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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Alert debito, Deutsche Bank: il peggio deve ancora venire

Pubblicato su 26 Aprile 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in ITALIA

I programmi di allentamento creditizio della Bce hanno placato le tensioni, ma non hanno risolto nulla. Stando ai prezzi dei Cds, 4 paesi Ue devono ricorrere a misure di emergenza per evitare un crack del debito.

 

New York - Il peggio deve ancora venire. E' l'allarme lanciato dagli analisti di Deutsche Bank, secondo cui l'effetto delle manovre della Banca Centrale che hanno mantenuto su livelli accettabli i tassi di interesse e il rischio di default sta per evaporare.

I prezzi dei Credit default swap, equivalenti al costo sborsato per assicurarsi contro l'eventualita' di un default del debito sovrano del paese di riferimento, implicano che quattro o piu' nazioni dell'Eurozona potrebbero subire un crack del credito o nella migliore delle ipotesi vedersi costrette a varare un piano di ristrutturazione dello stesso.

L'indice Markit iTraxx SovX dell'Europa Occidentale, che comprende i contratti su 15 governi del continente, tra cui Spagna e Italia, e' balzato del +26% nell'ultimo mese, con la crisi del debito sovrano dell'area euro che si e' infiammata nuovamente.

"Se si avvicina anche solo vagamente l'eventualita' che questi default si materializzino - avvisa il team di strategist londinesi guidato da Jim Reid e Nick Burns - allora i prossimi cinque anni di default aziendali e finanziari potrebbero essere peggiori degli ultimi cinque, che a quel punto diventerebbero con il senno di poi anni relativamente calmi". "Molto, conclude la nota, dipendera' da quanto denaro stampato da Draghi potra' essere tollerato, fiscalmente siamo al limite".

I tassi di probabilita' di un default sono rimasti in linea con gli standard storici tra il 2001 e il 2007, grazie all'"intervento senza precedenti" delle autorita' di politica monetaria in Europa e in Usa.

Ora i mercati del credito hanno bruciato i guadagni accumulati dopo le misure straordinarie della Bce, contestualmente operazioni di rifinanziamento per mille miliardi di euro, e dopo il cosiddetto "Operation Twist" della Fed, manovra di allentamento monetario che ha spinto in rialzo i prezzi dei bond governativi.

La ripresa non riesce perche' la spesa pubblica ha impedito ai paesi di crescere, secondo gli analisti di Deutsche Bank. Ora che l'effetto delle droghe iniettate nel sistema da Fed e Bce sta svanendo, servirebbe un po' di sana rivalsa dell'economica reale.

Tratto da: wallstreetitalia   images-copia-2

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