Overblog
Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ALBERTO BAGNAI - SE CE LO CHIEDE L'EUROPA

Pubblicato su 6 Agosto 2012 da frontediliberazionedaibanchieri in IDEE e CONTRIBUTI

L'intervento è sicuramente lungo ma eccezzionale per i contenuti. Se non ci si informa non si combatte ed è sempre valido il motto " non c'è miglior combattente di colui che combatte con cognizione di causa". C.M.   

 

"CONTENUTI DI SPESSORE E INTEGRALI, PERCHE' CHI NON HA TEMPO, NON HA NEPPURE SPERANZA..." [Byoblu] http://www.byoblu.com/post/2012/07/06/Alberto-Bagnai-ce-lo-chiede-lEuropa!.aspx Prendetevi tutto il week-end, se necessario, per guardare l'intervista che avete voluto e reso possibile voi, con il vostro desiderio di conoscenza e il vostro contributo. Grazie! E diffondete... http://www.byoblu.com/post/2012/07/06/Alberto-Bagnai-ce-lo-chiede-lEuropa!.aspx

Commenta il post

Emilio L. 10/26/2012 22:22


DIALOGO IMMAGINARIO CON IL PROF. ALBERTO BAGNAI
(A PROPOSITO DELLA MANIPOLAZIONE DELLE IDEE)

Gentile Professore,
ho iniziato a frequentare con interesse il suo blog per comprendere ragioni e prospettive della proposta di abbandono dall'euro, che sta alimentando tanta parte del dibattito a sinistra.
A tale fine, ho letto con attenzione il suo paper e ne ho tratto spunto per alcune considerazioni che mi piacerebbe poter condividere con Lei e con i Lettori del blog, nell'auspicio che possano
essere di stimolo per ulteriori approfondimenti e confronti di opinione.
Ho inviato tali mie considerazioni nella mattina di domenica 23, in risposta al suo post "Liquidità o compensazione: quale Bretton Woods?". Ma non avendo finora visto la pubblicazione, ne ho
desunto che sicuramente si doveva essere verificato un problema tecnico e mi sono permesso di inviarLe la presente per riproporre nuovamente quanto sopra.
Nel rigraziare per l'attenzione e lo spazio che vorrà riservarmi, desidero esprimerLe apprezzamento per lo sforzo di ricerca e divulgazione di nuove linee di pensiero, nonchè il mio augurio per
l'esercizio equilibrato della sua responsabilità di accompagnare crescita culturale e apertura mentale dei giovani studenti che le sono affidati.
Un cordiale saluto.

RISPOSTA
Guardi, nel mio blog mi sono dato la regola di non pubblicare commenti a puntate, come lei saprebbe se avesse letto le istruzioni. Trovo molto significative le sue considerazioni e le pubblicherò
in un post, in tempi direttamente proporzionali all'insistenza dei suoi solleciti (cosa altresì chiarita nelle istruzioni).
Cordialmente.

REPLICA
La ringrazio, non era mia intenzione forzarle la mano.
Cordiali saluti.

RISPOSTA
Non si preoccupi, è che sono molto preso dal libro del quale lei ha praticamente scritto la recensione. Mi interesserà molto vedere su quali dati e competenze la appoggia, ma prima occorre che la
pubblichi, è inutile che ne parliamo in privato.
A presto.

REPLICA
Buonasera,
spero stia bene.
Ieri verso le 14.00 ho inviato un contributo sul post "Catalano alla riscossa". In sintesi: la tesi da lei sostenuta nel post è che l'esplosione del debito pubblico negli anni Ottanta sia stata
causata dalla crescita dei tassi di interesse, conseguente la svolta in senso restrittivo delle politiche monetarie a livello internazionale, piuttosto che dai disavanzi pubblici (eccesso di
spesa rispetto alle entrate fiscali o viceversa).
La mia osservazione era circa questa
• tra 1980 e 1992 il debito pubblico italiano è esploso dal 58 al 116% del PIL (+60 p.p.);
• nello stesso periodo il debito pubblico delle altre grandi economie industriali con cui siamo usi confrontarci (ger, fra, uk, us, jpn) è cresciuto molto meno;
• come si spiega questa divergenza, considerato che il tasso di interesse reale sul debito pubblico italiano, sebbene in forte crescita rispetto ai valori negativi degli anni Settanta, si
manteneva comunque inferiore a quello degli altri paesi?
• Hanno forse sbagliato gli altri paesi ... ?
Salvo che non sia dipeso da un problema tecnico (nel qual caso la prego di non considerare quanto segue) riterrei che la sua decisione di non dare visibilità al mio punto di vista possa essere
interpretata in uno dei modi seguenti:
1.sta valutando la risposta più opportuna, in quanto non ne ha una immediatamente pronta;
2.non ha intenzione di rispondere, in quanto la risposta potrebbe instillare nella sua piccola corte la sensazione che la realtà è sempre più complessa dell'interpreta zione data secondo schemi
ideologici predefiniti (sia ortodossi che eterodossi).
Se invece ritiene che la mia osservazione sia basata sull'errore e vuole evitarmi il pubblico ludibrio, beh! la ringrazio, ma ho le spalle grosse e in fondo "sbagliando si impara".
Per concludere, so bene che si tratta di casa sua e che lei può farci entrare chi vuole ... ma non conoscendola di persona desideravo solo comprendere di che pasta è fatto veramente. Capire se
lei, che dimostra così tanta passione e capacità nel denunciare il pensiero unico, i condizionamenti del potere, etc. etc. ... nel suo piccolo usa poi le stesse odiose strategie per creare e
difendere il piedistallo su cui si è issato.
Un cordiale saluto.

RISPOSTA
Bravo.