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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

BANCHE E MERCATI, QUALCOSA SI MUOVE LA SITUAZIONE NON E' PIU' SOTTO CONTROLLO

Pubblicato su 2 Febbraio 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in MONETA -BANCHE - VARIE

Settimana di fuoco tra azioni e obbligazioni spinte al ribasso dagli scandali, problema italiano ? assolutamente NO è il sistema che ancora non è cambiato.

 

Soldi.jpg

 

Copiando il board di Saipem e per non andare incontro alle ire della consob, anche noi oggi abbiamo preferito enunciare il nostro pensiero a mercati chiusi, in modo da non essere accusati di volerli influenzare

 

Al di là degli scherzi, questa settimana è stata abbastanza esplicativa su ciò che cova sotto al brace di tante inutili dichiarazioni atte a “tenere” buoni gli investitori.

 

Dobbiamo dire con una certa soddisfazione, che tutto l’inchiostro versato dagli ultimi mesi del 2012 sino ad ora, in cui si invocava prudenza e si metteva i lettori in guardia da entrare in un mercato dai prezzi “drogati”, non è stato buttato via, anzi ogni parola spesa è stata prontamente confermata dai fatti.

 

A parteSaipem, tipico caso all’italiana i cui contorni non sono ancora ben chiari e forse non lo saranno mai, i giorni scorsi hanno evidenziato quanto il sistema bancario europeo, benché coccolato, aiutato vezzeggiato all’infinito dai leader europei e dalla stessa banca centrale sia ancora il vero e proprio tallone d’Achille del vecchio continente.

 

Non sono infatti bastati gli LTRO BCE, gli aiuti di stato, le ricapitalizzazioni, le ristrutturazioni, i salvataggi a far si che gli istituti bancari cambiassero le modalità di fare business e di procreare mostri, che andranno ancora una volta a massacrare l’economia e le tasche dei contribuenti.

 

Se in Italia, c’è già chi sta facendo i conti di quanti anni e danaro dei contribuenti, ci vorranno per ripianare il deficit MPS, l’ultima stima era di altre tre annualità IMU.

 

 

 

Nel resto d’Europa, devono stare molto attenti a canzonarci visto che non stanno molto meglio di noi.

 

Quello che è stato evidenziato in quest’ultima settimana, è il solito segreto di pulcinella, ovvero un qualcosa che tutti sanno ma che fanno finta di non sapere, il tutto per evitare problemi, il concetto è esprimibile in questi termini :

 

sia mai che si riesca a finire il proprio mandato in pace e poi chi verrà saranno problemi suoi…………

 

Grazie a questo concetto e ai soliti furbi che lo hanno “sposato” a poco meno di 5 anni dal fallimento Lehman e a tre dallo scoppio della crisi del debito greco, la maggior parte degli istituti di credito europeo si trovano a non aver fatto assolutamente nulla per “bonificare” i propri caveau, mandando al macero miliardi di euro in prodotti derivati e di crediti inesigibili.

 

In pratica potremmo andare a nanna stasera e risvegliarci nel 2009 più giovani di 4 anni, ritrovandoci con gli stessi identici problemi economico politici.

 

A sostegno di queste asserzioni pochi giorni fà, quasi a fare da “uccelli del malaugurio” nel post :

 

Banche nuovo parametro il credito inesigibile, non solo in Italia le gole profonde

 

avevamo dichiarato come MPS non fosse solo una delle tante mine vaganti a livello di istituti finanziari sul suolo europeo, portando come esempio la banca olandese SNS.

 

Ebbene è notizia di oggi, che il governo olandese ha deciso di porre fine alle aspettative di salvataggio privato di questa banca, la quarta per importanza del paese, nazionalizzandola.

 

Quello che deve comunque far riflettere è come le banche olandesi siano recidive, tra il 2008 ed il 2009, l’Olanda dovette sborsare qualcosa come 40 miliardi per “aiutare” le proprie banche a sopravvivere, di questi 750 milioni di euro andarono proprio a SNS Bank         

 

 

Oggi l’Olanda ha ufficializzato la nazionalizzazione SNS Bank per un esborso pari a 3,7 miliardi di dollari più un prestito addizionale di 6,1 miliardi di euro, sembra che il disastro questa volta sia stato provocato dall’ esposizione immobiliare, pari a 9,8 miliardi, di cui 2,3 miliardi in sofferenza, soprattutto verso la Spagna.

 

Come al solito gli istituti del Nord Europa si rivelano campioni nel cercare di “speculare” sulle disgrazie altrui, per poi rimanere con le mani ben chiuse nel sacco, vedi debito pubblico greco, spagnolo, banche spagnole e chi più ne ha più ne metta.

 

I contribuenti italiani potranno sorridere, visto che a finanziare tali esborsi saranno gli olandesi, anche se a qualcuno il sorriso potrebbe scemare subito, dato che l’Olanda sembra voler sfruttare una nuova legge bancaria, che permette di espropriare azionisti ed investitori di debito subordinato.

 

Tale legge è entrata in vigore lo scorso anno, con l’obiettivo di dare allo Stato più ampi poteri d’intervento negli affari di istituti in crisi e proteggere i correntisti, proteggere i correntisti mettendo nella palta azionisti e obbligazionisti anche retail.

 

Anche questo giochino oramai non sorprende nessuno con una mano si fà finta di dare mentre l’altra non vista toglie, sta di fatto che chi ha prodotti SNS bank in portafoglio siano queste azioni SNS o obbligazioni SNS sarà meglio che stia con le orecchie ben aperte.

 

Tutto qui ? Assolutamente no, SNS è stato solo l’antipasto per introdurci a Deutsche Bank, il più importante istituto finanziario della virtuosissima Germania, quella tanto per intenderci che ci ha messo in ginocchio vendendo in un colpo solo a tradimento lo stock di titoli di stato italiani che si portava in pancia tra il settembre e l’ottobre 2011.

 

Ebbene Deutsche Bank, ovvero l’istituto europeo che è stato sino ad ora sempre presente in tutte la manovre più “sporche” del mondo creditizio, derivati MPS compresi, pur avendo fatto pulizia nell’ultimo trimestre 2012, svalutando 2,2 miliardi di euro di titoli tossici, arrivando ad ottenere il peggior risultato di bilancio dal 2008.

 

EbbeneDeutsche Bank da quanto rivelato, da tre dipendenti “silurati”, e quindi da verificare, sembra non aver contabilizzato tramite “artifizi contabili” qualcosa come un valore pari a 12 miliardi di perdite.

 

Questi escamotage contabili, sembra siano stati creati per evitare l’ennesimo salvataggio pubblico e di conseguenza mantenere l’indipendenza dell’istituto dal governo tedesco.

 

Anche in questo caso, purtroppo anche se indirettamente noi italiani non abbiamo nulla di cui essere contenti, visto che Deutsche Bank si è radicata sul suolo italico aprendo più di 300 filiali e non è detto, che lo scoppio di un altro scandalo, non provochi un ridimensionamento di questo impegno.

 

Alla fine della fiera chi ha da perderci gira e rigira è sempre il cittadino.

 

Or bene, in mezzo a questo bel panorama, non ci resta che continuare a predicare pazienza e attenzione a dove si mettono i piedi, anche perché, questi, come dicono molti osservatori non sono altro che la punta dell’iceberg,

 

Quando questo Iceberg, ci farà capire, quanto si cela sotto la linea di galleggiamento, per ora ancora non sappiamo prevederlo, certo che come diciamo da tempo qualcosa comincia a muoversi, piano piano ma si muove.

 

Questo movimento, non è altro che la conferma, di quanto la situazione di tranquillità “artificiosamente creata” tramite LTRO e politiche monetarie espansive, a fronte di un nulla di fatto a livello di risoluzione di problemi strutturali inerenti debiti di stato e economia reale,non sia più totalmente sotto controllo, riusciranno i nostri eroi a riprendere in mano le redini o verranno disarcionati ?

 

Poi Ognuno……….

Fonte: verdemoneta.investireoggi.it

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