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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

4 ARTICOLI IN 1: LA VERITA' SULLA SIRIA

Pubblicato su 8 Settembre 2013 da frontediliberazionedaibanchieri in PAESI ARABI e IRAN

4 Articoli in 1: Bugiardi senza vergogna, questa è la loro guerra. Mondiale! Assad: il brutale dittatore che ha quadruplicato il Pil

 pax-americana.jpg

Ci risiamo, la solita storia che si ripete, un paese sta bene, arriva la NATO e lo demolisce, lo fa star molto peggio di prima ... noi Italia dovremo essere d'esempio, da Gheddafi vivevano meglio di noi. Lo voglio anch'io un dittatore che mi dia casa, scuola, cibo, sanità, terra se la voglio lavorare, un dono in denaro a tutte le nuove famiglie, ti sposi un assegno  ...  e una banca del paese, del popolo sopratutto. Avevano diritto a un tenore di vita minimo assicurato, lo capite cosa significa?  E' inutile, la NATO, o le nazioni unite, sono entità che costano un patrimonio sulle spalle del cittadino, parliamo di miliardi di dollari al giorno, solo due virgola sette per la NATO, quella che ci avvelena dal cielo, anche, e sono tutti denari rubati al popolo che lavora, altro che parlamentari!!!!! 1000 miliardi di dollari all'anno vanno alla NATO ... e giorni fa una donna sorridendo dice, ma non sono mica i nostri? No, guarda a Vicenza. E fosse la sola ... Son soldi che se distribuiti risolverebbero tutti i problemi e darebbero anche lavoro a tanta gente investendoli come si deve ... invece è chiaro che tutto si vuole tranne che giustizia e benessere di questo popolo preso a bastonate se non obbedisce, le varie associazioni, sia a livello locale che a livello globale, legge frattale, sono pagati per fare caos, creare disordine e mantenerlo, per far sussistere lo status ai pochi ed a loro che generano situazioni di disordine (vedi Br, vedi Gladio, vedi P2, vedi tutta la storia nascosta) ... lavorano per la disuguaglianza, per mantenerla e per farlo non hanno il minimo problema a mentire e uccidere, anzi, sembra proprio che ne ricavino del gusto visto il numero di vittime, che contiamo ogni giorno, dovute proprio come effetti collaterali, inutilmente però e procurandogli sofferenza, vecchi, bambini, donne, non fa differenza, il piano deve proseguire, perché poi, un grande piano non sembra proprio stia prendendo forma, anzi, forma peggiore non poteva avere. 

Il contrario, casomai, anche questa volta? 

Buona lettura, ultime dalla Siria

 

Bugiardi senza vergogna, questa è la loro guerra. Mondiale

 

 

Con tutta probabilità il 2013 finirà in guerra. Il colpo contro Damasco viene presentato come “limitato”, “breve”, come un “avvertimento”. In realtà è solo un trucco (questa è una storia di trucchi) per cominciare una guerra lunga. Quanto lunga? Infinita. Cioè fino alla fine. La nostra fine, quella di coloro che leggono queste righe. In realtà è la prosecuzione di una guerra che cominciò l’11 settembre 2001, ma furono in pochi ad accorgersene. E non se ne accorsero perché non avevano capito che l’Impero era entrato in una crisi ormai irreversibile, e che stava cercando di predisporre gli strumenti politici, militari, psicologici per cambiare il corso della storia, e prolungare a tutti i costi (nostri) il suo potereSiamo dunque in guerra da dodici anni, ma facciamo fatica a capire come mai le cose vanno sempre peggio e come mai gli eventi accelerano la loro caduta verso il basso. È perché, di nuovo, non abbiamo capito bene quello che sta succedendo.

Kosovo, Afghanistan, Iraq, “primavere arabe”, Libia, colpo di stato in Egitto, erano e sono mosse della stessa partita. Quella siriana è l’ultima in ordine di tempo, ma non è l’ultima affatto. Come sa ogni discreto giocatore di scacchi, non si può vincere nessuna partita se non si sa prevedere le mosse successive. Quella dopo sarà l’Iran. E ogni passo in avanti delle pedine sarà più grave del precedente, poiché l’Impero ha perso il controllo e la sua “cura” della crisi è peggio della malattia. Non funziona. E sapete perché? Perché Impero vuole dire crescita infinita. E la crescita infinita è invece “finita”. È finita “l’era dell’abbondanza” ed è cominciata “l’era dell’insufficienza”. E, se si poteva convincere, costringere a comprare tutto il comprabile, con il fascino della bellezza e, appunto, dell’abbondanza, è molto difficile convincere la gente a tirare la cinghia. Ci vuole la violenza per ottenere questo risultato. Diciamo dunque che ci stanno facendo entrare nella fase pedagogica in cui dobbiamo imparare a subire la violenza.  .... continua

 

 

Assad: il brutale dittatore che ha quadruplicato il Pil e dimezzato la disoccupazione 

 

L’informazione è spesso ridotta a manicheismo. Luce e ombra. O sei un eroe o sei un brutale dittatore. Bashar Al Assad rientra nella seconda categoria. Basta leggere i giornali per esserne convinti. Lo dice anche il segretario di Stato Usa, John Kerry. Assad ha usato le armi chimiche, Assad è come Hitler e Saddam.

 

 

 

Kerry dimentica che, quando Saddam uccise migliaia di esseri umani con le armi chimiche negli anni ’80, lo fece con la complicità degli Usa.

 

Anche Erdogan, premier della Turchia, sembrerebbe considerare Assad come un Hitler colpevole di usare armi chimiche e spinge per un deciso intervento militare in Siria (“Non può trattarsi di un attacco-lampo della durata di 24 ore”).

 

Erdogan dimentica che nel 2010 lui stesso usò armi chimiche contro i curdi.

 

Ma Kerry non disse: “Erdogan è come Hitler”. E Obama non parlò di linee rosse superate.

 

Il premier turco denuncia da tempo l’utilizzo da parte di Assad di armi chimiche: “Ci sono pazienti che arrivano nei nostri ospedali che hanno ferite da armi chimiche“.

 

Ferite da armi chimiche? Secondo Kerry, Assad avrebbe usato il Sarin, un gas nervino che non provoca ferite e ustioni come i gas urticanti.

 

Erdogan evidentemente si confonde con le armi chimiche usate da lui, del genere che lascia segni visibili.

 

Kerry ed Erdogan avrebbero dovuto farsi una chiacchierata. Torna utile per evitare di contraddirsi.

 

Bertrand Russell spiegava che bisogna giudicare basandosi sempre sui fatti e non su quello che ci piace o ci conviene di più credere. I fatti dicono che non è stato ancora dimostrato l’uso di armi chimiche in Siria e che, cosa più importante, nel caso in cui fossero state usate l’Onu ammette che non è possibile stabilire chi è il responsabile.

 

Altri due fatti.

 

Bashar Al Assad, il brutale dittatore giunto al potere nel 2000, ha quadruplicato il Pil della Siria in 10 anni grazie a sostanziali riforme economiche di apertura agli investitori stranieri. Avete capito bene: dai circa 15 miliardi di dollari del 1999, il Pil della Siria è giunto a quasi 60 miliardi del 2010.

 

Forse di questo aumento di Pil hanno beneficiato soltanto i ricchi e i potenti? Potrebbe essere, ma il secondo dato ci fa credere che sia andata bene anche al popolo: la disoccupazione della Siria, sotto il governo di Assad, si è più che dimezzata scendendo dal 20% del 2000 all’8.3% del 2010. Più bassa che in Italia (attualmente oltre il 12%).

 

Ma evitiamo il manicheismo! Con i suddetti dati non voglio farvi ora credere che Assad sia un eroe, cadendo nello stesso errore di chi vuol farvi credere che sia un dittatore spietato.

 

Voglio invece farvi una domanda.

 

E’ credibile che il popolo di un Paese in evidente crescita economica voglia morire in una guerra civile? Parliamoci chiaro: il popolo non si ribella per motivi ideologici. Il popolo si ribella contro chi lo affama. Non contro chi dimezza i disoccupati.

 

La tesi alternativa alla rivolta popolare è che la “guerra civile” in Siria sia in realtà fra Assad e truppe di mercenari finanziati da altre nazioni. Così la pensa Mimmo Srour, politico italiano di origine siriana: leggete la sua intervista alla giornalista Clara Salpietro e giudicate voi se è più o meno credibile della versione di Kerry, Erdogan e Obama.

 

Fonte: imolaoggi.it

http://siamolagente.altervista.org/

 

Il “dado è tratto”: gli USA pronti ad attuare il piano in M.O.

 

Il “dado è tratto”. L’apparato militare degli USA, la superpotenza mondiale, si appresta ad aprire il fuoco contro la Siria per “punire” quel paese e quella popolazione di avere un regime ostile agli interessi degli USA e di appoggiarlo con una strenua resistenza del suo Esercito nazionale contro le milizie mercenarie multinazionali dei salafiti e wahabiti armati ed appoggiati dagli USA e finanziati dall’Arabia Saudita.

Il pretesto, per quanto risibile, è stato trovato nella provocazione inscenata dai miliziani del falso attacco con gas realizzato proprio quando (guarda caso) una commissione dell’ONU era appena sbarcata in Siria. Provocazione smascherata da una quantità di prove, di foto e video fatti sul posto, alcuni ottenuti dalle registrazioni dei satelliti russi nonché dalle stesse confessioni di alcuni miliziani che avevano inscenato il falso attacco.

 

L’opposizione di Putin e della Russia, nonché l’opposizione di tutti i principali e paesi del mondo (dalla Cina all’India, al Brasile, al Sudafrica, all’Argentina e tutti i paesi del Sud America) non basterà per impedire l’aggressione programmata del premio nobel per la pace Obama che rivela di essere un vero criminale travestito.

Gli Stati Uniti dimostrano di essere uno stato fuorilegge che calpesta qualsiasi norma di diritto internazionale quando deve perseguire i propri fini di egemonia ed i suoi interessi economici e strategici e, quel che è peggio, dimostrano di poter contare su una corte di opportunisti e servitori pronti sempre a giustificare e legittimare le loro azioni criminali, dalla complicità della grande stampa occidentale alle TV, efficientissimi nella disinformazione e propaganda, fino ai governi servili dell’Europa occidentale, incapaci di far sentire una voce di opposizione ma che, balbettando qualche motivazione di dissenso (aspettare rapporto dell’ONU, attendere prove certe, ecc.), finiscono poi inevitabilmente per accodarsi alle tesi americane come avvenuto per Letta nel comunicato finale del G20.

Una vergogna per l’Europa tanto più colpevole perché incapace di levare anche una sola parola di sostegno per la popolazione civile fatta oggetto di massacri e  per le comunità cristiane assediate e sottoposte ad attacchi e genocidio dai miliziani integralisti: le più antiche tracce del cristianesimo sono in Siria e vengono distrutte dal fanatismo wahabita. Al contrario tutti questi misfatti vengono oscurati dai media, intenti solo a diffondere la propaganda di USA Sion che vorrebbe il regime di Assad colpevole di tutti i massacri.

Da ben due anni si trascina questa guerra , grazie al massiccio rifornimento di armi a favore delle milizie ribelli fatto dai servizi USA e degli alleati, Francia e Gran Bretagna in primis e dell’Arabia Saudita che si occupa anche di pagare gli stipendi ai miliziani, come testimoniato da molte fonti.

Gli europei sono incapaci di focalizzare i propri interessi che non sono certo quelli di avere uno scenario di guerra che sarà inevitabilmente esteso nel Medio Oriente, con il coinvolgimento sicuro dell’Iran e del Libano, piuttosto seguono a ruota il padrone USA, a sua volta totalmente condizionato dagli interessi della lobby sionista,  deciso a destabilizzare anche la Siria, come già avvenuto con l’Irak e con la Libia.

Questa cecità degli stati europei è dovuta alla presenza al governo di politici e partiti totalmente asserviti alle direttive dei padroni USA e obbedienti alle centrali del potere finanziario che hanno assoggettato l’Europa agli interessi del cartello bancario che domina l’economia di quasi tutti gli stati occidentali e che dispone del suo braccio armato, l’apparato militare USA.

Qualcuno potrebbe iniziare a chiedersi, arrivati a questo punto, il perché di tanta ostinazione di Obama ( nonostante l’isolamento diplomatico e le distanze prese da tutti i principali paesi del mondo) nel volersi attaccare comunque al pretesto dei gas per scatenare la guerra al fine di abbattere il regime di Assad in Siria. La spiegazione non si trova nelle azioni e nelle dichiarazioni rilasciate adesso ma risale a decisioni già prese dagli strateghi americani ed israeliani da parecchi anni prima.

Bisogna risalire al 2009 quando fu presentato il progetto dei “neocons” presentato dal “Brookings Institute” per un cambio di regime in Iran che prevedeva la necessità di abbattere il regime di Assad in Siria, sostituendolo con un governo filo USA, per indebolire l’Iran che rimane il vero nemico degli USA e l’obiettivo strategico su cui puntare.

Il progetto era basato allora sui rapporti elaborati da John Hannah e Martin Indyk, due funzionari neoconservatori dell’amministrazione W. Bush/Dick Chenney, sostenitori di una strategia di cambiamento nella regione del M.O. con la possibilità di una alleanza tra neo con statunitensi con gli islamisti che fanno capo al regime saudita, passando per l’abbattimento del regime di Assad.

http://www.brookings.edu/~/media/research/files/papers/2009/3/syria%20israel%20rabinovich/03_syria_israel_rabinovich.pdf

L’Asse formato dagli USA, Israele ed Arabia Saudita è quello che preme per il nuovo assetto del Medio Oriente, muovendo ciascuno da propri interessi diversi. Quello di costituire un nuovo “califfato” nella regione sotto influenza saudita, l’interesse dei sovrani di Riad, quello di abbattere e disarticolare uno dei nemici storici di Israele, quello dei governanti di Tel Aviv.

Una alleanza che avrà, fra gli altri effetti, quello di cancellare la presenza di qualsiasi comunità cristiana nel Medio Oriente, in Siria come in Libano sotto la spinta del nuovo integralismo sunnita di stampo wahabita e salafita che imporrà stati confessionali in ogni paese del Medio Oriente.

Un effetto del quale è ben consapevole la popolazione siriana che ha potuto sperimentare da vicino quale sia l’ideologia e la finalità dei miliziani, quasi tutti stranieri, che sono stati infiltrati in Siria, verificandone il fanatismo, l’intolleranza religiosa, la ferocia  che hanno dimostrato tagliando le gole, decapitando e brutalizzando tutte le persone considerate  ostili al proprio credo, dagli sciiti (considerati eretici), agli alawiti, ai curdi ed ai cristiani, questi ultimi massacrati senza pietà.

Questo ha spinto la popolazione (anche chi non era un sostenitore di gli Assad)  a stringersi attorno al presidente Assad ed al proprio Esercito nazionale, un esercito di leva, popolare, composto da uomini e donne, espressione di tutte le confessioni presenti nel paese. In particolare le giovani donne, terrorizzate di dover precipitare, da una condizione di laicità, ad uno stato di soggezione alle regole islamiche, con l’obbligo del burka e la perdita di ogni diritto.

Rimane un ultimo fattore che forse gli strateghi americani non hanno ben calcolato: l’Iran e la sua capacità di reazione.  La caduta della Siria rappresenterebbe per Theran, il suono delle “campane a morto”, che preannuncierebbero il loro paese come il prossimo obiettivo per gli USA, per Israele e per l’Arabia Saudita,  magari con il facile  pretesto del “riarmo nucleare”.

Tutto indica che l’Iran non rimarrà inerte ad attendere di divenire “target” degli strateghi USA ed i messaggi intercettati dai servizi USA con provenienza Theran e destinazione Beirut, non  lasciano ben sperare, la possibilità di un incendio su vasta scala, nella regione dove sono presenti le grandi riserve petrolifere mondiali, turba i sonni di Obama, il “premio nobel per la pace”.

 

http://rightweb.irc-online.org/profile/Hannah_John

 

http://www.brookings.edu/research/opinions/2013/09/06-us-credibility-syria-telhami

 

http://www.stampalibera.com/?p=66327

Tratto da:http://fintatolleranza.blogspot.it/2013/09/3-articoli-in-1-bugiardi-senza-vergogna.html

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