Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CHIUNQUE PUO' ANDARE IN PRIGIONE, MA NON LE GRANDI BANCHE

Pubblicato su 19 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Chiunque può andare in prigione anche per un po’ d’erba ma le grandi banche no, nemmeno se lavano tutti i miliardi di dollari dei cartelli della droga messicani o dei gruppi legati ad Al-Qaeda.


 54268574.jpg

 

 

Il colosso bancario HSBC è sfuggito all’accusa di riciclaggio per miliardi di dollari dei cartelli della droga messicani e di gruppi legati ad al-Qaeda. Malgrado l’evidenza delle prove, il Dipartimento di giustizia ha concesso alla banca di evitare il processo pagando solo una multa di 1,9 miliardi dollari.

Così nessuno degli alti dirigenti della HSBC dovrà presentarsi in aula. Abbiamo parlato con Matt Taibbi redattore di Rolling Stone e autore di “Griftopia: Una storia di banchieri e di politici, e la più audace presa di potere nella storia americana”

 

-

” In America si riesce ad andare in carcere per i più ridicoli tipi di reato”- dice Taibbi – ” Mentre abbiamo una banca che ha lavato $ 800 milioni di soldi della droga e non si riesce a trovare il modo di mettere in galera qualcuno. E’ un messaggio incredibile che si invia, non solo al settore finanziario, ma a tutta la popolazione. Si tratta di un evidente, chiaro doppio livello di condotta, che permette a un gruppo di persone di infrangere impunemente le regole quanto vuole, mentre un altro gruppo di persone non può romperne nessuna senza dover andare in galera. “

Amy Goodman: Per saperne di più sui recenti scandali bancari, chiediamo a Taibbi. ”Ma che deve fare una banca per incappare in un problema vero da queste parti?”

Matt Taibbi: Non ci si riesce ! E ciò che è sorprendente è che anche Forbes scrive proprio queste cose. Voglio dire, la reazione universale, anche sulla stampa finanziaria – che è normalmente dalla parte delle banche e che dà sempre a tutti questi bravi-ragazzi il beneficio del dubbio – è stata: “Che cosa si deve fare per essere accusati di atti criminali? ” Quello che la HSBC ha ammesso di aver fatto è, più o meno, il comportamento peggiore di cui si possa accusare una banca. La banca ha violato il Trading with the Enemy Act (1), e la legge sul segreto bancario (2) e stiamo parlando di enormi quantità di denaro, si tratta di $ 9 miliardi di dollari che non sono stati controllati come si doveva fare secondo la legge. Questi criminali erano così spudorati che i cartelli della droga messicani portavano i soldi in banca, dentro certe scatole fatte apposta per passare, giuste giuste, attraverso gli sportelli dei cassieri della HSBC. Questi crimini sono stati tutti perpetrati così all’aria aperta e senza paura di andare incontro a un qualsiasi procedimento penale, che la cosa sembra incredibile.
Juan Gonzalez: Sono state trovate anche delle e-mail in cui i funzionari della banca istruivano i loro impiegati in Iran e in altri paesi, in cui si spiegava quali erano i modi migliori per nascondere i loro sforzi e attirare ancora altro denaro nel loro sistema?

Matt Taibbi: Certo, e questo è vero per quanto riguarda la HSBC, ma non solo. Sembra anche che ci sia stato uno scandalo molto simile, in un’altra banca britannica, la Standard Chartered, che recentemente ha pagato una multa enorme per riciclaggio di denaro sporco – fatto attraverso l’Iran. Questi fatti ancora una volta arrivano sulla scia dello scandalo Libor, che ha già coinvolto due delle maggiori banche britanniche la Royal Bank of Scotland e la Barclays. Quindi, a questo punto abbiamo visto che le maggiori banche britanniche sono state inebriate dal profumo di questi enormi scandali. Ci sono stati un paio di arresti, abbiamo saputo, che hanno coinvolto dipendenti di basso livello per l’affare Libor, ma non sembra proprio che nessuno degli attori principali stiano per essere incriminati penalmente per niente di tutto questo.
Juan Gonzalez: E’ la solita storia che la banca è troppo grande per essere incriminata. Si vuole evitare una minaccia al sistema finanziario mondiale, ma la maggior parte della gente non sa che HSBC sta per Hong Kong and Shanghai Banking Corporation. Si tratta di una banca britannica, che risale ai primi tempi del colonialismo inglese in Asia.

Matt Taibbi: Vero.

Juan Gonzalez: Ed è troppo grande per essere incriminata?

Matt Taibbi: La cosa sorprendente di questa logica è che ribadisce esattamente un concetto contrario alla verità. Il messaggio che si manda a tutti – quando le banche commettono crimini e nessuno viene punito – è che le banche possono farlo di nuovo. Quando si capisce che non c’è nessuna sanzione penale, se si commettono anche i più evidenti tipi di reato, quello che viene in mente a tutti, anche agli investitori di tutto il mondo, è che il sistema bancario è intrinsecamente pericoloso. E così, il messaggio è che questa non è affatto una mossa giusta per conservare il sistema bancario. In realtà, questa è una mossa incredibilmente distruttiva che mina la fiducia nell’intero mondo del sistema bancario. E ‘una decisione incredibile che sorprendentemente viene condivisa anche da gente della comunità finanziaria.

Amy Goodman: Martedì scorso Thomas Curry, il Capo dell’Ufficio Controller of the Currency, l’organo di controllo per la HSBC negli Stati Uniti, ha difeso la conciliazione per mezzo di una multa.

Thomas Curry: Queste azioni mandano un messaggio forte alle banche, oltre che al settore dei servizi finanziari e richiamano al rispetto della legge come priorità per salvaguardare le loro istituzioni da usi illeciti che possono minacciare il paese.

Amy Goodman: E’ Thomas Curry, che parla, il responsabile dell’Ufficio di Controllo della HSBC. Da quello che dice sembra che a tutta quella gente che adesso è in carcere – ladruncoli, criminali, riciclatori di droga, accusati di collaborare con al-Qaeda – basterebbe ricorrere contro la loro condanna, per uscire subito di prigione.

Matt Taibbi: Giusto. Giusto, sì, esattamente. Ero in tribunale ieri, il Tribunale Penale di Brooklyn. Ho visto gente che entrava e usciva dalle aule di giustizia, tutti avevano passato la notte in carcere, qualcuno per essere saltato da un vagone della metropolitana a un altro, di fronte a un poliziotto. In America si riesce ad essere arrestati all’istante per i reati più ridicoli, come per aver occupato due posti sulla metropolitana di New York City o se ci si addormenta sulla metropolitana. In questo paese si va in prigione per queste stupidaggini o per avere in tasca una bustina di marijuana. Ogni anno solo a New York ci sono 50.000 processi per possesso di marijuana.

E qui, invece, abbiamo una banca che ha lavato 800 milioni di soldi della droga ma non si riesce a trovare un modo per mandare in galera qualcuno.

Il messaggio che si invia è incredibile non solo per il settore finanziario, ma per tutta la popolazione. Si tratta di un evidente, chiaro doppio standard, in cui un gruppo di persone può non rispettare nessuna regola quanto vuole e un altro gruppo di persone deve rispettare anche la più stupida delle regole, se non vuole andare subito in prigione. E io non vedo come loro non vedano il problema.

Juan Gonzalez : Beh, Matt, il sostituto procuratore generale Lanny Breuer ha sottolineato che esistono dei legami tra la HSBC e i presunti cartelli della droga.

Procuratore generale Lanny Breuer: Dal 2006 al 2010, il cartello di Sinaloa in Messico, il cartello della Valle del Norte in Colombia e altri trafficanti di droga hanno riciclato almeno 881 milioni di dollari provenienti da traffico illegale di stupefacenti attraverso la Banca HSBC negli USA. Questi trafficanti non hanno dovuto faticare molto, a volte hanno depositato centinaia di migliaia di dollari in contanti in un solo giorno sullo stesso conto, portandoli nelle scatole delle dimensioni precise per entrare nelle finestrelle dei cassieri delle filiali HSBC Mexico.

Juan Gonzalez: Matt, ma questo è come quando giocavamo a Monopoli, il gioco da tavolo ? Se avevi la carta giusta, uscivi gratis di prigione, ti ricordi ?

Matt Taibbi: E’ vero !

Juan Gonzalez: Invece di pagare cinquanta miliardi di dollari, paghi solo 1,9 miliardi e puoi ancora uscire gratis di prigione.

Matt Taibbi: Questo rientra nel modello della crisi finanziaria. 1,9 miliardi di dollari suonano come un sacco di soldi, e sicuramente lo sono. Si tratta di una multa record. Nessuna banca ha mai pagato tutti quei soldi prima. Ma si tratta di appena due mesi di profitti per la HSBC e questo non farà certo paralizzare la banca. Non c’è nemmeno l’intenzione di far loro del male, nemmeno solo per quest’anno! Si procede esattamente in linea con il comportamento adottato con la Goldman Sachs nel caso Abacas, che allora fu salutato come una multa record: 575 milioni di dollari. Ma questo era solo un ventesimo di quello che Goldman Sachs aveva guadagnato con il salvataggio di AIG.

Quindi, questo non è un sacco di soldi per questa gente. Sembra un sacco di soldi solo a chi lavora, ma per i crimini che hanno commesso, togliergli solo i soldi, che non sono nemmeno soldi personali ma degli azionisti è una cosa incredibile. In realtà, è letteralmente un “ HAI LA CARTA GIUSTA ESCI GRATIS DI PRIGIONE”.

Juan Gonzalez: E poi c’è il modo in cui le grandi banche in questi giorni possono prendere in prestito denaro dalla Fed senza pagare nessun tasso di interesse.

Matt Taibbi: GRATIS.

Juan Gonzalez: GRATIS, anche se fondamentalmente, possono solo prendere prestiti dal governo e poi restituirli.

Amy Goodman: Cosa fa il Dipartimento di Giustizia, che cosa fa l’amministrazione Obama, ci guadagnano qualcosa se la HSBC non diventa una banca affidabile?

Matt Taibbi: Mi sono posto più volte questa domanda — come credo anche tanta altra gente — e credo che l’amministrazione Obama accetti sinceramente la logica che, per perseguire aggressivamente i crimini commessi da questo piccolo gruppo di banche “too-big-to-fail” andrebbe a minare la fiducia nel sistema finanziario globale e per questo devono quindi far finta di non accorgersi di un sacco di cose; perché si cammina sul ciglio di un burrone e se qualcuno dovesse cadere, potrebbe causare un effetto domino di perdite e catastrofi come avvenne con la Lehman Brothers. E penso che abbiano davvero paura di questo.

Questa è l’unica spiegazione legittima che si può dare su questa situazione, perché, come sappiamo, Wall Street ha abbandonato l’amministrazione Obama quest’anno, quando si è trattato di finanziare le elezioni. Hanno sostenuto fortemente Mitt Romney e non hanno dato soldi a Obama.

Fonte: http://www.alternet.org
Link: http://www.alternet.org/matt-taibbi-you-can-go-prison-pot-while-big-banks-get-away-laundering-drug-cartel-cash?page=0%2c0
Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :

  1. Il Trade with Enemy Act, abbreviato TWEA, è una legge federale, promulgata nel 1917 per limitare gli scambi commerciali con Paesi ostili agli Stati Uniti. La legge conferisce direttamente al Presidente il potere di limitare in tutto o in parte il commercio fra gli USA e i Paesi ostili in tempo di guerra.
  2. http://www.phil.frb.org/bank-resources/publications/src-insights/2011/first-quarter/overview-of-2010-bank-secrecy-act.cfm

 

http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=11230 -

Fonte: alternet.org



Tratto da:  informareperresistere.fr

Commenta il post