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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CHI CI HA ROVINATO, CI SALVERA' ?

Pubblicato su 21 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Lo spettacolo è finito, “oggi le comiche” ha chiuso il sipario, e tutti sono felici e contenti per la rielezione di Napolitano.

 

Le idee non si uccidono

 

La rappresentazione è stata indecente, i partiti in fila indiana per andare a convincere il vecchio Presidente ad accettare un nuovo mandato, il vecchio Presidente che fa il

“ difficile”, ma solo per alzare la posta.

Questo è il punto centrale: io accetto, ma poi si fa come dico io. Signorsì, dice tutta questa marmaglia che qualche povero di spirito ancora si ostina a chiamare classe dirigente.

E’ la resa incondizionata dei partiti: incapaci, non dico di fare un Governo, ma neanche di eleggere un Presidente della Repubblica.

Bersani, con suo sommo piacere, viene sollevato dall’incarico di formare un nuovo, quanto improbabile, Governo, Berlusconi che, probabilmente, avrà ottenuto qualche garanzia riguardo la sua situazione personale, Monti che, dopo essere stato asfaltato alle elezioni, rientra in gioco.

Lo spettacolo è vergognoso, indecente, schifoso.

Il “ nuovo che avanza”  ci infliggerà un periodo di castigo ( ulteriore, ma non basta quello che abbiamo passato ?) con Amato ( quello che voleva depenalizzare il finanziamento illecito ai partiti )o con Letta ( quota PD ) oppure, che sarebbe il massimo della jattura, con due Letta : tanto la dinastia è già operante da tempo, si tratterebbe solo di “ formalizzarla”.

Ed intanto i cittadini, meglio non chiamarlo più popolo, continuano a marciare a tappe forzate verso la povertà e la morte.

Le aziende continuano a chiudere al ritmo di 15- 20 a settimana,  imprenditori ed operai continuano a suicidarsi, i pensionati al minimo ( 580 euro mese ) continuano ad andare a rovistare tra la spazzatura o gli scarti dei mercati, i giovani che non sanno più dove sbattere la testa per provare a cercare un lavoro, i soldi per gli esodati e la CIG che sono finiti, una popolazione senza futuro.

Ma la domanda dovrebbe essere: chi ci ha portato a questo disastro?

Berlusconi, Bersani, Monti, Napolitano, Bersani, Letta ( tutti e due ), Amato, ect. , solo per citare gli ultimi in ordine di tempo.

L’altra domanda: chi ci dovrebbe salvare?

Berlusconi, Bersani, Monti, Napolitano, Bersani, Letta ( tutti e due) , Amato, ect. .

Per piacere, siamo seri!

Ma voi, e mi riferisco agli elettori del Friuli che oggi sono chiamati al voto, continuate pure a votare, non vi preoccupate, andate avanti così che vi troverete “ bene”.

Fino a che i cittadini non si organizzeranno autonomamente non cambierà mai nulla, sarà solo peggio.

Una volta, quando eravamo giovani, si cantava “ la rivoluzione è come il vento”, non si può fermare, al limite si può rallentare, gli si può far perdere tempo .

Nonostante tutto e contro tutti ancora abbiamo fiducia che questa massa di italyoti possa avere ancora l’orgoglio ed il coraggio di ri-diventare popolo.

Claudio Marconi

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Orazio 04/21/2013 17:51


Esluso quanti sono un minimo informati, la maggioranza delle persone applaude morfeo.


E' AVVILENTE.

metallurgico 04/21/2013 14:23


Va' tutto bene quello che dici ma mi chiedo come il popolo puo' organizzarsi da solo  autonomamente in queste condizionin di disugualianza sociale dove molto piu' della meta' delle persone
vive sulle spalle di quei  pochi che producono ormai un pil ridicolo e pertanto non si sognano neanche lontanamente di scendere in piazza a protestare in quanto in italia i diritti aqquisiti
non si toccano. Il vero problema e' il welfare che ha addormentato il popolo in una sfera di assistenza sociale artificiale distruggendone  la voglia del fare e la capacita' di rinnovarsi
alla ricerca di un nuovo lavoro  o di altre attivita necessarie al proprio sostentamento. Una specie di oppio che ha di fatto bloccato la voglia di sviluppo di un popolo in quanto
attraverso il welfare si puo' vivere lo stesso senza fare  nulla o quasi.Quindi a conti fatti e' una utopia perche' ci vorranno ancora molti anni prima che ci siano le condizioni che il
popolo possa organizzarsi da solo.