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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BERLINO E' DEBITRICE CON I PAESI UE

Pubblicato su 30 Giugno 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

(di Alessandra Nucci su Italia Oggi del 26-05-2012) dai flussi di denaro europeo e dai bilanci delle banche centrali risulta che l’esposizione delle banche tedesche ammontava complessivamente a oltre €556 miliardi, una cifra molto più alta del capitale totale posseduto dalle banche stesse. Ciò significa che sono state le banche tedesche le prime a comportarsi in modo irresponsabile, spendendo molto di più di quanto si potessero permettere.
Da questa situazione di rischio la Germania si è salvata grazie alla moneta unica, perché quando le banche tedesche hanno ritirato il loro denaro dalla Grecia, le altre banche centrali dell’area euro hanno collettivamente compensato le uscite della Banca centrale greca. Tali somme sono state iscritte a bilancio della Bundesbank come crediti esigibili rispetto al resto della zona euro, secondo un meccanismo automatico predisposto per tenere in equilibrio l’area della moneta unica. Però, osserva Bloomberg, a differenza delle banche private, i crediti della Bundesbank sono solo in parte responsabilità della Germania.

Quindi se la Grecia non rientrasse dai debiti, le perdite sarebbero spalmate su tutti i paesi dell’euro-zona, secondo la loro partecipazione azionaria alla Bce. In questo modo, la quota a carico della Germania si limiterebbe a circa il 28 per cento del totale.

E’ così che, nell’ultimo paio d’anni, nel salvare i Paesi in difficoltà, l’Ue e la Bce hanno trasferito dai contribuenti della Germania ai contribuenti dell’intera unione monetaria molti dei rischi contratti dalle banche private tedesche

Indicativi di quanto la Germania abbia beneficiato di questa operazione sono l’ammontare che le banche tedesche hanno ritirato dagli altri Paesi dell’euro da quando è iniziata la crisi (€280 miliardi, dal dicembre 2009 a fine 2011, secondo la Banca dei regolamenti internazionali), e l’aumento delle rivendicazioni della Bundesbank rispetto alle altre banche centrali della zona euro, (€466 miliardi di euro, dal dicembre 2009 all’aprile 2012, cifra che però contiene anche gli spostamenti non-tedeschi verso banche tedesche).

Al confronto, la Grecia ha ricevuto un totale di €340 miliardi in prestiti ufficiali; questo per ricapitalizzare le banche, sostituire capitali in fuga, ristrutturare i debiti e aiutare il governo a far quadrare i conti. Di questa cifra, solo all’incirca 15 miliardi sono arrivati direttamente dalla Germania. Il resto viene dalla Bce, dall’Ue e dal FMI, cioè da tutti noi.

Che adesso il merito vada alla sola Germania è un paradosso difficile da accettare, specie per gli italiani che vivono oggi gli effetti della mossa plateale con cui la DeutschBank scaricò 8 miliardi di titoli italiani in un solo giorno del 2011, scommettendo poi con gli swap sul nostro fallimento.

Fonte: corrispondenzaromana    Germania.jpg

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