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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CE LO CHIEDE LA STABILITA'.......

Pubblicato su 11 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Donchisciotte.jpg

Se i risultati della stabilità son quelli che vediamo da tre anni,c'è da augurarsi l'instabilità.

Mi assale sempre un grande dubbio quando sento parlare di luci,di tunnel e altre frescacce dal donchisciottaro Letta e dal suo sancho panza Saccodanni.

Saranno sotto l'effetto del fungo peyote o prendon tutti per il culo?

O entrambe le cose?

 

 

ULTIME ISTAT

 

Il "Pil giù del 2,1% annuo"

 

Marcia trionfale: a marzo la variazione acquisita era dell'1,5%, rivista poi all'1,6% a giugno, corretta all'1,8% a inizio agosto quando il ministro dell'economia, Sancho Saccodanni, pronosticava la fine della recessione e, infine, nonostate i richiami all'ottimismo da parte del governo, tagliata ancora oggi.

 

- Crolla la spesa delle famiglie: -3,3% (beni durevoli-7,1%)

 

- Disoccupazione al 12% e in aumento

 

Squilli di vittoria: ma "dopo diversi trimestri la caduta dell'industria è attenuata" che ha registrato un calo congiunturale dello 0,1% e tendenziale del 2,5%. Per l'agricoltura calo congiunturale del 2,2% e tendenziale del 2,6%; per le costruzioni -0,9% e -6,9%; servizi -0,3% e -1,2%

Un fantasmagorico "+0,1%.....grida di giubilo...! (ma sempre nell'ambito del - 2,5% annuo)

 

 

Stato dell'arte dell'espressione geografica Italia

 

 

Il Governo sostanzialmente non ha avviato alcun provvedimento strutturale per contenere la crescita del debito pubblico, ed analogamente non ha agito in modo strutturale su entrate ed uscite.

Sostanzialmente nulla anche sul fronte di un alleggerimento burocratico, e sul tema del ridare competitivita’ al sistema produttivo del paese. In soldoni, l’attuale governo, agisce gattopardescamente in perfetta continuità e sul solco dei precedenti....fare molto rumore per nulla.Spacciare briciole di pan raffermo per torte alla panna..

 

Il governo ha dato il via al pagamento di 30 miliardi (su 100) di crediti arretrati che le imprese vantano nei confronti della PA. (per ora liquidati solo 7...),purtroppo aumentando il debito pubblico,non essendoci coperture disponibili.

Ha diminuito le tasse temporaneamente,per il solo 2013,per circa 5,5 miliardi (posticipo IVA, cancellazione IMU) ed aumentato la spesa pubblica in modo piu’ o meno strutturale per circa 5 miliardi (esodati, scuola, lavoro, etc).

Questi 10,5 miliardi sono finanziati per meta’ da provvedimenti temporanei di aumento tassazione (circa 5 miliardi vengono da aumento acconti fiscali e da IVA sui pagamenti pregressi della PA), qualcosa da tasse e accise (alcolici), e da tagli temporanei (1 miliardo dal rimandare investimenti su Autostrade e Ferrovie).

Solo briciole da tagli strutturali di spesa pubblica (qualche centinaio di milioni).

Il resto e’ ancora da individuare.

 

Per non parlare della prossima Service Tax...

 

In pratica,Il governo ha sostanzialmente aumentato il debito pubblico, ed ha fatto provvedimenti (spesso temporanei) che complessivamente vedono spese e tasse crescere. 

La spesa pubblica corrente non e’ stata scalfita minimamente (anzi, nel complesso e’ cresciuta). 

Nel frattempo la tassazione locale cresce senza freni.

 

Nei primi 6 mesi del 2013, il pil nominale ha fatto -1,0%, mentre le entrate tributarie dei primi 7 mesi hanno fatto +1,2%, il fabbisogno dei primi 8 mesi e’ cresciuto di 26 miliardi.

 

Tradotto: cresce la pressione fiscale in rapporto al pil, e cresce ancor piu’ la spesa pubblica in rapporto al pil, e quindi crescono deficit e debito, il tutto con pil calante

 

Ma non basta,le dichiarazioni dell’altro giorno di Saccodanni lasciano intravedere un ulteriore inasprimento fiscale riducendo deduzioni ed agevolazioni:

 

“vi sara’ una revisione costante delle agevolazioni fiscali....bisogna agire in modo sistematico e guardare nelle leggi di Bilancio del passato per attuare le necessarie modifiche”.

 

Bravo sancho,ma  di tagli strutturali della spesa pubblica, manco a parlarne...

E  tutte le conclamate riforme....abolizioni province,riduzione parlamentari e tribunali....?

 

Se un Governo aumenta il debito ben piu’ del previsto, aumenta ulteriormente la pressione fiscale e la spesa pubblica in una nazione gia’ tartassata, scarsamente competitiva ed afflitta da una crisi della domanda interna, e si fa poco e niente di strutturale,siamo già pronti per andare a sbattere.

 

Ma ecco la brillante idea:

Spending Review,atto secondo.Il Governo intende nominare in tempi brevi un commissario straordinario su questo tema.....

Ma non ci ricorda qualcosa sta battuta? non era già stato nominato un certo Bondi mesi fa?

Che fine ha fatto? Fallito...

Se dopo vari mesi di governo, si parla di Task Force e Commissari Straordinari, significa che il Governo brancola nel buio totale,altro che luce!!!. 

I tecnici del ministero sono personaggi che stanno li’ dal tempo dei cartaginesi....incredibile che non abbiano gia’ fatto un lavoro di dettaglio spesa per spesa.

Ma ormai è consolidato,appena non si sa che fare si fa una commissione.....

 

Insomma: Letta non è che il becero continuatore dell'opera di Monti, l'unico docente universitario di livello del quale non è dato conoscere una pubblicazione. Dicansi una ! Ha solamente un volto meno arcigno da ipocrita pretino  DC, per il resto è uguale al suo predecessore.

Uno zerbino su cui chiunque può pulirsi le scarpe.

 

Ecco un altro che ci vede: il ministro Enrico Giovannini  ha annunciato a Radio Anch’io: “Nel secondo trimestre il Pil avrà ancora un segno meno, ma nel terzo e nel quarto si potrà avere un segno positivo. A quel punto potremmo dire che la recessione che ormai dura da due anni è finita”.

 

Attento,che ti aspettiamo al varco....!

 

 

 

Ciliegina sulla torta: da Bankitalia.

 

Le sofferenze bancarie salgono a 139,7 miliardi, pari al 9% del PIL, sostanzialmente il triplo rispetto al 2008. L’incremento delle sofferenze e’ legato a doppio filo alla crisi economica, e quindi alla caduta produttiva delle imprese ed alla perdita di occupazione e di potere d’acquisto delle famiglie, che porta molti all’insolvenza.

 

I Depositi crescono del +5,9%, segno che le famiglie preferiscono risparmiare e non spendere

 

I Prestiti calano del -3,3% (-3,0% a luglio), segno che le banche preferiscono investire in titoli di stato

 

Se questi numeri non cambiano,se perdura il credit crunch, la luce in fondo al tunnel continueranno a vederla solo gli orbi del governo....il quale Governo dovrebbe intervenire per ribaltare questa situazione.

Campa cavallo.....

 

Speriamo solo che il Caimano non cali le brache e mandi a casa sto governucolo...nonostante il continuo terrorismo mediatico sull'instabilità politica.

Se la stabilità politica serve a fare ciò che ha fatto Monti e sta facendo il Pizzinaro,meglio ogni instabilità.

Gli usurai e i mercati ci penalizzeranno? Bene,sarà la volta di mandarli a farsi fottere e uscire da Ue e dall'euro,unica soluzione di salvezza.

 

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Note

 

- Vorrei ricordarvi che come MPS e come Banca Marche, Carige (tutte banche al macero...) è retta da una fondazione bancaria frutto dall’incesto fra piddini e Claudio Scajola.

 

http://www.wallstreetitalia.com/article/1621484/banche/bomba-derivati-nei-conti-di-banca-carige.aspx

http://it.finance.yahoo.com/notizie/banca-marche-scandalo-delle-banche-italiane-150628780.html

 

- E non ho tirato in ballo l'euro....altrimenti ci sarebbe da suicidarsi..

Solo una noticina: non c'è il becco di un quattrino,grazie al beneamato euro...potesse crepare subito :

45 miliardi di euro all'anno per ridurre il rapporto debito pubblico/PIL come da previsione del cosiddetto Fiscal Compact,79-80 miliardi di interessi sul debito e 25 miliardi di euro all'anno per la nostra partecipazione al Meccanismo Europeo di Stabilità.

 

Tratto da: stavrogin2.com

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barbara 09/13/2013 15:26


ah giusto, dimenticavo: Mi pare Letta, o Saccodanni, che non sanno quanti disoccupati ci sono in italia e di che campano e come, sanno però che l'instabilità, ossia l'ipotesi che possano
schiodare il culo dalla loro poltrona, ci "COSTERA'" 5 miliardi.....


ora, era meglio se dicevano se fate cadere il governo arriva il BUBU e l'uomo nero...


DI sto passo diranno che pure le elezioni "destabilizzano" i mercati per cui.........annulliamole e lo dico con sommo disprezzo della cosiddetta democrazia della crocetta

barbara 09/13/2013 15:23


aziende che chiudono ogni giorno ma si strilla solo per l'Ilva....


il tasso di disoccupazione ufficiale poi è una presa per il culo, abbiamo sindacati, ispettorati del lavoro, Inps tutti belli che stipendiati allora mi devono saper dire quanti sono i cittadini
disoccupati, come campano, quanti percepiscono un sussidio di quale entità e per quale durata, etc...ed invece niente....si devono fare i conti dlela serva...


 


ossia se il 56% è la percentuale di chi lavora sulla forza lavoro di ca 40 milioni di italiani, va da se che 100 meno 56 è la percentuale di chi NON LAVORA.


 


Ora, son tutti ricchi che campano di rendita?


Vediamo, il tasso di disocc ufficiale è del 12, ok, e gli inattivi?


Sono al 37%. Bene, li vogliamo sommare ai disoccupati dato che cmq non lavorano?


Poi se non lavorano perché son ricchi, come si vuol far credere, verifichiamo ma questo è smentibilissimo proprio dal calo dei consumi, comprese le spese alimentari e mediche....se fossero ricchi
gli inattivi non si registrerebbero cali nei consumi..


che ne pensi Claudio?


Barbara