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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CINQUE MORTI SUL LAVORO IN UN GIORNO. MA NESSUNO NE PARLA

Pubblicato su 30 Ottobre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Si continua a " morire di lavoro", ma nessuno ne parla, partiti,politici, sindacati, associazioni. In questa Italia, disastrata e bancarottiera, si sta pensando solo a come fare per pagare gli interessi ai banchieri: se poi qualcuno ci rimette la pelle è solo un " incidente di percorso". C.M.

 

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Cinque vittime sul lavoro in un solo giorno. E’ il tragico bollettino di Lunedì 29 ottobre, giornata costellata da incidenti mortali sul lavoro in tutta Italia. L’ultimo episodio, battuto dalle agenzie, vede come vittima un contadino di 71 anni, travolto dal suo trattore in Alto Adige. L’incidente si è verificato nel tardo pomeriggio a Laion, vicino Chiusa. Sono intervenuti la Croce bianca e i carabinieri, ma per l’anziano agricoltore non c’era più nulla da fare.

In precedenza un uomo di 64 anni, Antonio Roselli, aveva perso la vita in un incidente sul lavoro accaduto nel deposito di un’azienda edile di Corato, in provincia di Bari. Per cause in corso d’accertamento da parte dei carabinieri, riferisce l’agenzia Agi, l’operaio sarebbe caduto da un’impalcatura mobile e per lui, nonostante il tempestivo soccorso, non c’è stato nulla da fare. Accertamenti sono in corso per verificare la posizione lavorativa della vittima. Al momento non è stato reso noto il suo nome.
In provincia di Lucca ha invece perso la vita un piccolo imprenditore, nel comune di Massaros, morto dopo essere precipitato da un tetto, cadendo da un’altezza di circa otto metri. L’uomo, Fabrizio Del Soldato di 41 anni, era titolare di una ditta di pannelli fotovoltaici, la Dgm, stava lavorando alla posa di pannelli sul tetto quando la copertura ha ceduto.
Maurizio Lorenzetto è invece il nome di un’altra delle vittime odierne, un operaio di 55 anni, scivolato nell’Adige ed annegato. E’ successo a Cavanella, nei pressi di Chioggia, come riferiscono le testate locali. L’uomo era dipendente della Sistemi territoriali: stava effettuando la manutenzione dell’impianto, quando ha scavalcato una recinsione e attraversato una passerella. E’ caduto nel fiume ed è deceduto poco dopo.
La quinta vittima, di 42 anni, si chiamava Stefano Mirabelli ed era co-titolare della ‘Fratelli Mirabelli’, azienda meccanica di Ronco Scrivia, in provincia di Genova. L’uomo è morto questo pomeriggio all’interno dell’azienda, è rimasto schiacciato da un muraglione crollato per circostanze ancora da chiarire.

A parte Rassegna.it, la notizia non è stata data da nessuna agenzia di stampa, da nessun quotidiano, da nessun tg. Nessun sindacato si è indignato, nessun politico si è indignato, nessuna Istituzione si è indignata. E con tutti questi morti sul lavoro ch ci sono ogni giorno (oggi addirittura 5), ancora ci definiamo paese civile?

http://www.articolo21.org/2012/10/cinque-morti-sul-lavoro-in-un-giorno/


Tratto da:informarexresistere.fr - Scritto da: Marco Bazzoni 

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