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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

ABBRACCIO MORTALE

Pubblicato su 9 Febbraio 2012 da frontediliberazionedaibanchieri

Un emergenza senza fine è la storia degli ultimi anni del "nostro" paese.

Occupazione, sanità, ambiente e fenomeni atmosferici o geologici sono l’emblema dell’inefficienza, dell’incapacità, dell’arroganza, dell’ irresponsabilità di una classe politica attenta solo ed esclusivamente al mantenimento del potere, un potere che gli permette stipendi da favola, l’occupazione, in posti di prestigio, dei loro rampolli, il furto continuo, dalle tasche degli italiani, di quanto serve a questo sistema per mantenersi ed autocelebrarsi.

Siamo a 40 vittime per l’ ennesima emergenza italiana…la neve…40 vittime, per lo più anziani e senza tetto, simbolo di un degrado morale che spingerebbe qualsiasi popolo ad una rivolta, almeno delle coscienze.

Ed invece al parlamento Pdl e Pd stringono per un accordo sulla prossima legge elettorale, un accordo che rafforzi il bipolarismo e le loro posizioni. Un abbraccio tra i due partiti corresponsabili, ognuno per la sua parte, dello stato attuale dell’Italia in ogni ambito…

La gente muore, il governo Monti pensa ai conti e a cancellare il posto fisso, la politica, quella che per mestiere dovrebbe occuparsi del bene del paese, invece di cercare soluzioni per una tragedia quale quella attuale, porre le basi affinché non si ripeta, si spende in incontri semi-clandestini per infinocchiare, ancora, il popolo.

Cosa cambierebbe, nei fatti, una diversa legge elettorale?..Non saranno sempre i partiti a mettere in lista le persone che loro vogliono?…L’ingresso di un minuscolo gruppo di persone voluto dalla gente, non si sa però come scelto e su che basi, può cambiare l’andazzo di un parlamento intento solo e sempre alla salvaguardia dei propri interessi ?…L’appartenenza ad un partito che porta avanti una determinata politica non costringerà, anche il più onesto, alla sottomissione o all’esclusione?…E’ questa la vera ed unica questione italiana?

Non sorprende, almeno lo scrivente, il vergognoso silenzio del presidente della repubblica. Sacrosanto ricordare, di contro, l’impegno e gli interventi del presidente Pertini di fronte alla tragedia che colpì l’Irpinia. “Fate presto”…appena dopo tre giorni dal terremoto il suo moto d’indignazione colpì nel cuore le responsabilità di quelle istituzioni brave solo a parlare, ma sempre incapaci nei veri momenti di emergenza.

Fu proprio Pertini che volle il Ministero per il coordinamento della protezione civile, fu proprio lui, unico grande presidente della storia della nostra repubblica, a vivere, con il suo cuore e la sua passione, la politica come servizio per il popolo, per la gente, per quei giovani che lui si, nel vero senso di ogni suo atto e parola, difendeva e incoraggiava.

Napolitano, grande protagonista dell’ennesimo ribaltone italiano e primo sostenitore dell’era Monti, tra le più nefande per il nostro paese, non pronuncia parola alcuna sullo scandalo di questa strage annunciata, preferisce perdere il suo inutile tempo in lectio magistralis ed in lauree ad honorem che ne disegnano ancora meglio il personaggio…un politico da sempre devoto sostenitore di uno Stato lontano mille miglia dai reali problemi della gente, dei cittadini, attento solo al mantenimento di quegli equilibri di potere necessari alla sua sopravvivenza, qualsiasi ne sia il prezzo da pagare.

Nell’abbraccio mortale tra i due maggiori partiti del nostro indecente alveo parlamentare si concretizza quel definitivo abbandono dei dettami della costituzione, delle regole della convivenza, dei principi della democrazia.

 

La sottrazione di circa 39 milioni di euro dalle casse di questi partiti per motivi chiari a tutti…ma indicibili e quindi nascosti dietro improbabili responsabilità personali, sono solo l’ennesimo esempio del fango che affoga la nostra civiltà.

Quei 40 morti gridano vendetta, gridano il loro sdegno e pretendono il nostro impegno, quell’ impegno che le persone che ancora pensano che ci possa essere un futuro hanno il dovere di assumere.

Fonte: Freeonda

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