzione pure della stessa Chiesa Cattolica, allo scopo di inaugurare una religione mondiale unica basata sul Satanismo e sulla dottrina degli illuminati.

Nel corso della storia l’Ordine dei Gesuiti è stato collegato a guerra e genocidio. L’Ordine ha costituito una forte base di appoggio politico e finanziario, compreso il controllo segreto del Council on Foreign Relations (CFR) ed il controllo di molte banche, come la “Bank of America” ed il “Federal Reserve Banking System".L'obiettivo della Compagnia di Gesù è consolidare tutta la ricchezza mondiale (comprese tutte le terre e le attività produttive) e tutto il potere (sia spirituale che temporale) nelle proprie mani. Che messe di piani, tumulti, sedizioni, rivoluzioni, torture, avvelenamenti, assassinii, regicidi e massacri ha raccolto il Cristianesimo dal seme gettato dai Gesuiti. E nemmeno possiamo essere certi di aver già visto l'ultimo e il più grande dei loro crimini.

Questo si conforma alla profezia biblica che dichiara che il dittatore degli Ultimi Giorni posseduto da Satana "la bestia" governerà il mondo per quarantadue mesi prima del ritorno del Signore Gesù Cristo, che poi siederà sul trono di suo padre Davide, governando il mondo per mille anni. Il Vaticano stesso sarà distrutto in un cataclisma da 'Fine dei Tempi' che vedrà il centro del potere spirituale spostarsi a Gerusalemme. Ritornerà ancora il sistema Babilonese, ma in una nuova veste spirituale, la cui forma esoterica sarà probabilmente qualche variante degli attuali insegnamenti 'New Age'.

P.S. In realtà il termine più appropriato da usare non è apparato, ordine o struttura, ma bensì Massoneria! 


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L'Ordine di Sion

L'ho lasciato per ultimo, perchè, il Priorato di Sion, nelle versioni ufficiali, viene considerato un autentico ordine monastico cattolico o una casa religiosa. Sion o Zion è l'antico nome di Gerusalemme. Quest'ordine monastico trasferì in seguito la propria sede centrale a San Leonardo d'Acri in Palestina e più tardi in Sicilia. Sempre secondo la storia ufficiale, nel 1617 cessò di esistere e venne assorbito dall'Ordine dei Gesuiti. 


Tuttavia circolano altre vicende legate non solo a questo misterioso ordine, ma a presunte documentazioni, che vengono sistematicamente defraudate perchè ritenuteridicole fantasieleggende metropolitanefalse invenzioni,incredibili enigmi alieni, storie di rettiliani, misteri sul Santo Graal in cui furono coinvolti i nazisti di Hitler nella ricerca del fantomatico tesoro dei templari e allo stesso tempo al perfezionamento di presunte tecnologie aliene,connessioni con luoghi sacri ed esoterici, come la chiesa francese di Rennes Le Chateau, ecc. 

Insomma il discorso diventa molto lungo, le coincidenze sono infinite e servirebbe un altro articolo solo per approfondirne una minima parte. Già partendo ad analizzare il simbolo del Priorato che in effetti rappresenta un giglio, possiamo risalire a molti altri emblemi sparsi per il mondo che portano lo stesso marchio, ma la vera origine qual'è? Come è stato espresso nel filmato iniziale l'origine è senza dubbio aliena, pardon, massonica! La vera domanda da porre sarebbe: Cosa o che mostro realmente si nasconde dietro il comando gesuita?                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
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Tratto da: freeondarevolution.blogspot.it                                                                         
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