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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ALLARME ROSSO - LA MINISTRA CI PORTA IN GUERRA

Pubblicato su 23 Giugno 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in PAESI ARABI e IRAN

Da Rai News 24 apprendiamo che per portare la pace in Siria dobbiamo armare i mercenari terroristi per distruggere la Siria stessa. Continuano a prenderci  per il naso?

COLPO DI STATO E ITALIA che entra direttamente in guerra a sostegno dei terroristi tagliagole di bambini e  dei mangiatori di organi umani. Lo vuole il nostro Ministro per la Guerra, per gli Esteri pardon!

EMMA BONINO, MINISTRA DEGLI ESTERI,  ABORTISTA, GUERRAFONDAIA, DROGHE-LIBERISTA, ATLANTICO-DIPENDENTE, ISRAELO-COMPIACENTE, FACENTE PARTE  DI UN PARTITO FINANZIATO DAGLI USA E SCOMPARSO DAL PARLAMENTO, VOTATA DA NESSUNO ED IMPOSTA AGLI ITALIANI, (in compagnia del Presidente della Repubblica, Presidente del Parlamento, del Governo ed altri strani Ministri), TRASCINA L’ITALIA IN UNA GUERRA CRIMINALE E OBROBRIOSA DI AGGRESSIONE ALLA  SIRIA PER CONTO DI PADRONI STRANIERI E CONTRO  GLI  I NTERESSI DELL’ITALIA.

Fu così in  Bosnia, Kossovo, Serbia, Irak, in Libia, con l’embargo all’Iran ed ora con la Siria. Erano tutte nazioni che avevano con l’Italia un rapporto privilegiato di scambi  e commercio e   le hanno distrutte (eccetto Iran per ora) mettendo così l’Italia in condizione di massima vulnerabilità e  di criminale dipendenza dai nostri “amici” angloeuropoidi.
Ci siamo ridotti a utili idioti al servizio dei desiderata di paesi stranieri, pronti a morire per le banche ed a distruggere i paesi liberi e noi stessi, per la gioia perversa dei nostri dominanti. Domani toccherà a noi se non riusciremo a cacciare questi ministri destabilizzanti ed anti italiani, ne sono più che certo.  Dobbiamo buttare fuori dal Governo la Bonino, magari in un ospizio, farebbe meno danni.  L’Italia ripudia la guerra, sta scritto nella nostra Costituzione e questo atto di guerra contro i nostri interessi si chiama alto tradimento!

GFH

Bonino: conferenza di pace, unica soluzione aumentare la guerra.

Siria. Doha, pieno sostegno  militare all’opposizione

 

 

Il summit di Doha

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Roma, 22-06-2013  da Rai news 24

Tutto il sostegno possibile all’opposizione siriana, anche militare, con ogni ‘supporto sul terreno’ attraverso il Consiglio supremo dei ribelli e una maggiore pressione perche’ si tenga al piu’ presto la conferenza di pace ‘Ginevra 2′ nella convinzione che al lungo e sanguinoso conflitto in Siria si possa metter fine solo con una soluzione politica.

 

Dalla riunione degli Amici della Siria di Doha esce unanime il coro degli 11 ministri, occidentali ed arabi, che vi hanno preso parte: spingere l’acceleratore sul supporto ai ribelli per consentir loro di “far fronte agli attacchi brutali del regime” di Damasco e “tenere vivo, anzi alimentare, il processo che porti” alla conferenza di pace, come rimarcato dal capo della Farnesina, Emma Bonino. Ginevra 2 e’ l’unica via, ha insistito il titolare della Farnesina. Dove restano le divisioni e manca ancora il consenso e’ la spinosa questione della fornitura delle armi agli oppositori di Assad. Non c’e’ un riferimento esplicito nel documento finale.

Ancora da interpretare una dichiarazione rilasciata dal premier del Qatar a fine lavori su “decisioni segrete” prese dagli Amici della Siria per aiutare i ribelli a rovesciare la situazione sul terreno. Da Doha viene l’indicazione a “incoraggiare l’opposizione siriana ad assumere una leadership politica con una composizione piu’ stabile”, ha aggiunto la Bonino alla fine di un lungo e faticoso dibattito che ha coinvolto gli 11 ministri degli Esteri e dal quale sono emerse posizioni discordanti. Da una parte il Qatar ha premuto affinche’ siano fornite “armi” ai ribelli perche’ solo cosi’ “si puo’ ottenere la pace”.

Dall’altra la Gran Bretagna, che con la Francia aveva piu’ insistito perche’ venisse revocato l’embargo sulla vendita di armamenti al fronte anti-regime, ha posto un freno. Il ministro degli Esteri William Hague, infatti, ha detto che sugli “aiuti letali” all’opposizione siriana “nessuna decisione e’ stata ancora presa” e, anche per mandare un messaggio in patria e placare le polemiche interne, ha sottolineato che qualsiasi decisione verra’ prima “discussa e votata in parlamento”. In mezzo c’e’ la posizione americana.

Negli ultimi giorni la Casa Bianca ha fatto capire che la possibilita’ di armare i ribelli e’ sempre piu’ concreta, solo pero’ passando per il capo dell’Esercito libero siriano Selim Idriss per poter ridurre l’influenza dei gruppi jihadisti. Oggi, il segretario di Stato americano John Kerry ha detto chiaramente che gli Stati Uniti e gli altri Paesi riuniti aumenteranno il loro aiuto all’opposizione politica e militare” per mettere fine allo “squilibrio” sul terreno in Siria. Un terreno martoriato da 93mila vittime e oltre 1 milioni di rifugiati. La Francia, intanto, ha fatto sapere di aver consegnato ai ribelli siriani dei trattamenti di protezione contro il gas sarin.

A riferirlo e’ stato il capo della diplomazia di Parigi, Laurent Fabius che e’ anche tornato sul ruolo di Iran ed Hezbollah sottolineando come dalla riunione di Doha sia stato ribadito un secco ‘no’ ad ingerenze nella crisi siriana. “Gli Hezbollah hanno giocato un ruolo tremendamente negativo, in particolare nell’attacco a Qusair. Non siamo affatto d’accordo sull’internazionalizzazione del conflitto. Per questo nel documento finale di Doha esigiamo che gli iraniani e gli Hezbollah smettano di intervenire in Siria”, ha rimarcato. Ma sul tavolo di Doha si e’ discusso naturalmente anche di ‘Ginevra 2′.

E su questo punto, cioe’ sulla necessita’ che si tenga al piu’ presto una conferenza di pace, l’accordo e’ ancor piu’ netto. “La soluzione al conflitto in Siria puo’ essere solo politica: una conferenza a Ginevra che metta ad uno stesso tavolo il regime e l’opposizione”, ha detto il ministro britannico precisando che non ci si aspetta comunque che un evento del genere si possa svolgere nelle prossime settimane.

Ecco chi “dobbiamo armare e sostenere con ogni mezzo” secondo la guerrafondaia Bonino

TG 24 Siria

Giovedì

SIRIA, 4 ANNI INCATENATA, I GENITORI ASSASSINATI DAVANTI AI SUOI OCCHI.Dall’ ultimo massacro perpetrato per mano dei terroristi takfiri mercenari contro la cittadina di Hatla in periferia di Deir Ezzour, la colpa sua è che appartiene ad una famiglia Sciita, dove alcune pagine facebook arabe affermano di essere stata incatenata mentre i suoi genitori sono stati assassinati davanti a suoi occhi.

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TG 24 Siria ha condiviso la foto di عمار الاحمد.

13 giugno

Foto del Bambino sgozzato a sangue freddo insieme al resto dei membri della sua famiglia da parte di esponenti del fronte

di al nusra e poi cantavano compiaciuto di quanto avevano fatto. Questi mercenari assassini e criminali,

per chi non l…Visualizza altro

‫قال:”نحرناه ونحرنا أباه..”فكبّر الجمع..صورة للشهيد الطفل الذي ذبحه اليوم خوراج العصر جبهة الكفرة ، في منطقة الحطلة السّوريّة بدير الزور.. العائلة كلها ذبحت ……Visualizza altro

 

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SONO PIÙ DI 600 GLI ATTENTATI TERRORISTICI RIVENDICATI DAGLI ESTREMISTI CONTRO IL POPOLO SIRIANO.

La foto del kamikaze Qatariota, Hamad Bin Mukalled Al-Mrehki, prima e dopo l’attentato,

il terrorista che si è fatto esplodere ieri a piazza Marjeh a Damasco, indossava una cintura esplosiva,

che ha provocato il martirio vita a 14 persone e il ferimento di più di 35.

Così vengono massacrati i siriani, Hatla, Deir Ez-Zor

Residenti sciiti della località’ di Hatla, nella Siria orientale, sono stati massacrati dai gruppi terroristici

sponsorizzati dall’estero, in un attacco portato nella provincia di Dayr az-Zor, vicino al confine con l’Iraq.

Lo riferisce PressTv aggiungendo che l’offensiva dei mercenari e le violenze successive

hanno costretto gli abitanti del villaggio a fuggire dalle loro case.

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Tratto da: stampalibera.com

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