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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BANCHIERI.....VIL RAZZA DANNATA

Pubblicato su 6 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

Dal gruppo di discussione di Centrofondi http://groups.google.com/group/centrofondi?hl=it è arrivata una interessante mail di Irene:

Io consiglierei guardare alla storia, anche a quella antica. Per capire il sistema bancario corrente bisogna rifarsi ai Babilonesi .. eh si, le nostre banche le hanno inventate in Iraq!

Nel 18esimo secolo AC, a Babilonia c'e' stata la prima crisi creditizia di cui si abbia traccia. Allora i contadini depositavano grano in silos governativi e ottenevano certificati di deposito in compenso. Questi certificati poi sono diventati moneta di scambio per tutto il resto. Coloro che gestivano i certificati si sono poi tramutati in banchieri e hanno cominciato a prestare con interessi, usando un sistema di riserva frazionaria.

Il problema e' che si e'arrivati dopo un po' di tempo a una situazione in cui l'ammontare di debito superava il grano disponibile. Allora re Rim-Sin decise di decretare il perdono dei debiti. Il suo motivo era militare: nell'esercito lui arruolava solo contadini possidenti terrieri, non schiavi. Non voleva quindi rovinarli tutti e costringerli a vendersi. I banchieri cosi' fallirono. Le crisi creditizie in Iraq poi continuarono a ripetersi, seguiti da perdoni periodici, eccetto che i tassi di interesse si innalzarono.

I banchieri irakeni non la mandarono giù facilmente e se ne andarono a cercar fortuna in Egitto. Lì ripeterono lo stesso trucco e dominarono per 1500 anni con molte dinastie di faraoni, fino alla venuta di Alessandro il Macedone. La storia si trova addirittura raccontata nella Bibbia. Un certo Giuseppe che lavorava per il faraone gestiva i silos e creò una crisi creditizia simile a quella Irakena.

Eccetto che la conclusione questa volta fu diversa: alla fine, i contadini dovettero vendersi come schiavi per poter mangiare.

Quando io ho studiato Cicerone e le filippiche contro Catilina, mi ero convinta che Catilina fosse questo sciagurato traditore. Una cosa che pero' mi era sfuggita completamente, forse perche' non me lo avevano detto, e' che a quei tempi, attorno al 60 AC , a Roma c'era una crisi creditizia. Le famiglie patrizie avevano preso molti soldi in prestito offrendo le proprie case e possedimenti agricoli come collaterale.

L'ammontare del debito accumulato poi e' arrivato a superare di gran lunga l'ammontare di denaro circolante, a causa ovviamente della crescita esponenziale dovuta agli interessi. Cosi' Catilina si presentò alle elezioni sostenendo un programma di perdono del debito.

I banchieri romani erano ovviamente di origine babilonese-egiziana-greca e lui diceva, beh facciamo un bel perdono come a Bagdad e salviamo la repubblica. Ovviamente questo ai banchieri non piaceva affatto. Cosi' e' venuto l'impero, i patrizi dovettero vendersi come schiavi, e riscrissero la storia.

Poi vennero i rinascimentali, con la ricerca della pietra filosofale che trasforma piombo in oro... La pietra filosofale era nient'altro che la stampa di moneta. I Medici lo capirono e si arricchirono. Eccetto che poi regnanti stranieri li misero sul lastrico, rubandogli effettivamente la pietra filosofale e rilegando l'Italia alla provincia culturale per 4-5 secoli.

Oggi il problema che si e' creato e' molto simile alle crisi creditizie antiche, anche se ovviamente su scala molto piu' grande.

Negli USA ci sono 65T di debito a fronte di moneta circolante (M3) di circa 12T. C'e' una discrepanza di un fattore 5. Semplicemente, non c'e' abbastanza moneta in giro per ripagare tutti i debiti. Il sistema e' insolvente. Questo non e' un incidente storico isolato, e' una trappola costruita e voluta dai nostri banchieri. Questi sanno benissimo da dove vengono e cosa succede storicamente in situazioni simili, si rifanno persino ancora largamente alla tradizione talmudistica babilonese e massonica-egiziana.

E' difficile dire come si evolveranno le cose a questo punto. Internet pero' e' senz'altro un elemento molto nuovo che scopre veli millenari.

Il gioco, come vedete è molto vecchio ed è il solito sin dalla notte dei tempi…esattamente così come lo spieghiamo in questi report ormai da anni.

La dinamica del debito nel lungo periodo è insostenibile per due motivi:

Uno per la crescita esponenziale del debito alla fine del ciclo economico http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_1.pdf che porta poi automaticamente allimplosione del sistema http://www.centrofondi.it/report/Report_Centrofondi_2008_ott_2.pdf perché NESSUNO si guarda bene dal mettere in circolazione il denaro necessario a ripagare gli interessi e quindi automaticamente si genera nuovo debito http://www.disinformazione.it/i_nuovi_schiavi.htm in una spirale eterna che ci vede sempre nello stesso ruoli di schiavi da millenni, senza contare il fatto che ci viene fatta pagare a carissimo prezzo della semplice carta straccia.

I banchieri, scoperto il “giochino” redditizio, si sono tramandati le regole del gioco di generazione in generazione nella segretezza “esoterica” http://it.wikipedia.org/wiki/Esoterismo;

una sorta di “libretto di istruzioni” con il quale hanno passato indenni i millenni sfruttando il genere umano e manipolando a loro piacimento la storia. Ecco allora svelata la ragione della lucida rabbia di Gesù nel tempio contro i cambiavalute e di quella frase nel padre nostro: rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori; oppure il significato dell’anno Sabbatico o del Giubileo che oltre ai debiti spirituali rimettevano anche quelli di denaro; oppure il Corano che bandisce gli interessi come fossero il male assoluto. Ogni religione sa cosa è in grado di fare il debito e per questo lo condanna, anche se con il denaro si è comprato anche il silenzio di chi avrebbe dovuto mettere in guardia da questo potere occulto e distruttore…tutto ha il suo prezzo.

Il segreto che avvolgeva i temi del denaro e dell’economia permetteva l’azione di queste sette finanziaro-esoteriche, un lavoro facile e senza rischi, come rubare le caramelle a dei bambini.

I vari governatori delle banche centrali, considerati semidei e osannati dalle masse ignoranti (che ignorano), oggi, alla luce delle nostre conoscenze, si rivelano per quello che sono: comuni delinquenti dotati anche di scarsa intelligenza visto che le loro mosse sono prevedibili e sempre le stesse da migliaia di anni.

Non vi meravigliate del tono “forte” quasi mai usato in questi report, ma oggi riteniamo che sia arrivato il momento di chiamare le cose con il loro nome per evitare il perpetrarsi di questo crimine contro l’intera umanità, che ci opprime da millenni.

Azionando il bottone della rabbia, ad esempio nelle grandi rivoluzioni come quella francese e quella russa, si tolsero di mezzo personaggi scomodi come il re e lo zar per cambiare il loro potere con quello di chi azionava le leve della finanza, mentre il popolo cambiava solo “padrone”. Niente di diverso accade nelle guerre dove i banchieri si arricchiscono finanziando, ovviamente con lauti interessi, entrambi i contendenti tanto il perdente avrebbe pagato per tutti e due, eclatante il caso della sanguinosissima guerra tra Iran e Iraq degli anni ’80 dove sia l’uni sia l’altro erano finanziati dalle stesse forze. Per vostra conoscenza, poi ognuno potrà se lo vuole approfondire, la seconda guerra mondiale sarebbe potuta finire i pochi giorni se alla Germania nazista non fosse stato fornito il petrolio da Prescot Bush (il nonno), se la Ford non avesse costruito i mezzi corazzati, moto, autocarri, auto, se l’IBM non avesse fornito i primi computer per tenere la contabilità dell’olocausto e tanto altro ancora.

Prima di tutto dobbiamo usare uno strumento per gli scambi che non sia legato a doppio filo con il debito e per questo ed in attesa di utilizzarne uno che sostituisca l’euro per i nostri scambi, usiamo una Transition Money http://www.disinformazione.it/moneta_complementare.htm che ci aiuti in questo processo di decontaminazione e di presa di coscienza.www.centrofondi.it report settimanali gratuiti per capire l'economia ed i mercati finanziari.

www.disinformazione.it   economia

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