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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ASCOLTARE, RIFLETTERE, CONFRONTARSI: SEMPRE E CON TUTTI

Pubblicato su 24 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Da più parti ci giungono messaggi di approvazione alla nostra partecipazione al Summit MMT, da qualche altra parte si dimostra perplessità, sempre alla nostra partecipazione, a questa iniziativa promossa da Paolo Barnard.

Abbiamo più volte rimarcato il concetto che per i ribelli è ormai inderogabile

l’estrema necessità di iniziare a sviluppare, nel concreto, una seria elaborazione di alternativa a questo sistema truffaldino e canagliesco.

Abbiamo sostenuto la  necessità (per noi, ormai, non più eludibile…), di studiare, confrontarci ,unirci, mettere a punto idee e concetti che possano soprattutto rappresentare il migliore esempio tangibile della visione del mondo e della vita nella quale ci riconosciamo e che, naturalmente, è in radicale contrasto ed opposizione, sia con il “capitalismo mondialista” che con il  “liberismo globalizzatore”, individualista, egoista e cosmopolita.

A nostro giudizio, dunque, per essere realmente in condizione di perseguire quello scopo, abbiamo il dovere di informarci e documentarci su tutto quello che viene proposto nel campo “ antagonista” a questo becero e perverso sistema.

Dovremmo, favorire degli incontri specifici e mirati , per permettere loro di intrecciare o intessere delle prolifiche relazioni umane e delle sinergie pratiche che “corazzino” preventivamente il mondo dei ribelli,  e lo rendano idoneo all’inevitabile scontro che i popoli-nazione del mondo, prima o poi, dovranno sostenere con il “liberal-capitalismo” mondialista.

Noi non siamo “ innamorati “ di nessuno, le idee proposte da Barnard ci vedono in larghe parte consenzienti, qualche altra, la minima parte, ci vedono critici.

Ma detto questo, la partecipazione a questo Summit, come a tutte le altre iniziative passate e future, da chiunque proposte, dovrebbe essere considerata un esempio e rappresentare uno stimolo per tutti coloro che intendono la Politica come “atto” e  come “fatto vissuto“ e “realizzato”, e non certo come semplice “elucubrazione teorica” o vacua “astrazione ideologica“.

In altri termini, non facciamo nient’altro che mettere in pratica la più elementare delle azioni che potessimo fare: andare, ascoltare, riflettere e commentare.

Abbiamo, cioè, prima di tutto, tentato di inventare i “bucatini all’amatriciana” e, poi, se l’occasione si presenterà, cercheremo ugualmente di preoccuparci del come rendere logica e riproducibile “la ricetta” e/o del come “attribuirgli il nome” che meglio si possa addire a quel piatto…

Cominciamo con il porci tre semplici domande:

1)   Se stiamo bene insieme ?

2)   Se abbiamo Principi e Valori condivisi ?

3)   Cosa fare per tradurre in pratica il nostro comune obiettivo?

 

Risposto a queste tre semplici domande, tiriamoci su le maniche e cerchiamo tutti insieme di collaborare alla realizzazione di un identico progetto pratico e concreto, lasciando ai rischi della vita ed alle contingenze quotidiane la preoccupazione di affinare le “armi” e gli spiriti, per poterci pragmaticamente confrontare con la realtà di tutti i giorni e, quindi, dotare – a seconda delle eventualità – di un’adeguata, necessaria e doverosa base organizzativa.

Con lo studio ,l’approfondimento e lo scambio di idee ci dobbiamo affinare, dobbiamo elaborare un progetto, e dopo ,organizziamo fatti concreti sui quali potere intavolare un confronto politico con tutte le forze antagoniste; portiamo lo scontro politico ( non fisico o violento, ma democratico ) sul piano dei “fatti“ e non delle parole o degli schematismi ideologici.

Per fare questo bisogna conoscere.

Crediamo che sia questa la base per creare i fondamenti di una azione tesa a dimostrare che il liberal-capitalismo, il potere dei banchieri, non solo non funzionano, ma rendono i popoli schiavi.

Ieri abbiamo commentato le tesi, di un capitalismo gretto ed ottocentesco, della Marcegaglia, che chiede libertà di licenziamento in nome della “ crescita ( sic! ) e  della occupazione ( sic! ) , per fare questo serve la “flessibilità” del lavoro.

E questa sarebbe la nuova occupazione che ci vogliono propinare per aumentare le statistiche sul numero degli occupati e salvare la loro “faccia di bronzo”?

E’ l’uomo taxi, è il lavoratore “prostituto “ che vogliono? Quell’ “uomo”, cioè, che quando il capitalismo ne ha voglia o necessità lo prende e lo paga (poco, ma lo paga…) e quando non ne ha voglia o necessità, lo getta via come se fosse un panno sporco… E questo, sarebbe il “progresso” mondialista? .

No, grazie… Siamo degli uomini, non degli oggetti!

Ma, tornando alla domanda iniziale, noi partecipiamo con ottimismo al Summit MMT, facendo nostre le parole di Balzac: “ Impariamo a prendere il buono dove lo troviamo”; e se il “ buono “ non lo troviamo non fa niente, sarà stata un’altra occasione per verificare quello che altri hanno da dirci.

Sarà una occasione per renderci conto se questa teoria è applicabile alla nostra lotta, alla nostra visone della società e del mondo, cioè, se si contrappone categoricamente ed inequivocabilmente a quella che vorrebbe consigliarci o imporci l’attuale sistema dei banchieri e dei suoi mezzadri al governo nelle varie nazioni.

“Le idee camminano con le gambe degli uomini”: rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare. E’ giunta l’ora della riscossa!

 

Claudio Marconi

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