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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ALSO SPRACH LITTIZETTO: IL PAESE E' IN RIPRESA

Pubblicato su 11 Dicembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

“ Resuscitano” i "pensatori" della sinistra caviale e champagne. La dichiarazione della Littizetto parla da sola. A noi della ennesima discesa in campo di Berlusconi non frega nulla, ma spacciare il governo Monti per quello che ha riportato il Paese in ripresa ci sembra una solenne bufala ed una presa in giro per gli italiani. Il dramma è che è pagata dalla televisione pubblica, con soldi nostri. Al peggio non c’è mai limite. C.M. 

littizzetto1.jpg

Luciana Littizzetto a "Che tempo che fa" dichiara:

"È appena ritornato e ho già le coliche. Ma lui è così, non ce la fa, quando vede che il paese è in ripresa deve intervenire"

Forse era una battuta. Forse è arrabbiata per il mercato che, reagendo male al colpo contro Monti avrà fatto perdere degli investimenti  della compagna di Torino. Secondo wikipedia infatti

Nel 2008, con un reddito dichiarato di 1 milione e 824 mila euro, si colloca tra i primi 500 contribuenti in Italia[6][7].

Il Censis solo qualche giorno fa ha documentato come la forbice tra ricchi e poveri si sia allargata:

La quota di famiglie con una ricchezza netta superiore a 500.000 euro, si legge ancora nel rapporto, è praticamente raddoppiata, passando dal 6% al 12,5%, mentre la ricchezza del ceto medio (cioè le famiglie con un patrimonio, tra immobili e beni mobili, compreso tra 50.000 e 500.000 euro) è diminuita dal 66,4% al 48,3%. E c'è stato uno slittamento della ricchezza verso le componenti più anziane della popolazione.

Dubito sappia cosa significhi crisi economica e non credo che la signora rientri tra gli impoveriti. Chi si impoverisce fino al suicidio, arricchisce qualcun altro. Nella sua città, oggi, un ambulante si è tolto la vita.

10-12-2012 - 16:33

Crisi: suicida ambulante nel Torinese

(ANSA) - TORINO, 10 DIC - Soffocato dai debiti e dalla scarsita' di lavoro, un ambulante di Torino, 46 anni, si e' gettato sotto un treno merci la scorsa notte a Rosta (Torino). Il corpo e' stato scoperto soltanto stamattina. Il macchinista del convoglio che presumibilmente lo ha investito ha detto alla polizia ferroviaria, che conduce le indagini, di non essersi accorto di nulla. I familiari dell'uomo hanno raccontato che era oppresso da problemi economici e di lavoro, per cui faticava a fare fronte alle spese. Ansa

La compagna devota alla tecnocrazia non ha perso tempo in difesa del regime dei banchieri. Peccato non abbia trovato il tempo di rispondere alle lavoratrici della Coop sulla loro condizione di sfruttamento.

Oggi sono anche stati diffusi i dati sulla produzione industriale, ed il Pil che, per il terzo trimestre consecutivo registra un ennesimo TRACOLLO. Effettivamente qualcosa in "ripresa" si registra:  il debito pubblico, la disoccupazione e la povertà.

Nella media dei primi dieci mesi dell'anno la produzione è diminuita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente...

 .....Anche il Pil in calo (-2,4%) sul terzo trimestre 2011

 Il sole 24 ore

Italiani sempre più poveri: secondo i dati presentati dall’Istat nel rapporto ‘Reddito e condizioni di vita’, 1 su 4 rientrerebbe nella categoria di “povero” e rischia l’esclusione sociale; secondo quanto precisato dall’Istituto, nello scorso anno, è il 28,4%  dei residenti a rientrare in questa categoria, con una crescita pari al 2,6% rispetto all’anno precedente.

E sensibile è anche il divario tra le famiglie più ricche e quelle più povere: il 20% di quelle più ricche infatti continua a mantenere il 37,4% del reddito totale, a fronte di un misero 8% in mano al 20% più povero.   Una disuguaglianza che si fa ancora più concreta se si osserva che il 50% delle famiglie ha per il 2010 un reddito superiore a 24.444 euro l’anno (quindi all’incirca di 2.037 al mese),

Ironia della sorte, è stato annullato il briefing per la protesta dei precari:

 Protesta dei precari, briefing annullato

a diffusione dei dati congiunturali relativi alla produzione industriale da parte dell'Istat è stata accompagnata stamani dalla protesta dei lavoratori precari dell'istituto, quasi 400 - secondo il comunicato di Flc Cgil - impegnati nel Censimento continuo che chiedono di essere stabilizzati. La protesta ha portato all'annullamento del consueto briefing che sempre accompagna il rilascio del comunicato relativo ai dati della produzione industriale

Fonte: dadietroilsipario.blogspot.it

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