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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CI VUOLE UN TECNICO COME SI DEVE: KEN IL GUERRIERO !

Pubblicato su 14 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

"Le tasse sono bellissime".

Lo disse Padoa Schioppa. Io però aggiungerei: "Dipende dall'uso che se ne fa!". Le tasse per comprare cacciabombardieri, per finanziare finte missioni di pace in Iraq e in Afghanistan, per i rimborsi elettorali di un miliardo di euroai partiti, per le centinaia di milioni di contributi ai giornali? Per i vitalizi dei parlamentari ottenuti dopo una legislatura, per tenere in piedi le Province, per i costi da monarchia rinascimentale del Quirinale, per le Grandi Opere Inutili come la Tav, la Gronda o Expo 2015? Per i maxi emolumenti dei parlamentari, dei consiglieri regionali e provinciali, per le doppie triple pensioni, per centinaia di migliaia di auto blu? Potrei continuare per ore.



Fino ad oggi c'è stato un patto tacito con lo Stato. Io pago e tu in cambio mi eroghi dei servizi. Il contribuente non si è preoccupato di dove finissero i suoi soldi per due motivi, il primo è che il livello di tassazione era gestibile mentre adesso si lavora solo per lo Stato fino ad agosto inoltrato, il secondo è che i servizi erano accettabili o a costi contenuti. Ora questo non è più vero. I servizi fanno schifo e li paghiamo doppi con le scuole private, gli ospedali privati, la sicurezza a spese nostre con porte blindate, sistemi di allarme e grate alle finestre.

Una delle prime voci di spesa sono gli interessi sul debito pubblico, pari a circa 100 miliardi all'anno. Li paghiamo con le nostre tasse. Ma perché siamo indebitati per duemila miliardi, per fare che cosa? Qualcuno ci ha il chiesto il permesso per ridurci in miseria? Mentre Rigor Montis fa il curatore fallimentare, chi ha causato la bancarotta del Paese è ancora a piede libero, a pontificare cazzate.
E' corretto pagare le tasse. E' corretto che tutti le paghino in proporzione al reddito. Non è corretto lavorare come gli schiavi ai tempi dei faraoni per vedere dilapidato il frutto del nostro lavoro da presuntuosi e incompetenti nel migliore dei casi, corrotti e ladri nel peggiore, che si spacciano per statisti e ci propongono le loro ricette per la crisi in prima serata televisiva.

Il Patto con lo Stato va ridiscusso presto e con altri interlocutori. Se, per ipotesi, si raddoppiasse il gettito fiscale, io sono più che certo che, senza cambiare le regole e dare ai cittadini la possibilità di entrare nel merito dei meccanismi della spesa pubblica per decidere su base referendaria on line, ad esempio l'intervento in Afghanistan o l'abolizione delle Province, la situazione si aggraverebbe. La Grecia ci sembrerebbe un Paradiso. I conti dello Stato peggiorerebbero.

E' come buttare i soldi in un pozzo senza fondo. E' necessario introdurre la destinazione d'uso per le nostre tasse. Io pago se so dove vanno a finire i miei soldi. Il tempo della fiducia sulla parola a questa gente è alle nostre spalle. [Fonte]


La Borsa va giù del 5%. Lo spread di nuovo sopra 400 punti.
L'Fmi avverte sulla scoperta dell'acqua calda: "i debiti delle famiglie prolungano la recessione". E poi "mancano i segnali di crescita".
Già, tutto come facilmente prevedibile. Le misure non funzionano, e gli italiani, già tartassati, lo saranno ancora di più. Per andare sempre verso la stessa disastrosa direzione.

Che inizi più di qualcuno, finalmente, a capire che è il caso di liquidare il governo dei banksters e di uscire dal cappio della finanza e dei signori del denaro? [Fonte]

Intanto il governo di Teheran ha già tagliato le forniture di petrolio alla Spagna e alla Grecia, mentre sta pensando di tagliare anche quella di Italia e Germania. Purtroppo in una società fondata sul petrolio, sopravvivere senza di esso, e farlo da un giorno all'altro, è quasi impossibile. La questione dell'Iran è solo un caso, ma - vuoi per ragioni geopolitiche, vuoi per la sempre maggiore difficoltà nel reperire la risorsa - saranno sempre di più le nazioni che si ritroveranno a dover fare i conti con l'assenza dell'oro nero. [Fonte]

Problemi su problemi, che fare? Chiamate Ken il Guerriero! 
 Fonte: freeondarevolution
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