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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CIPRO E' SALVA. I RISPARMIATORI NO.

Pubblicato su 28 Marzo 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

 

A Cipro si sta perpetrando un furto ai danni dei risparmiatori. I prelievi forzosi ( leggi confisca ) dai conti correnti rappresenta una vera e propria rapina. La sola ancora di salvezza potrebbe essere il " contante libero " ( a proposito aderite in massa alla campagna ). E quel che da da pensare ( male ) è che tra i famosi otto punti di Bersani c'è l'abolizione od una fortissima restrizione sull'uso del contante: che, sotto,sotto, ci sia l'intenzione di perpetrare la rapina anche da noi? Claudio Marconi

 

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Dopo il rifiuto di Cipro alla richiesta dell'UE di tassare tutti i conti correnti, i cipriesi non sono più liberi di prelevare importi superiori a 300 euro al giorno. Non possono effettuare operazioni con l’estero per valori superiori ai 5 mila euro al mese e non possono lasciare l’isola con in tasca più di 1.000 euro. Ma questa non era l’Europa della libertà di circolazione delle persone e dei capitali? Misteri!

Saranno confiscati i conti correnti delle persone che detengono importi superiori ai 100 mila euro. A questi l’Europa vuole imporre di salvare le banche inefficienti di Cipro. Ciò che sta accadendo a chiunque abbia un conto corrente a Cipro, costituisce l'esempio perfetto che è in grado di spiegare quale tipo di timori mi hanno spinto a sostenere la campagna per il Contante Libero.

Immaginate di essere minacciati dal vostro stato, il quale abbia ratificato la confisca di una parte dei vostri soldi depositati sul vostro conto corrente bancario (esattamente come starebbe accadendo a Cipro). Quale sarebbe la vostra reazione istintiva? Sicuramente, quella di recarvi in banca e prelevare quanto ritenete essere vostro, pur di non esporre i vostri risparmi a ciò che per voi sarebbe un'ingiustizia. Ma se il vostro stato avesse abolito, per legge, il libero uso del contante, come avreste potuto difendervi da un simile sopruso?

Semplicemente, non avreste potuto.

Lo stato sa benissimo che i conti correnti sono uno strumento di tracciabilità dei movimenti di capitale senza uguali. Esso sa benissimo che attraverso i conti correnti, sarebbe particolarmente agevole, immediato ed efficace imporre un prelievo forzoso delle ricchezze dei cittadini. Lo stato sa benissimo che l'efficacia di tale colpo sarebbe ben più ampio se, anche il denaro circolante al di fuori del circuito bancario, fosse tracciato, così da poter essere confiscato al pari di come sarebbe possibile con quello già circolante elettronicamente. Lo stato sa benissimo anche che l'unico modo che il cittadino ha per sottrarsi da un'azione di forza del genere è quello di prelevare anticipatamente i suoi soldi, per custodirli in luoghi e in modi più sicuri.

Le banche, dal canto loro, da sempre hanno avuto un unico timore: la corsa agli sportellidei correntisti sfiduciati dalla gestione dei loro depositi: vedi il caso di Cipro, dove le banche sono state costrette a serrare gli ingressi, per evitare che la gente intimorita ritirasse in massa, giustamente, i loro denari dai conti correnti. Inoltre, pare che alla riapertura delle banche cipriesi di stamane, erano presenti guardie giurate, incaricate dalle banche a vigilare le code dei correntisti disperati; come se questi non fossero i titolari dei conti correnti ma dei rapinatori! Guarda che assurdità mi tocca leggere!

Ecco perché, lentamente, si sta cercando di inculcare nella testa della persone che sarebbe necessario abolire il libero uso del denaro contante. Quella della lotta all'evasione fiscale è una scusa (in merito alla quale, nulla si risolverebbe in realtà; leggi qui). Il vero motivo per cui, la più influente classe dirigente del paese vorrebbe abolire il libero uso del contante, è quello per cui solo se tutti i denari in circolazione transitassero esclusivamente attraverso il canale bancario, lo stato avrebbe a disposizione, in qualsiasi momento, contezza di quanto potrebbe essere espropriato ai cittadini, con la più banale delle scuse, con immediatezza, con maggior potere di coercizione (visto che, ad ogni capriccio, lo stato potrebbe minacciare il cittadino di un immediato blocco del suo conto corrente) e senza possibilità di fuga da possibili soprusi di stato. Contemporaneamente, solo se fosse vietato l'uso del denaro contante, le banche avrebbero la sicurezza che non ci sarebbe mai più il rischio di una corsa agli sportelli da parte dei depositanti sfiduciati; per questo esse sarebbero più accondiscendenti nei confronti delle pretese dei governi.

Se a Cipro il libero uso del contante fosse completamente vietato, i cittadini non avrebbero avuto alcuna speranza di opporsi pacificamente alla decisione di un prelievo forzoso da parte dello stato, perché non sarebbe stato concesso loro l'esercizio dell'azione di ritiro dei propri soldi dalle banche (un'azione questa che, come ho detto in apertura, verrà ostacolata in ogni modo dagli istituti di credito). Stato e banche avrebbero potuto operare tranquillamente senza alcun disturbo, in barba ai diritti di proprietà dei cittadini risparmiatori.

Ma veniamo all’Italia. Il mio timore in merito a questa faccenda è alimentato dal fatto che, la riduzione del libero uso del contante, è un caposaldo del programma di 8 punti presentato dal centrosinistra italiano per ottenere il governo del paese. In campagna elettorale, lo stesso leader del centrosinistra (incaricato a formare il governo) ebbe modo di argomentare la questione, dichiarandosi favorevole alla riduzione dell'uso del contante per combattere l'evasione. Che sciocchezza! Come se a dirlo fosse il capo di un partito disinteressato alla gestione di una banca, senza che esso non abbia mai avuto propri rappresentanti nella fondazione bancaria che avrebbe permesso lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena (non ce lo siamo dimenticati, vero? Leggi qui).

Come ci insegna il caso di Cipro, le vere intenzioni della riduzione del libero uso del contante sono quelle di indebolire la posizione di chi risparmia, per esporlo più facilmente ai soprusi di stato e banche.

Si vogliono far pagare gli sprechi, le spericolatezze e le immoralità dello stato e delle banche, che hanno provocato questa crisi, ai risparmiatori. Si vuole far pagare a chi non ha colpa alcuna. E questo intento traspare anche quando si annuncia l'intenzione di applicare una qualunque forma di patrimoniale sulle ricchezze degli italiani. E anche questo purtroppo, il centrosinistra italiano, lo annuncia da mesi.

C'è un tale disprezzo e una tale invidia nei confronti di chi a fatica risparmia una vita, da indurre buona parte della classe dirigente attuale a proporre azioni politiche didepauperamento delle ricchezze private, anziché efficaci e concrete opportunità di incremento delle ricchezze e quindi del benessere degli italiani. Si vogliono eliminare tutti gli strumenti pacifici che questi ultimi dispongono per opporsi a simili ingiustizie.

Ma se non si avessero più gli strumenti pacifici di opposizione, quali altri strumentiresterebbero ai cittadini per ribellarsi? Chiedetevelo.

Fonte: www.pasqualemarinelli.com

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