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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BERSANI:MONTI NUN FA LO STUPIDO, STASERA

Pubblicato su 17 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

Triste paese quello in cui i padroni non si fidano più dei loro servi.
Che altro deve fare il povero Bersani per dimostrare che è più monarchico del re, più liberista di Montezemolo, più a destra di Santanchè, più clericale del Ratzinger? Deve andare in pellegrinaggio a Fatima, a Predappio, a Wall Street?
Deve abolire il divorzio, lo statuto dei lavoratori, la festa del 25 aprile?
Chiedeteglielo e lo farà. Nell’interesse dell’Italia, s’intende.

 

 

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Il quesito è molto semplice: perchè candidarsi alle elezioni se si può governare ugualmente senza sottoporsi al giudizio popolare? Oltre ad essere un quesito semplice, è anche la tattica molto anticostituzionale che Bersani sta cercando di far capire a Monti.
Inutile che ti candidi, Mario carissimo, tanto resti al potere ugualmente. Se non come capo del governo, come presidente della Repubblica. Oppure al limite come ministro dell’economia. Scegli tu il posto che più ti aggrada.
Per il Bersani, Monti è una risorsa, anche se naturalmente non specifica per chi. Non ha importanza che nessuno l’abbia mai votato e che il personaggio veleggi soltanto nei celestiali sondaggi del Tg3. Il potere gli spetta di diritto poiché così piace alle cancellerie dell’Europa neo-carolingia e soprattutto ai detentori dei poteri economici.
Anzi, per citare sempre Bersani, a Monti spetterebbe un ruolo di “terzietà”, termine che soprattutto in giurisprudenza sta ad indicare una sorta di posizione super partes, lontana dagli interessi di fazione. A quelli del Pd piace tirare fuori ogni tanto dei termini inconsueti; se ne servono nell’illusione di apparire un po’ più eruditi e un po’ meno opportunisti.
Insomma, la faccenda della terzietà sembra quasi una candidatura al Quirinale, ma è invece solo un modo per ricondurre Monti alla domanda iniziale: se tanto ci siamo noi a lustrarti la poltrona, perché vuoi perdere tempo con altri? Va bene, noi non ti possiamo candidare direttamente e alla luce del sole – prosegue il nume tutelare di Bersani – perchè purtroppo c’è un limite alle porcate che possiamo far ingoiare al nostro elettorato, però in un modo o nell’altro ti ficchiamo nel posto giusto. Il che è ben più di quel che può garantirti il polo dei “moderati” (altro termine politicamente bizzarro che sottintende l’esistenza da qualche parte di un polo degli “smodati”).
Il Pd, in questa come in altre sue trasfigurazioni epidermiche, non è nuovo a questi inciuci, anche se a dire il vero non glie ne riesce mai uno. Anche nel pieno dell’era berlusconiana il motivo della serenata era sempre il medesimo: caro cavaliere, ma perchè ti ostini a voler governare e non lasci fare a noi? Ti assicuriamo la piena impunità, la supina accettazione del conflitto d’interesse e leggi che ti garantiscano profitti più grandi e più abbondanti che pria. Che altro vai cercando?
Macché, nessuno si fida. Eppure il Bersani è perfino andato a strisciare sulle colonne del WallStreet Journal dicendo che ormai l’articolo 18 è roba da dinosauri, ha elogiato la giunta Monti e promesso di proseguire sulla strada del neoliberismo più spietato. Niente. Se non fossimo tutti quanti con le tasche vuote ad osservare senza più diritti un futuro ancora più nero, il vincitore delle primarie ci farebbe quasi pena. Triste paese quello in cui i padroni non si fidano più dei loro servi.
Che altro deve fare il povero Bersani per dimostrare che è più monarchico del re, più liberista di Montezemolo, più a destra di Santanchè, più clericale del Ratzinger? Deve andare in pellegrinaggio a Fatima, a Predappio, a Wall Street?
Deve abolire il divorzio, lo statuto dei lavoratori, la festa del 25 aprile?
Chiedeteglielo e lo farà. Nell’interesse dell’Italia, s’intende.

Anna Orsa
 

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aldo 02/12/2013 14:01


Questi politici che abbiamo ci fanno morire. Spero che tutti i soldi che ci hanno fregato e che ci fregano servano per tante di medicine per figli nipoti fino alla 10° generazione

aldo 12/28/2012 22:02


Bersani e Monti hanno già deciso tutto, a noi ci tocca pagare e basta. Adesso hanno anche l'approvazione del vaticano, Vergogna, il papa aveva benedetto le armi al duce che ritornassero vincenti,
il risultato: mandato a morire la gente per l'africa e l'europa (naturalmente i poveri).

aldo 12/23/2012 15:33


Basta chiacchere, inutile parlare di liberismo socialità e tante altre balle, Bersani e monti io li manderei all'asinara.

frontediliberazionedaibanchieri 12/23/2012 15:46


Concordiamo con te. Claudio Marconi


Barbara 12/17/2012 23:42


che c'entra Predappio? La politica economica/monetarista fascista quali elementi aveva in comune con quella liberista/globalista?


Mah misteri dei riscrittori della storia...

frontediliberazionedaibanchieri 12/18/2012 08:59


Credo che l'estensore dell'articolo avesse voluto intendere che è disposto a qualsiasi cosa pur di mantenere la cagrega. Claudio Marconi