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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Solidarietà per Alexander Dorin

Pubblicato su 10 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Il giorno in cui la Russia ha posto il veto sulla bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza ONU -considerata “non costruttiva, aggressiva e politicamente motivata”- destinata a condannare, dopo venti anni, gli eventi di Srebrenica quale “genocidio”, vogliamo porre l’attenzione sul caso di Alexander Dorin, storico indipendente e pubblicista, autore di Srebrenica. Come sono andate veramente le cose.
Lo scorso 17 giugno, Dorin è stato prevelato dalla sua abitazione di Basilea, in Svizzera, da uomini armati, probabilmente membri delle forze speciali, 
in circostanze poco chiare.
Ora egli si trova in una prigione svizzera, con l’accusa di possesso e traffico di sostanze stupefacenti.
Chi vuole esprimere il proprio sostegno, anche di carattere finanziario quale contributo per le spese legali, può reperire le necessarie informazioni collegandosi alla 
relativa pagina Facebook.

 
Tratto da:https://byebyeunclesam.wordpress.com
Solidarietà per Alexander Dorin
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Manganese e piombo nei carburanti (articolo di Tina G. Santos)

Pubblicato su 10 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECOLOGIA

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L’Austria se ne va davvero

Pubblicato su 8 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Occorrevano 100mila firme, in un settimana ne hanno raccolte 261.000 ma solo perchè hanno dovuto fermarsi: la Corte Costituzionale austriaca aveva concesso sette giorni e non uno di più per raccogliere le firme necessarie ad ammettere la petizione popolare per l’uscita dell’Austria dall’Unione Europea, sperando che non sarebbero stati sufficienti. Ne avesse dati quindici, probabilmente la gran parte dei sei milioni e mezzo di elettori austriaci (in Austria il diritto di voto scatta a 16 anni) avrebbe votato a favore della ‘Volksbegehren EU Austritt‘.

Un successo, nonostante il boicottaggio dei media nazionali ed europei (ancora oggi e nonostante tutto la stampa italiana non parla di questo avvenimento e quella austriaca lo fa giusto perchè costretta dalla situazione), nonostante le difficoltà del voto ammesso solo nelle sedi comunali e nei tribunali.
Nonostante tutto 261mila Austriaci hanno deciso che il Parlamento deliberi immediatamente oppure indica un Referendum popolare perchè sia il popolo a decidere se restare o meno nell’Unione Europea.

56000

Una grossa rogna per il Governo socialdemocratico e per i Partiti nazionali che dovranno ora prendere posizione apertamente con il rischio di entrare in rotta di collisione con i loro stessi elettori perchè le ragioni del Volksbegehren EU Austritt non si prestano ad ‘interpretazioni’: recuperare la sovranità nazionale fagocitata da Bruxelles che, senza alcuna legittimazione, decide del destino dell’Austria, scacciare l’Euro responsabile del progressivo impoverimento della popolazione, riacquistare la propria neutralità, abbandonare la politica guerrafondaia dell’Unione sempre più schiava delle mire imperialistiche USA, ripristinare le leggi nazionali sul controllo dell’ambiente, delle tecniche di manipolazione genetica, del traffico, del trattameno degli animali, sulle politiche agricole ed economiche, sui confini, ripristinare normali rapporti commerciali con la Russia … insomma, i promotori della Petizione le hanno precisate così bene le loro ragioni e gli Austriaci le hanno così chiaramente condivise che Parlamento e Partiti dovranno scegliere tra due sole strade: mettersi dalla parte dell’Unione contro la volontà del popolo oppure indire un Referendum che già da ora si può prevedere come andrà a finire.
Ne vedremo delle belle nei prossimi tempi e per il subito questo voto austriaco ha tolto un altro importante mattone all’edificio di questa congregazione di lobbyes chiamata Unione Europea

Tratto da:http://www.ebayabuse.com

L’Austria se ne va davvero
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I funghi al posto dei pesticidi, quest’uomo potrebbe distruggere la Monsanto!!!

Pubblicato su 8 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECOLOGIA

Si annuncia una rivoluzione nel settore dei pesticidi: alcuni funghi naturali sono perfettamente in grado di compiere la stessa funzione dei preparati chimici.

 

I funghi al posto dei pesticidi, una rivoluzione

Sostituire i pesticidi con i funghi è stata l’idea fissa di Paul Stamets, noto biologo americano, per molti anni e cioè da quando, nel 2006, presentò un brevetto che avrebbe potuto rivoluzionare l’agricoltura globale a scapito delle  tentacolari industrie multinazionale di pesticidi, brevetto che però, fu dimenticato.
 
La scoperta restò una spina nel fianco della gigante Monsanto per oltre un decennio, fino a quando, il mese scorso ricomparve, spinto da molti sostenitori e da varie collaborazioni.
 
La scoperta principale si riferisce ad alcuni funghi patogeni i quali, attraverso un processo biologico complesso, divorano nel senso vero del termine gli insetti tanto odiati in agricoltura. Un semplice test sulle formiche ha permesso di provare l’efficacia del biopesticida di Stamets, in grado di “mummificare” le cavie senza difficoltà alcuna. Il brevetto, depositato da tempo ed avente un raggio di azione che comprende 200.000 specie di insetti, può senza ombra di dubbio competere con l’industria dei pesticidi.
“Una tecnologia dirompente”
 
“Questa scoperta potrebbe rinnovare completamente l’industria dei pesticidi di tutto il mondo”, ha affermato lo scienziato in un convegno nazionale di medicina naturale a Portland. Preoccupato per la salute del suolo, egli si è compiaciuto per l’occasione di poter decontaminare gli ambienti inquinati da pesticidi tradizionali (il più famoso è il “Roundup” della Monsanto) e si è detto certo che la diffusione di questa tecnologia tutta naturale, potrebbe causare una vera e propria rivoluzione nel settore.
Il rovescio della medaglia
 
Il ricercatore stesso ammette che questa è “la tecnologia più dirompente (…) che abbia mai sperimentato”, ma anche che non porterebbe, finanziariamente parlando, profitti succosi: la produzione dei pesticidi della Monsanto ha generato, solo nel 2012, un fatturato di 13,5 miliardi dollari l’anno.
 
Fonte: Lefigaro 
 
 
 I funghi al posto dei pesticidi, quest’uomo potrebbe distruggere la Monsanto!!!
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Incredibile: Giuliano Amato ci svela la verità sulla crisi economica.

Pubblicato su 8 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Non ho certamente simpatia per Giuliano Amato. Evidente la sua responsabilità per le politiche di austerità eseguite tra il 1992 ed il 1993 ed altrettanto evidente quella che ha nella costruzione dell’eurozona.

Durante il mandato da Presidente del Consiglio il suo Governo approvò due manovre lacrime e sangue. La prima da 30.000 miliardi di lire in cui tra le altre cose veniva deliberato (retroattivamente) il prelievo forzoso del sei per mille dai conti correnti bancari. Durante l’estate poi si oppose con forza alla svalutazione della lira e nell’autunno varò la seconda manovra lacrime e sangue, stavolta da 93.000 miliardi di lire (tagli alla spesa, aumento del prelievo fiscale ed attacco alle pensioni).
Le manovre di Amato ebbero un impatto catastrofico sull’economia italiana che si riprese facendo l’unica cosa possibile: abbandonando lo SME. Non fu dunque la politica lacrime e sangue a tirarci fuori dalla crisi ma la svalutazione della lira.
Ma ora guardate questo video di Amato: ( vedi allegato - ndr )

Qualcosa non torna vero? Se non si sentisse la voce e non si vedesse il faccione di Amato potrebbe sembrare una lezione di economia del Prof. Antonio Maria Rinaldi, oppure una delle conferenze che spesso facciamo in giro per l’Italia. Amato, in sostanza, dice la pura e semplice verità circa la politica economica e monetaria europea.

Per chi non volesse guardare il video vi trascrivo il testo:
“Noi abbiamo fatto una moneta senza Stato, noi abbiamo avuto la faustiana pretesa di riuscire a gestire la moneta senza metterla sotto l’ombrello di un potere caratterizzato da quei metodi e quei modi che sono propri dello Stato e che avevano sempre fatto ritenere che fossero le ragioni della forza, della credibilità che ciascuna moneta ha. Eravamo pazzi? Qualche esperimento nella storia c’era Stato di monete senza Stato, di monete comuni, di unioni monetarie, ma per la verità non erano state molto fortunate. Perché noi quando ci siamo dotati di una moneta unica abbiamo pensato che potevamo riuscirci in termini di unione e non facendo lo Stato europeo? Avevamo costruito un mercato economico fortemente integrato, più o meno avevamo un assetto istituzionale, (omissis…) abbiamo anche previsto di avere una banca centrale, però abbiamo deciso che trasferire a livello europeo quei poteri di sovranità economica che sono legati alla moneta era troppo più di quanto ciascuno degli Stati membri era disposto a fare e allora ci siamo convinti e abbiamo cercato di convincere il mondo che sarebbe bastato coordinare le nostre politiche nazionali per avere quella zona, quella convergenza economica, quegli equilibri economici fiscali interni all’Unione Europea che servono a dare forza reale alla moneta. Non tutti ci hanno creduto. Molti economisti, specie americani, ci hanno detto guardate che non ci riuscirete, non vi funzionerà, se vi succede qualche problema che investe anche uno solo dei vostri paesi non avrete gli strumenti centrali che per esempio noi negli Stati Uniti abbiamo che può intervenire il governo centrale, riequilibrare con la finanza nazionale le difficoltà delle finanze locali. La vostra banca centrale se non è una banca centrale di uno Stato non può assolvere alla stessa funzione che assolve una banca centrale di uno Stato che, quando lo Stato lo decide, DIVENTA IL PAGATORE SENZA LIMITI DI ULTIMA ISTANZA. In realtà noi non abbiamo voluto credere a questi argomenti abbiamo avuto fiducia nella nostra capacità di auto coordinarci e abbiamo addirittura stabilito dei vincoli nei nostri trattati che impedissero di aiutare chi era in difficoltà e abbiamo previsto che l’UE non assuma la responsabilità degli impegni degli Stati che la banca centrale non possa comprare direttamente i titoli pubblici dei singoli Stati, che non ci possano essere facilitazioni creditizie o finanziarie per i singoli Stati, insomma moneta unica dell’euro zona ma ciascuno deve essere in grado di provvedere a se stesso. ERA DAVVERO DIFFICILE CHE FUNZIONASSE e ne abbiamo visto tutti i problemi”.

Davvero se non si trattasse di Amato sembrerebbe un qualunque euro critico, uno di noi insomma. In realtà Amato dice unicamente l’unica verità possibile ovvero che senza il potere (la sovranità) di emettere moneta liberamente uno Stato viene schiacciato dalla speculazione perché non ha gli strumenti per imporre il valore della moneta e per difenderla. Infatti come si potrebbe provvedere a se stessi con queste regole? La moneta sta all’economia come il sangue ad un corpo e pertanto serve averne in circolo la quantità giusta che necessariamente differisce da un’economia all’altra. Il divieto di aiutare chi è in difficoltà è addirittura clamoroso. Insomma davvero l’euro fu un patto faustiano!

Tuttavia è chiaro, dal tenore letterale del discorso, che Amato vuole far passare l’idea che serva uno Stato che detenga sovranamente la moneta per risolvere la crisi. Nessuna critica al concetto di cessione della sovranità emerge dalla sua discussione che è corretta unicamente nelle valutazioni economiche.

Nonostante la chiarezza e l’ovvietà delle osservazioni di Amato, che non nega affatto che la moneta sia creata dal nulla e che non esista alcun limite quantitativo nella sua emissione, ci sono molti economisti incompetenti (o in malafede) che negano ancora oggi le valutazioni in esame, in quanto ormai si sono perdutamente innamorati delle frottole liberiste dell’austerità espansiva. Insomma, come dice Amato, alcuni imbranati si sono davvero convinti che l’eurozona potesse funzionare. Ovvero ci sono professionisti che si sono fatti circuire nonostante le competenze specifiche in materia.

Poi ovviamente ci sono anche gli economisti in malafede come Saccomanni, Padoan, Draghi o come Mario Monti il cui nome ci rimanda al tema dei temi, ovvero a quella sovranità che questi individui ritengono debba essere ceduta.
La nostra costituzione vieta espressamente le cessioni di sovranità acconsentendo alle mere limitazioni finalizzate all’adesione dell’Italia ad un’organizzazione internazionale che promuova la pace e la giustizia tra i popoli (art. 11 Cost.). È ovvio che la sovranità non possa essere ceduta a terzi poiché la stessa appartiene inderogabilmente al popolo: “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro la sovranità appartiene al popolo (omissis…)” (art. 1 Cost.). La sovranità è un elemento irrinunciabile della democrazia, anzi è la sua essenza.

Amato benché oggi sieda in Corte Costituzionale ha dimostrato di non aver alcun rispetto della Costituzione stessa preoccupandosi unicamente del lato economico e della creazione di un nuovo Stato. Andrebbe immediatamente rimosso dall’incarico.

Amato dovrebbe sapere che i principi fondamentali della nostra Costituzione sono immutabili. Quella attuale è la forma definitiva della nostra Repubblica come prevede l’art. 139 Cost.: “la forma Repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale”.

Questo comporta che qualsiasi tentativo di menomare sovranità ed indipendenza del Paese per farlo confluire i un nuovo super Stato (a prescindere dalla sua natura democratica o meno) è giuridicamente un atto eversivo. Il grande Calamandrei, durante il dibattito della costituente, disse qualcosa di molto chiaro e se vogliamo molto duro laddove ricordò ai Colleghi i veri effetti della formulazione dell’art. 139 che era stata prescelta.

La forma Repubblicana diventava quella definitiva dello Stato e nessuno avrebbe più potuto toccarla, nemmeno una maggioranza parlamentare legittimamente instaurata. Infatti, e sono parole di Calamandrei, anche se solo una minoranza esigua avesse voluto mantenere viva l’attuale forma di Stato, essa avrebbe addirittura avuto diritto all’uso della forza per ripristinare la Costituzione qualora la maggioranza l’avesse modificata oltre i limiti dell’art. 139 Cost. Insomma un problema insormontabile.

Ecco allora che seguendo le parole d’Amato si comprende perfettamente cosa successe all’approvazione di Maastricht. Alcuni Paesi erano restii a cedere completamente la loro sovranità. Dunque venne architettata la truffa della creazione di una banca centrale zoppa (che non crea senza limiti denaro per gli Stati che possono così fallire) e la truffa dei limiti all’indebitamento (ergo all’espansione monetaria) imposti dai criteri di convergenza del protocollo n. 12 allegato al Trattato (ove si codificò il paletto del 3% deficit-pil e quello del 60% debito-pil).

In questa configurazione normativa la crisi era assolutamente certa come sostanzialmente ammette Amato. Infatti non solo non si consentiva di aumentare la moneta circolante ma addirittura con i criteri di convergenza ci si obbligava a ridurla.

Ecco che allora la crisi non è il risultato dell’idiozia di un intera classe dirigente ma è uno strumento: la leva per imporre con la forza la cancellazione degli Stati nazionali vincendo le resistenze alla cessione della sovranità nazionale.
In ogni caso, fermo restando quanto detto circa l’immutabilità della forma Repubblicana, è oltremodo chiaro che, in via teorica, se anche formassimo un super stato europeo (e sarebbe un atto illecito sanzionato anche penalmente dall’ordinamento italiano) l’unica condizione affinché con esso si possa creare una democrazia sarebbe il pieno riscatto della sovranità che dovrebbe tornare ad essere prerogativa dei popoli e non di una banca centrale indipendente dalle istituzioni europee. Questo consentirebbe nuovamente la difesa dello Stato sociale ed il primato dei diritti inalienabili sul potere economico.

L’Europa finanzierebbe senza alcun limite di spesa il welfare di tutta la sua popolazione, atto oggettivamente dovuto.
Tuttavia questo è uno scenario impossibile. Infatti la volontà europea, la volontà dei padri fondatori era quella di costituire una dittatura finanziaria che cancellasse la democrazia. I popoli dovevano essere sottomessi. La finanza dunque si apprestava a riuscire laddove nessun Paese era mai arrivato neppure con la guerra.

La Grecia è e resta davvero il più grande successo dell’euro concepito dai fondatori di questa moneta criminale poiché è la dimostrazione che un popolo può essere prima sottomesso e poi schiacciato fino al punto di costringerlo ad accettare la perdita di ogni diritto sulla base di una paura immaginaria: quella di non avere più denaro.

Si mettono le persone nella condizione di rinunciare a tutto oppure di temere per la propria stessa vita, esattamente come in tutte le altre dittature. La differenza è che in una dittatura armata la ribellione porta al sangue mentre oggi basterebbe creare la moneta che manca per determinare immediatamente la fine della crisi in Grecia ed in Europa senza che nessuno possa fermarci.
La liberazione è possibile solo con la comprensione ma la strada è in salita. Speriamo che almeno ascoltare quello che diciamo di solito ai convegni dalla viva voce di Amato serva a svegliare qualche mente assopita. Anche se per alcuni davvero non c’è più speranza.

Ricordate Amato: “una banca centrale di uno Stato che, quando lo Stato lo decide, DIVENTA IL PAGATORE SENZA LIMITI DI ULTIMA ISTANZA”.

Il default di uno Stato è solo una scelta politica e non un fato inevitabile, la moneta si crea dal nulla!

 

Svegliamoci!

Tratto da: http://scenarieconomici.it/incredibile-giuliano-amato-ci-svela-la-verita-sulla-crisi-economica/

Incredibile: Giuliano Amato ci svela la verità sulla crisi economica.
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Se la Grecia deciderà di abbandonare l’euro…

Pubblicato su 8 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA, ECONOMIA

Se la Grecia decidera' di abbandonare l'euro...

Mosca, 6 lug. - Da Mosca le prime reazioni al no greco all'austerity sono arrivate domenica sera, dopo i primi risultati provvisori del referendum, per bocca del vice ministro dello Sviluppo economico, Aleksei Likhachev, il quale con la Tass ha commentato a lungo l'ipotesi di una Grecia fuori dall'Eurozona, ma ancora membro Ue. 
A suo dire, in caso Atene tornasse alla dracma e a condizione di un mantenimento della stabilita' politica, il Paese diventererebbe "piu' attraente" per gli investitori stranieri. Se la Grecia decidera' di abbandonare l'euro, secondo Likhachev, "sara' costretta a cercare partner fuori dall'Unione europea". E la Russia ha gia' piu' volte dichiarato di essere pronta non tanto a concedere sostegno finanziario, quanto a rafforzare la cooperazione bilaterale, prima di tutto nel settore energetico. 
Stessa posizione, ha spiegato il vice ministro russo, che condividono anche gli altri Paesi Brics, il cui vertice annuale si apre proprio questa settimana a Ufa, in Russia, e che sicuramente terra' in conto anche delle conseguenze del 'no' greco al piano di austerity. "Tutti i Paesi Brics saranno interessati a rafforzare la cooperazione con la Grecia", prima di tutto nel formato bilaterale, ma in prospettiva, dopo l'istituzione della Banca di Sviluppo, non e' da escludere una collaborazione di Atene con il nuovo istituto finanziario. 
Infine, Likhachev ha invitato l'Ue a vedere nell'eventuale uscita di Atene dalla moneta comunitaria una "specie di schock, ma comunque una terapia". "Sullo sfondo emotivo, inizialmente, l'euro perderebbe rispetto al dollaro, ma non in modo catastrofico - ha ipotizzato il vice ministro - nel medio termine, poi, se l'Unione europea trarra' le giuste conclusioni, a mio parere, ci sara' una certa ripresa nella zona euro e la moneta terra'". (AGI)

 

Tratto da:https://byebyeunclesam.wordpress.com

Se la Grecia deciderà di abbandonare l’euro…
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CONCETTI MONETARI PRINCIPALI - 27/10/1998

Pubblicato su 7 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA, IPHARRA

CONCETTI MONETARI PRINCIPALI - 27/10/1998
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GREXIT, ONORE AL POPOLO GRECO! QUALE LA VIA D'USCITA?

Pubblicato su 7 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Vaturu Erriu Onnis


Qual è la domanda del referendum?

 "Dovremmo accettare il piano di accordo presentato dalla Commissione europea, la Banca centrale europea (BCE) e del Fondo monetario internazionale (FMI) durante l'Eurogruppo del 25 giugno?" 
Si o No?

 


Risultati del referendum in Grecia: 90% contati: 

NO 61,3%SI 38,6%;
 Alexis Tsipras ha precisato prima del voto: "Abbiamo già vinto la dignità con l'avvio del referendum. Qualunque sia l'esito del voto di Domenica, dobbiamo accettare il risultato e  rimanere uniti." lemonde
Quali motivi hanno portato Tsipras e Syriza a convocare un referendum che tutti si aspettavano, fin dalla partenza, come perdente per i greci;  
i toni perentori terroristici  usati dalla UE e dalla Germania, che dai suoi lacchè [leggi Renzi e company],  imputavano ai greci la fine del topo sulla nave che affonda, la BCE durante la settimana pre-referendum ce l'ha messa tutta per impaurire i greci, ha chiuso l'erogazione di liquidità creando enormi disagi agli sportelli chiusi e ai bancomat con erogazioni minime di contanti, ciò nonostante il popolo greco ha deciso per la DEMOCRAZIA  contro la tecnocrazia serva delle BANCHE ed ha votatoNO al ricatto.
 L’attuale scenario greco ci permette di comprendere la politica economica internazionale. In primo luogo, dimentichiamo tutte le disamine degli analisti: sono forvianti. In verità, la situazione è molto più semplice di come è presentata: le difficoltà elleniche non sono dovute al fatto che, fino a pochi anni fa, i Greci potevano andare in pensione a 55 anni o giù di lì. La principale se non unica causa del tracollo è il signoraggio bancario che crea un debito inestinguibile.
 Le “risoluzioni” imposte dagli usurai internazionali (l’aumento delle imposte indirette ed un ulteriore taglio allo stato sociale) non puntano a ripianare un debito che non potrà mai essere saldato. Sono anzi misure recessive. I banchieri mirano a destabilizzare ed a strangolare la Grecia, mossi non tanto da avidità quanto da un perverso istinto distruttivo e dal fine di ridisegnare gli assetti globali in direzione totalitaria. Infatti i banditi possono stamparsi le banconote che vogliono e mantenere i loro lussi sfrenati, accreditando sui loro conti tutto il denaro elettronico che desiderano. Se qualche paese non riesce a restituire le somme prestate dai ricattatori con tanto di interessi, che cosa cambia per loro? Rischiano forse di finire sul lastrico? Dunque perché pretendono ciò che sanno essere impossibile? Lo pretendono, poiché il fallimento delle singole nazioni spiana la strada alla centralizzazione, prima europea, poi mondiale del potere. zret.pole-con
E' interessante notare l'arroganza dei partiti socialisti in generale, rammentiamoci quali teorie muovono questi partiti socialisti, che si dicono paladini degli sfruttati, e confrontiamo i fatti oggi su quali interessi perseguano, la SPD per bocca del famoso"capòScuhltz infonde minacce e terrore in caso di vittoria del NO leggete cosa dice:  
 Dopo il referendum la Grecia continua a essere nell’euro, ma se dicono ‘no’ saranno costretti a introdurre un’altra valuta perché l’euro non sarà disponibile come metodo di pagamento”, ha spiegato nell’intervista diffusa oggi, ma che era stata registrata giovedì. “nextquotidiano 

e dopo aver letto i risultati del referendum continua:

 "Un programma di aiuti umanitari - ha detto Schultz - deve essere varato immediatamente e spero che il governo greco nelle prossime ore presenterà proposte concrete e costruttive che consentano la ripresa del negoziato. L'alternativa è avviarsi a momenti molto difficili e drammatici". finance

Sarà un caso che, i paladini degli 'sfruttati', i socialisti siano chiamati alla direzione della più alta struttura del capitalismo mondiale, l'FMI
O semplicemente questi soggetti politici che comandano il modo occidentale altro non sono che degli affiliati alla #mafia-cabala-khazariana? 

 Sulla questione della crisi greca, Christine Lagarde [ndt altra socialista], a capo del FMI è rimasta irremovibile. "Il FMI non può finanziare la Grecia in quanto è in ritardo nei pagamenti delle scadenze» , aveva detto. Quando Alexis Tsipras ha reagito denunciando l'irresponsabilità penale del FMI, la risposta è sferzante: "Abbiamo ricevuto tante proposte dalla Grecia che sono state convalidate, invalidate, cambiate, modificate nei giorni scorsi, che noi non sappiamo nemmeno che cosa vogliano veramente ". francetvinfo

 

 

Papa Francesco recentemente ha confermato questo cambiamento mediante l’emissione di un’enciclica che chiede quasi esattamente ciò che sta chiedendo alla White Dragon Foundation, una massiccia campagna per porre fine alla povertà e fermare la distruzione ambientale. La parte del riscaldamento globale del suo discorso non era in contatto con la realtà, ma chiaramente il cuore del Papa è nel posto giusto. I negoziati tra il Vaticano e la WDS sono in corso e sono amichevoli. Lo stesso vale per gli inglesi, i francesi ed i tedeschi. 

 Nonostante tutti i numeri falsati e il fumo negli occhi che gettano i governi occidentali, il sistema finanziario occidentale (il Federal Reserve Board) è già in bancarotta. L’azienda sussidiaria della Fed: la Corporazione degli Stati Uniti d’America, guidata dal “presidente ad interim” Barack Obama ha emesso dati finanziari falsi ormai da anni per creare l’illusione che tutto vada bene. Recentemente, ad esempio, i loro numeri di debito totale sono rimasti congelati a 18.110 miliardi di dollari dal 16 marzo, più di 100 giorni. 
 La  White Dragon Foundation ha anche ricevuto nuova conferma che la Fed è fallita da molto più tempo. Ad alcuni banchieri anziani asiatici che si sono incontrati con Alan Greenspan (quando era capo della Fed) e con l’allora presidente degli Stati Uniti Al Gore per chiedere il rimpatrio dell’oro Manchuriano che la Fed era obbligata a restituire a loro è stato detto da Greenspan che non potevano restituire l’oro perché non ne avevano. sadefenza

 

La banca d’affari Jp Morgan, secondo quanto riporta Bloomberg, l’uscita della Grecia dall’euro sarebbe adesso lo scenario base. La banca Usa vede un’alta probabilità di distacco di Atene dalla moneta unica anche se, ha sottolineato, la cosiddetta Grexitsarebbe «caotica» e non mancherebbe di far sentire i propri effetti. Stessa posizione per la Barclays, che vede nell’uscita della Grecia dall’euro lo scenario «più probabile». 
Anche la Russia, per bocca del viceministro dell’Economia Alexei Lijachov, considera il risultato referendario come «un passo verso l’uscita dall’eurozona». corriere.it/

 

 
I governi dei paesi più industrializzati hanno fatto esplodere il debito [1] pubblico per salvare le banche private che stanno causando il più grande debacle economica e finanziaria del capitalismo dal 1930 Ovunque il rimborso del debito e riduzione della deficit di bilancio è diventato il perfetto alibi per imporre politiche di austerità. Così, tutti i governi europei e la troika [2] hanno condotto un'offensiva - senza precedenti dalla fine della seconda guerra mondiale - contro i diritti economici e sociali della popolazione. cadtm.org/Bancocratie

 

 

I greci, proprio a causa della loro vittoria, debbono prepararsi al peggio. 

 Ci vorranno pochi giorni per verificare quanto siano illusorie le aspettative dei dirigenti di SYRIZA che con l’affermazione del NO la trattativa sarebbe ripresa speditamente e che si sarebbero strappate condizioni migliori. 
 Se l’eurocrazia, avuto il semaforo verde di Berlino, dovesse accettare di riaprire il tavolo negoziale, non sarà per fare sconti o retromarcia, al contrario! A maggior ragione per lo smacco subito gli euro-oligarchi vorranno punire i greci. Sono loro che hanno il coltello dalla parte del manico, poiché sono loro che, attraverso la Bce, possono fornire al governo ed alle banche greche l’ossigeno senza il quale l’economia sprofonderebbe nell’abisso. Vedrete che continueranno a puntarlo alla giugulare del popolo greco, imponendogli un armistizio umiliante e condizioni non meno terribili di quelle che chiedevano prima.

Il governo greco, invece di dissipare la vittoria firmando un accordo capestro, deve prepararsi a gestire l’emergenza. Dovrebbe emettere immediatamente, nel giro di 48 ore, una moneta parallela, a maggior ragione anche nel caso la Bce non intervenga (cosa probabile) già domani erogando nuovi crediti . 
 Deve contare non sulla clemenza del nemico ma sul sostegno e la mobilitazione del proprio popolo. 
 Come fare l’abbiamo ripetuto più volte. Anzitutto attrezzandosi, se davvero non vuole giocare a dadi col futuro della Grecia, a gestire l’ineluttabile default riguadagnando la sovranità monetaria, ponendo la Banca di Grecia sotto controllo pubblico, nazionalizzando il sistema bancario e sottoponendo a controllo il movimento dei capitali. sollevazione
Mentre alle origini del cristianesimo si collettivizzavano i beni condividendoli con i meno fortunati fratelli di fede, oggi il papa segue altri lidi politici e finanziari:
 
 Anche il papa si muove e con l'enciclica sulla terra da buon gesuita, papa Bergoglio usa la dialettica, nel suo caso una dialettica semplice ma studiatissima nella sua semplicità, per catturare il consenso di un pubblico talmente vasto che oltrepassa la già cospicua platea dei cattolici. Così la sua enciclica, se solo la si sfronda degli artifici retorici, rivela la sua orribile natura, simile ai “sepolcri imbiancati” di evangelica memoria; è di fatto una pubblicazione perfettamente allineata con il pensiero unico. tankerenemy
 
 «Affidiamo fin d’ora questo Anno alla Madre della Misericordia, perché rivolga a noi il suo sguardo e vegli sul nostro cammino: il nostro cammino penitenziale, il nostro cammino con il cuore aperto, durante un anno, per ricevere l’indulgenza di Dio, per ricevere la misericordia di Dio». Con queste parole, venerdì 13 marzo, Francesco ha concluso l'omelia della celebrazione penitenziale durante la quale ha annunciato il nuovo Giubileo straordinario dedicato alla misericordia. L'ultima frase, con la citazione dell'«indulgenza», è stata aggiunta a braccio. L'indulgenza plenaria è tradizionalmente legata all'Anno Santo. vaticaninsider
La soluzione, a tutti questi intrighi di banche e strozzini d'ogni sorta, può superata semplicemente  adottando gli esempi delle usanze dei popoli antichi per quanto concerneva il protrarsi dei debiti, si proclamava un giubileo di liberazione dalla schiavitù debitoria: 
 

Il testo biblico dice così:

 « Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé. Né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo, esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest'anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo. » Lev 25, 10-13

Il Giubileo ebraico trova le sue radici nell'Antico Testamento. La legge di Mosé aveva fissato per il popolo ebraico un anno particolare, al termine di "sette settimane di anni, cioè sette volte sette anni; queste sette settimane di anni faranno un periodo di quarantanove anni" (Levitico 25, 8). "La teologia sottesa a questo versetto che fonda l'anno giubilare è legata al sabato e all'anno sabbatico." Giubileo_ebraico


All’epoca di Hammurabi, la vita economica, sociale e politica si organizzava intorno al tempio e al palazzo. Al fine di garantire la pace sociale, in particolare evitando un peggioramento delle condizioni di vita dei contadini, il potere annullava periodicamente tutti i debiti e ripristinava i diritti dei contadini.

 
 Gli annullamenti generali del debito si sono susseguiti in Mesopotamia per 1000 anni. 
 Le proclamazioni di annullamenti generali dei debiti non si limitarono al regno di Hammurabi: cominciarono prima di lui e si prolungarono dopo di lui. C’è la prova di annullamenti del debito che risalgono all’anno 2400 A. C., cioè sei secoli prima del regno di Hammurabi, nella città di Lagash (Sumer)
 Si può concordare con Michael Hudson quando afferma che gli annullamenti generali del debito costituiscono una delle caratteristiche principali delle società dell’Età del Bronzo in Mesopotamia. sadefenza 


Perciò a bene vedere, da quanto esposto nell'articolo, basta prendere l'esempio che viene dal passato in quanto a saggezza ne hanno mostrata sempre molta, più di quanto ne hanno mostrato  gli attuali governati del mondo, da non scordare l'idea fondante dell'antica Grecia che con i suoi filosofi hanno generato l'idea di democrazia;  e  per lo sfruttamento delle persone e dei  popoli abbiamo altri validi esempi di come superare tale empasse, sempre, la storia antica ci mostra il limite  da porre, basta seguirne le orme nei mille esempi che possiamo applicare per non sbagliare sulle decisioni da prendersi.


Note di SD:

 

 1] Debito multilaterale : debito nei confronti della Banca Mondiale , il Fondo Monetario Internazionale . Debito pubblico : l'indebitamento totale da parte dei mutuatari pubblici.
 2]  Troika: FMI , Commissione europea e Banca centrale europea , che insieme con i prestiti imporre misure di austerità per i paesi in difficoltà.
Tratto da:http://sadefenza.blogspot.it
GREXIT, ONORE AL POPOLO GRECO! QUALE LA VIA D'USCITA?
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Ucciso il dottore anti-vaccini

Pubblicato su 7 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in MEDICINA ALTERNATIVA

L'INQUISIZIONE MODERNA
 
La caccia alle streghe non è mai finita, ha solo cambiato il proprio volto, oggi non sono più le donne sapiente che conoscevano meglio di chiunque altro le erbe mediche a essere perseguitate, ma gli uomini che smascherano le menzogne di questo sistema marcio e corrotto, siano essi medici, scienziati, inventori, ricercatori indipendenti, storici.
Oggi parliamo dell'omicidio del dottor James Jeff Bradstreet, trovato morto nel fiume Broad, nella Carolina del Nord, lo scorso Venerdì pomeriggio.
 
Un pescatore ha notato il suo corpo galleggiare lungo il fiume ed ha lanciato l'allarme, quando il suo corpo è stato recuperato è stato trovato su di esso un colpo di pistola all'altezza del petto, che, secondo i Deputati, si è autoinflitto... 
 
Perché James Jeffrey Bradstreet era un uomo pericoloso per le lobby della medicina?
 
Perché questo coraggioso dottore che osava remare controcorrente a tutto ciò che gli era stato insegnato, sosteneva ad esempio che il mercurio inserito nei vaccini, fosse altamente tossico e dannoso per l'organismo umano che lo riceve, nonché una delle primarie cause di autismo.
 
Dr. Bradstreet aveva uno studio privato a Buford, in Georgia, che si concentrava sui "trattamenti di bambini con Disturbo dello spettro autistico, e dei relativi disturbi neurologici e dello sviluppo,"
 
Dr. Bradstreet ha intrapreso lo sforzo di individuare la causa della malattia dopo che la sua bambina aveva sviluppato la malattia dopo la vaccinazione di routine.
 
"L'autismo mi ha insegnato di più sulla medicina che la scuola medica che ho frequentato," disse il dottore durante una conferenza, secondo il Epoch Times ' Jake Crosby .
 
Oltre a curare i pazienti, Bradstreet ha anche offerto la testimonianza di esperti nel tribunale federale, a favore delle famiglie danneggiate dalle vaccinazioni.
 
Le circostanze della morte del dottor Bradstreet, sono rese ancor più curiose da una recente incursione nel suo ufficio da parte delle forze armate dalla FDA (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) è l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.) 
 
La FDA non ha ancora rivelato il motivo per cui gli agenti hanno perquisito l'ufficio del medico, " ha riferito il Gwinnett Daily Post .
 
Pagine social media dedicate alla memoria di Bradstreet sono piene di commenti provenienti da famiglie che dicono che il medico dtrovato morto, ha influenzato la loro vita in meglio.
 
- "Dr. Bradstreet era il medico di mio figlio dopo che gli è stato diagnosticato l'autismo. 
Ha fatto miracoli ", 
 
- un utente Facebook: "A 16 anni, mio figlio è ora alla ricerca di una vita normale grazie a lui. Lo ringrazio ogni giorno. "
 
- "Sarò sempre grato e riconoscente a Dr. Bradstreet per aver recuperato mio figlio ... da autismo", un'altra persona scrive. "I trattamenti hanno cambiato la vita di mio figlio in modo che possa crescere e vivere una vita normale. Dr. Bradstreet ci mancherà molto! "
 
Un altro utente infine dichiara la sua indignazione verso questa morte troppo sospetta per lui:
 
"Lui non ha ucciso se stesso! E 'stato ucciso per ciò che stava dicendo, per ciò che sapeva. Era gentile e brillante come medico, compassionevole e con sorprendenti abilità di guarire. 
E 'stato preso. Arrestato. Silenziato. Perché un medico che aveva avuto accesso ai farmaci edovrebbe morire sparandosi al petto ????  E gettarsi in un fiume ?? Questo è ovvio! OMICIDIO !! "
 
La sua famiglia sta raccogliendo fondi online per indagare sulla sua morte, in molti lo salutano come un eroe, sostenendo che la sua morte sia causa di un gioco sporco messo in atto dal governo.
 
Anche in questo caso, come in quello del dottor W.Reich (ucciso in prigione sempre negli U.S.A sulla base di false accuse) e nel caso più recente del dottor Hamer, imprigionato nel 2004 poi rilasciato per assenza di prove e costretto all'esilio in Norvegia, le cure mediche messe in atto da questi medici alternativi, funzionano e curano, ne sono la prova le numerose testimonianze positive, nonostante ciò, il potere delle lobby fa di tutto per screditarli, arrestando senza valide prove e ultimo dei casi, suicidando...
 
Ucciso il dottore anti-vaccini
Ucciso il dottore anti-vaccini
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L’enciclica “Laudato si’”, l’Agenda 21 e la geoingegneria clandestina

Pubblicato su 7 Luglio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECOLOGIA

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