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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ALLEANZA USA- AL QAEDA: 5.000 TERRORISTI PER ROVESCIARE ASSAD

Pubblicato su 4 Settembre 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

"Uno dei terroristi più pericolosi" nel sud dello Yemen, un leader di Al Qaeda concorda con gli Stati Uniti e l'Arabia Saudita l'invio in Siria di combattenti del gruppo terroristico per sostenere i ribelli e aiutarli a rovesciare il presidente Bashar al Assad.
L'informazione è stata rivelata da diversi mezzi di comunicazione in Medio Oriente, tra i quali l'agenzia di stampa iraniana Alalam e la rivista digitale yemenita AdenAlghad.net. È stato riferito che Tariq al-Fadhli, un addestrato militante jihadista che ha combattuto a fianco di Osama bin Laden, ha concordato con funzionari di Stati Uniti e l'Arabia Saudita, attraverso la Turchia, l'invio da città meridionali yemenite, di 5000 militanti nel territorio siriano per "aiutare i ribelli nella guerra per porre fine al regime di Assad". Il fatto, evidenziato dai mezzi di comunicazione, "spiega l'improvviso ritiro di uomini armati dalla regione yemenita di Abyan". È stato riferito che i militanti, che fanno riferimento a se stessi come "difensori della sharia", si uniranno con altri gruppi di combattenti di Al Qaeda che sono stati infiltrati in Siria da Libia, Iraq e Turchia, con l'aiuto della NATO e degli Stati del Golfo. Al-Fadhli è descritto dall'agenzia Alalam come "uno degli anziani della tribù di Abyan ed ex leader di Al Qaeda". Lo Yemen, nel frattempo, ha denunciato Al-Fadhli come "uno dei terroristi più pericolosi del paese", secondo il quotidiano americano New York Times.
Amici o nemici?
Così, il gruppo considerato dagli Stati Uniti come un'organizzazione terroristica, diventa come ai vecchi tempi un alleato strategico dell'Impero, secondo il quale, l'"eletto" regime di Assad, "ha perso la sua legittimità" e commette crimini contro il suo popolo. E mentre Washington collabora sempre più apertamente con l'opposizione armata nel paese, ci sono sempre più rapporti che segnalano come Al Qaeda rafforza il suo sostegno ai ribelli in Siria. Anche il quotidiano britannico The Guardian ha rivelato che i combattenti di Al Qaeda sono al comando dei "ribelli" siriani a cui insegnano come costruire bombe.
Fonte: net1news.org   
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