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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

CARO PENSIONATO TI SCRIVO, COSI' TI FACCIO INCAZZARE UN PO' !

Pubblicato su 20 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Caro pensionato, mi permetto di scriverti in largo anticipo in modo che tu abbia la possibilità di capacitarti per tempo e quindi accettare serenamente la notifica da parte dell’ istituto che rappresento circa la restituzione della quattordicesima. Sò bene che Essa è una bella iniziativa, ma non può percepirla chi non ne ha diritto. 200.000 persone hanno presentato dichiarazioni sbagliate, noi possiamo verificarle solo quando l’Agenzia delle Entrate rende disponibili i loro redditi per poi poter incrociare i dati, per questo l’accertamento viene fatto quando questa somma è già stata versata .

I pensionati che hanno indebitamente percepito la 14 esima dovranno restituirla. Mi spiace pertanto per i regali programmati ai nipotini e agli altri parenti affini. Mi spiace se non riuscirai a goderti qualche giorno di vacanza e soprattutto mi spiace se sarai costretto a comprare una bistecca in meno, purtroppo la legge è uguale per tutto il popolo, ad eccezione dei politici perché, vedi mio caro amico pensionato, loro la 14 esima l’ hanno presa prima, durante e dopo la carriera lavorativa.” – Io sono stata buona ed ho cercato di addolcire la pillola ( o la supposta…), ma questo è più o meno ciò che Antonio Mastrapasqua, presidente dell’ INPS, scriverà a giorni per il recupero delle somme indebitamente versate. Nel 2007 il Governo Prodi approvò una norma per l’erogazione di un “bonus” per quei pensionati con redditi inferiori a 8.504 euro all’anno (655 euro al mese per 13 mensilità) e almeno 64 anni di età. Per una parte di loro l’erogazione si basava su una autocertificazione del reddito, peccato che l’ errore coinvolga circa tre milioni di persone e che siano passati “appena” cinque anni, ma anche questa è Italia.

Rosa Zingaro  untitled-copia-2

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