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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BCE, IN EUROPA DEPOSITI INSICURI

Pubblicato su 6 Aprile 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in EUROPA

Credo che ci sia poco da spiegare: bisogna salvare le banche, ci dicono gli eurocrati.

Ma questo non sembra “ toccare “ gli italyoti, che si sentono al “ sicuro”, fino a che la mannaia non si abbatterà sulle loro teste: allora sarà troppo tardi.

La questione fondamentale è che non si sa più cosa sia il bene comune, ognuno pensa ai cavolacci suoi e, se non si procede rapidamente sulla strada di una ri-costituzione di comunità di popolo, non c’è futuro, non c’è speranza.

Serve la formazione di una nuova qualità umana, il sunto di quell’unica opzione che conti, da cui, a causa delle nefandezze che ci hanno propinato, ci si è dissociati.

E’ imperativo ri-tornare al concetto fondamentale di Bene Comune, di una Comunità di Popolo che abbia estremamente chiaro, tra i suoi compiti, la Funzione di Servizio per il bene comune, appunto. Claudio Marconi

 

04126 prelievo forzoso 

Il membro olandese della BCE Klaas Knot conferma : l’esproprio di depositi bancari rientra in futuro nella “politica europea di liquidazione”. La BCE pretende che le banche rimettano a pari i loro bilanci. Il risparmiatore comune dovrebbe quindi riflettere bene sia sulla somma di danaro sia presso quale banca la voglia lasciare in deposito.

Ora sono le banche centrali che hanno preso in mano il comando del nuovo ordine del sistema bancario europeo. Il membro della BCE olandese e presidente della banca centrale del suo paese, Klaas Knot ha confermato giovedì durante un convengo ciò che aveva già annunciato la settimana scorsa Jereon Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo: la ristrutturazione delle banche europee verrà effettuata come dall’esempio di Cipro. Tutti di depositi bancari, se necessario, verranno espropriati. Dijsselbloem aveva detto che l’affare Cipro rappresenta per l’Europa una pausa cianografica. Poi ha ritirato tutto. Dopodiché Benoit Coeuré della BCE ha affermato che Cipro è un caso a sé.

Ora Knot, come da articolo del giornale Het Financieele Dagblad, ha provveduto a chiarire : “Non c’è nulla da eccepire alle affermazioni di Dijesselbloem . Quanto da lui affermato è ciò che viene discusso in Europa già da tempo. Questo modus operandi sarà parte del processo con cui in Europa verranno liquidate le banche”. Le banche devono riportare a pareggio i loro bilanci, per cui sarà necessaria trasparenza nel settore bancario. Dopodiché le banche dovranno dividersi da chi procura perdite.

Reuters ha avuto conferma dall’addetta stampa di Klot che le affermazioni dell’olandese non sono dei malintesi. La stampa internazionale è ormai molto attenta da quando Dijsselbloem ha cercato di imbrogliare la FT e Reuters.

Il membro della BCE olandese e presidente della banca centrale del suo paese, Klaas Knot, presenta ufficialmente la nuova dottrina della BCE: Cipro rappresenta semplicemente un campo di prove generali. Nel settore bancario questa è la nuova situazione : i tanto decantati risparmi sicuri non valgono la carta sulla quale sono stampati.

Concretamente: il cliente semplice di una banca dell’Eurozona non può più essere sicuro quando porta i suoi soldi in banca!

Deve raccogliere informazioni sulla sua banca studiandone i bilanci o cercare di vedere gli affari sui Derivati, altamente esplosivi, segreti e che non hanno l’obbligo di indicare nei bilanci. E per dirlo in maniera molto chiara: entrambe le cose sono impossibili, poiché nonostante conoscenze altamente professionali è attualmente impossibile valutare i rischi di una banca. La maggior parte dei bilanci sono menzogne raffinate che non capisce nessuno e che nessuno deve poter capire.

D’altra parte è un fatto positive che la BCE finalmente parla chiaro. Probabilmente non c’è altra alternativa se non quella di rianimarle .

Per i risparmiatori, proprietari di libretti di risparmio e aziende , l’annuncio di Knot è un messaggio eloquente: devono prendere subito dei provvedimenti. Se nel caso di Cipro v’erano ancora dubbi sul fatto della sicurezza dei depositi bancari, con chiara spiegazione di Knots ora è ufficiale.

Questa notizia è particolarmente negativa per le medie imprese, poiché non vi sono , per motivi pratici, alternative al conto bancario. Ci si deve rendere conto che può accadere a tutti, che da un giorno all’altro possono essere espropriati – ma di ciò che li danneggia più di tutto :della liquidità. Quando lo Stato viene di notte come un ladro, l’azienda non è più in grado di pagare gli stipendi ed allora incombe il pericolo dell’insolvenza (come accade concretamente è documentato qui )

Quindi le imprese devono decidere se conservare in azienda contanti consistenti. Forse ci sarà addirittura il ritorno alla “busta classica” , cioè stipendi pagati in contanti.

La fredda decisione delle banche centrali di risanare a discapito dei clienti delle banche, è chiara: I soldi guadagnati e che servono per la gestione dell’impresa vanno tenuti ovunque tranne che in banca.

Guarda caso questa notizia Knot la dà il giovedì Santo: sono iniziate le vacanze pasquali e quasi nessuno fa ci fa caso. Cos’è che disse Wolfgang Schäuble? “I risparmi bancari sono una questione delicata, per cui va presa in considerazione solo il fine settimana”.

La situazione a quanto pare è talmente seria che sottintende in chiare lettere l’ annuncio dell’esproprio.

(traduzione di Gabriella Cavallucci)

fonte:

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2013/03/30/ezb-bestaetigt-die-bank-guthaben-in-europa-sind-nicht-sicher/

Tratto da: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/04/bce-in-europa-desositi-insicuri.html#more

 

Tratto da: stampalibera.com

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