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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ALEMANNO: CA' NISCIUNO E' FESSO

Pubblicato su 8 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in IPHARRA

Noi possiamo capire tutto, ma farsi prendere per i fondelli in questa ignobile maniera mi sembra troppo. Il " prode " Alemanno, responsabile come tutti gli altri, ha contribuito ,e da posizioni di primo piano, allo sfascio chiamato Unione Europea ed Euro.

Adesso che non sa più dove sbattere la testa per continuare a mantenere le sue rendite di posizione scopre posizioni anti-europeiste.

Le posizioni di Auriti le conosceva benissimo, come quelle di Pound ma se ne è altamente fregato ed ha continuato, imperterrito, nella politica che favoriva solamente i banksters.

E' la solita monavra dei destristi missinologhi che cercano di recuperare consensi dalla gente in buona fede: ma che vada a ramengo e che faccia la fine di Fini.

Sono come i ladri di Pisa: il giorno litigano e la notte vanno a rubare insieme.

Claudio Marconi

 

Intervenendo ad un seminario ad Orvieto Alemanno sorprende tutti proponendo di uscire dall'euro e di ridiscutere il Fiscal Compactche entrerà in vigore tra pochi mesi, nel 2014,un euro-trattato capestro, ratificato da PD-PDL-Centro durante il governo Monti, che costringerà l'Italia a diminuire il debito pubblico per 50 miliardi all'anno per 20 anni: per ottemperare a questo onerosissimo impegno - 1.000 miliardi di euro in 20 anni - l'attuale governo ed i prossimi dovranno svendere il patrimonio pubblico, ad iniziare dalle migliori aziende (poche) rimaste pubbliche, nonché aumentare ulteriormente le tasse e tagliare servizi.

Alemanno ora sembra svegliarsi: come mai fino ad oggi, nelle vesti di politico di spicco del PDL e di sindaco di Roma non ha fatto niente, quando poteva, per contrastare lo strapotere delle banche e della lobby eurocratica?  


L'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Intervenendo da Orvieto al seminario di studi “Per un nuovo centrodestra: Prima l’Italia”, proposto da lui stesso, l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha avanzato la proposta di uscire dall’euro per “cambiare il nostro rapporto con l’Europa che si basa su un paradosso. Noi siamo subalterni all’Ue e veniamo trattati malissimo, nonostante i nostri versamenti superino le contribuzioni europee che riceviamo”.
“Noi vogliamo uscire dal dibattito politicamente corretto e abbattere i tabù che impediscono di discutere serenamente sull’euro, che sta creando vincoli recessivi sulla nostra economia” – ha aggiunto Alemanno – “Si esce aprendo un negoziato molto serio sul fiscal compact, il patto di stabilità e i meccanismi recessivi che penalizzano le nostre imprese, anche in vista del semestre italiano e delle elezioni europee. Illustri cattedratici hanno aperto un dibattito che dimostra come l’uscita dalla moneta unica può innestare invece un processo virtuoso per Paesi come l’Italia”.

Alemanno ha poi trattato il caso Berlusconi: “La posizione che stiamo esprimendo a Orvieto è chiara: piena solidarietà a Berlusconi per l’attacco politico e giudiziario che sta subendo, con un forte auspicio che la Giunta per l’autorizzazione a procedere consideri senza pregiudiziali l’opportunità’ di ricorrere alla Corte Costituzionale per una valutazione sull’applicazione della retroattività della legge Severino”.

Tratto da: nocensura.com

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