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Blog della COMUNITA' IPHARRA

Non più destra, non più sinistra, non più etichette, non più finzioni nominalistiche ma attività mirate a creare le premesse culturali e politiche per una Costituente di Popolo che sia alternativa reale ed organica agli schemi partitici ed agli artifici ideologici. Momenti di lotta diretta a colpire le oligarchie di potere per le quali il " rito del voto" costituisce la legittimazione per continuare ad esercitare le loro angherie ai danni del Popolo.

Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Di: Riccardo Bonacasa
 
Ecco perché: SILVIO VOTERÀ SERGIO

Stasera mi sono incontrato con alcuni politici. Oltre ai motivi esposti da Travaglio, di fatto, i giochi sono già fatti. Ma a dir la verità, questi giochi erano già fatti da tempo. 

Fin dall'inizio, zio Silvio (ma meglio, nonno) ha detto a suo figlio:

B: «tu stai zitto fino alla fine, poi nomina Mattarella»
R: «Perché?»
B: «Ma come, ti devo insegnare proprio tutto? Non ci possiamo mica mettere uno che non sia ricattabile, no?!»
R: «Ma come?! È ricattabile???»
B: «Figlio mio, tu sei giovane. Non ricordi? Ti ho detto di studiare un po' di più la storia. Sergio se l'è già presa una mazzetta. L'ha pure ammesso. Più i buoni benzina che ha devoluto in beneficenza o non so come.»
R: «Ma dai... non è vero!»
B: «Ma su, si che è vero. Senza contare il processino per il finanziamento pubblico ai partiti.»
R: «Però non ti digerisce molto.»
B: «E che ce frega. Mica le faccio io le riforme. Alla mia età che me frega di stare là dentro. Ci stai tu, che sei giovane e forte.»
R: «Ma ce le firma?»
B: «E certo che te le firma. Che gliene frega, a lui?! Come Giorgio, la gente non sa neanche com'è fatto un decreto.»
R: «Ma la Costituzione?»
B: «Tranquillo. È un DC, non te lo dimenticare. La governabilità prima di tutto. È quello giusto, dai retta a papà.»
R: «Eh ma, io c'ho il problema con i miei, però!»
B: «Ecco, appunto. Quei quattro imbecilli tuoi fuori di testa, vedrai che ritornano. Sergio non è mica di destra. Lascia incazzare i miei. I tuoi rinsaviscono.»
R: «Beh, effettivamente, sarebbe condiviso.»
B: «L'importante è Prodi no. Lui proprio no. Ricordati: il PD l'ha fatto lui, e lui non mi può vedere. Pertanto,  i tuoi se ne andrebbero e tu rimani con un pugno di mosche.»
R: «Sicuro che Romano e Pier Luigi sarebbero una spaccatura.»
B: «Eh certo! Sergio è quello giusto. Sta bene a tutti. C'ha pure il fratello ammazzato dalla mafia. Che vuoi di più?! Tanto al suo posto, che può fare?! Moniti alle camere? Non ti firma un decreto? Non lo farà mai. Protrarrà la fine della sua carriera con sette bei anni da Capo dello Stato. Che vuoi di più?! Era la sua ambizione da sempre: militava fin da scolaretto.»
R: «Ok, m'hai convinto. E noi? Io e te?»
B: «Tranquillo. Siparietto.»
R: «Cioè?»
B: «Tu fai finta di puntare i piedi, e io faccio il teatrino dell'incazzato. Tanto a Brunetta lo tengo al guinzaglio. Recita bene.»
R: «A che serve?»
B: «Ma ti devo spiegare proprio tutto, eh?! Tu ricompatti i tuoi facendo vedé che me metti i piedi in testa. Io, per tutti, vengo sminuito, e facciamo finta di litigare per il Presidente. Così quell'ingenuo di Alfano si da qualche aria e t'appoggia Mattarella. I SEL e montiani ti verranno dietro. Mica sono da meno, no?! Si etichetterebbero come quelli che non condividono? Quando mai!»
R: «E poi?»
B: «Non ti preoccupare. Sabato mattina parlo con i miei. Quando mi farai passare le deroghe fiscali per Mediaset, li ripago io.»
R: «E quindi?»
B: «Non c'arrivi, eh?! Sabato mattina, con un colpo di scena, mi "piegherò" al volere degli Italiani, e porrò il mio cappello sulle urne. Anche i miei, voteranno Sergio.»
R: «Wow! Così fottiamo Salvini!»
B: «Con tutti 'sti voti, te fotti Salvini, i Fratelli e ovviamente, scopo di tutto, i grillini. »
R: «Imposimato?»
B: «Quello si che ci fotte. Non te ne farebbe passare uno di decreto. Anzi: se ti spacchi, quello scioglie le Camere domattina.»
R: «Sai le risate... Grillo può votà chi gli pare, tanto!»
B: «Certo. Sarà un plebiscito. Un Presidente condiviso, che ci ringrazierà.»
R: «Allora, a domani! Peccato che non puoi venire.»
B: «Non ti preoccupare. Sarà come fossi là. Ho già incaricato Confalonieri. Farò personalmente i miei complimenti a Sergio pubblicamente. Tranquillo. Lo farò riprendere da tutte le mie testate. Tu, l'importante è che mi tieni ben salde le aziende. Lascia stare "certe" leggi e basta. Poi ti incornicio io come premier dell'anno.»
R: «Ok. Va bene. Che figata! Sai che botta per i grillini.»
B: «Lasciali perdere quelli. Se fosse per loro, saremmo tutti a casa da un pezzo. Non ci parlare. Compratene qualcun altro.»
R: «Si si, ho fatto come hai detto tu. Ho chiesto a Denis. Quelli toscani, appena hanno annusato i quattro denari, han mollato subito.»
B: «Bravo. Pure Denis ci sa fare. Ascoltalo. Quando saranno ridotti a un centinaio, non conteranno più nulla. Tanto, ci penso io a tappargli la bocca. Non gliene faccio passare una, su nessun media.»
R: «Pure in Rai?»
B: «Ah! Sono tutti miei, dove vuoi che vadano.»
R: «Ok, a domani allora. Ciao.»
B: «Ciao ciao, ai titoli stanotte, ci penso io.»
Se vogliamo che tutto rimanga com'è, bisogna che tutto cambi.
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Auriti denuncia Bankitalia per truffa ai danni del popolo: il Signoraggio

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in IPHARRA

LA DENUNCIA DEL PROF. GIACINTO AURITI l'8 MARZO DEL 93 

Denuncia del professor Auriti, docente universitario di diritto, della truffa dell'emissione monetaria ai danni del popolo. Si tratta di una registrazione (con rock in sottofondo) di un'intervista concessa da Auriti a Radio Radicale nel 2000, che non ha avuto nessun seguito nei mass media nonostante la gravità delle dichiarazioini rilasciate dal professore.

"Guardi, io ho presentato un disegno di legge al Senato, alla dodicesima, e ripetuta, alla tredicesima legislatura, per la proprietà popolare della moneta.

Questo disegno di legge è fatto di cinquanta parole. Sono due articoli.

Primo articolo, venti parole: "All'atto dell'emissione, la moneta nasce di proprietà dei Cittadini italiani, e va accreditata dalla banca Centrale allo Stato". La parola più importante è la parola "accreditata", che sostituisce la parola "addebitata".

Oggi, quando nasce un bambino, appena è nato, ci sono quaranta milioni di debito. Perché? Perché è una truffa all'origine.

Io ho denunciato per truffa, falso in bilancio, associazione a delinquere, usura e istigazione al suicidio, Ciampi e Fazio.

E allora sono stato invitato a fare una conferenza all'"Hotel delle quattro stagioni" a Rieti, ed è venuto il direttore della banca d'Italia locale... è venuto al microfono.

Dico i testimoni, presenti: il senatore Natali di Ascoli, e il senatore Belloni di Rieti. Duecento persone in sala.

Viene al microfono il direttore della banca d'Italia e dice: "Professor Auriti, le devo fare un rimprovero, perché lei ha insinuato che noi della banca d'Italia siamo dei delinquenti".

Gli ho detto: "Guardi che è assolutamente falso. Io non ho insinuato. Io ho affermato che voi siete dei delinquenti. E se lei si ritiene offeso, lei mi deve denunciare per calunnia. Perché se lei non lo fa, vuol dire che quello che ho detto è vero.

Qua la lotta è mortale.

O devo andare in galera io per calunnia, o deve andare lei in galera per truffa. Se no, è inutile che parliamo dello Stato di diritto".

Prendiamo atto che ci troviamo in un regime di usura. Il Governatore della banca Centrale batte moneta con un costo del denaro del duecento per cento. Perché ci presta il dovuto, quindi distrugge il cento per cento di un credito, e carica l'altrettanto cento per cento di debito. Questo non è solamente usura. È truffa. E io gliel'ho dimostrato.

E quando sono stato chiamato dal procuratore della repubblica di Roma Ettore Torri, mi ha chiamato e mi ha detto: "Professor Auriti, lei ha dimostrato l'elemento materiale del reato. Manca il dolo perché... è stato sempre così".

E allora ho detto: "Scusi - e ho detto "Eccellenza" - prima di tutto faccio notare che la continuazione del reato è un aggravante, non è un esimente... e lei mi dice: È stato sempre così. Poi, secondo punto: io ammetto la buona fede, per carità! Però dobbiamo chiarire: fino a quando non ti ho fatto la denuncia! Dopo che ti ho fatto la denuncia, come la mettiamo?"

Qua il reato seguita. Ed io ho fatto la denuncia l'8 marzo del '93, insieme a un pugno di miei studenti. Siamo andati alla Procura della Repubblica e abbiamo firmato. Perché io penso che la migliore lezione che possa dare un professore ai suoi studenti è l'esempio. E quando uno da' questi esempi, esercita la sua dignità. E la dignità gratuita non esiste. Quando io ho fatto la causa contro la banca d'Italia per avere l'accertamento di chi è la proprietà della moneta, mi hanno dato torto, e mi hanno condannato a dieci milioni di spesa, che è stata trattenuta su iniziativa della banca d'Italia - le spese di causa - sul mio stipendio.

Io presi il foglio con cui mi notificavano il pignoramento dello stipendio, e l'ho messo nella bacheca dell'Università, perché ho detto agli studenti: "Ecco, io pago, perché voglio la proprietà popolare della moneta". È chiaro? La dignità gratuita non esiste. Io mi sento fuori di questo tempo.

Ecco perché ho bisogno di cominciare a lanciare dei messaggi che finalmente possono costituire un'alternativa per le nuove generazioni.

Oramai le nuove generazioni... se noi seguitiamo così, non avranno altra scelta che quella tra il suicidio e la disperazione. Questa avverrà se noi non sostituiremo alla moneta debito, la moneta proprietà. Ecco perché noi abbiamo fatto la scuola di Aquila, che si contrappone a Maastricht. Maastricht è moneta debito. Noi siamo moneta proprietà. È una nuova scuola che è nata"

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Il legame inossidabile tra Bce e la finanza. E ora Padoan vuole anche piano salva banche

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

Al lavoro per rendere concreto il progetto bad bank. Per il ministro "opinione pubblica capisce"

ROMA (WSI) - Giovedì, 22 gennaio: Mario Draghi lancia il bazooka monetario in Europa: 60 miliardi di acquisti di bond governativi al mese, fino ad almeno a settembre del 2016. Finalmente il QE arriva, e le autorità europee elogiano il banchiere per la sua audacia. Domenica, 25 gennaio: La Repubblica pubblica l'intervista al ministro delle finanze Pier Carlo Padoan:"Bene Draghi, ma non basta". Serve infatti un piano salva banche. 

Molti lettori saranno rimasti stupiti, e si saranno chiesti: ma non è quello che ha già fatto la Bce di Draghi:aiutare le banche? LEGGI Bce di Draghi: un castello di carte (fuori bilancio) per salvare le banche 'tossiche', relativo al programma Long Term Refinancing Operation (LTRO), che erogò prestiti alle banche europee al tasso di interesse dell'1% per un arco di tempo di tre anni. 

Si accentuò già lì l'opposizione di Jens Weidmann, presidente della Banca centrale tedesca, che disse che i finanziamenti a tre anni erogati alle banche, avrebbero ridotto il dolore senza curare la malattia. I prestiti vennero definiti dal numero uno della Bundesbank, semplice morfina

L'acronimo QE, prima di diventare realtà, era già utilizzata in Europa nel 2013 (a parte ovviamente le ripetute manovre di quantitative easing della Federal Reserve). LEGGI QE europeo: come Draghi salva banche e compra titoli Piigs e Quello di Draghi è un piano di salvataggio per le banche.

Tutto si può dire, insomma, ma non che Draghi non abbia aiutato le banche. Eppure, evidentemente, Padoan vuole fare ancora di più. 

Tanto che, alla domanda del giornalista di Repubblica: "Gli interventi della Bce servono a riattivare il credito, che in Italia passa in gran parte dalle banche. Queste ultime però sono franate da anni dalla massa di sofferenza nei loro bilanci. Il governo affronterà questo problema?", ha risposto: "Sì, ci stiamo pensando. Riflettiamo a introdurre degli strumenti che vanno sotto il nome generico di bad bank, ma possono assumere varie forme. Ci sono varie opzioni e le stiamo esaminando, anche tenendo conto delle implicazioni sulle regole europee sugli aiuti di Stato". 

D'altronde il problema delle sofferenze nel settore bancario italiano continua a essere presente, come confermano anche gli ultimi dati dell' Abi.

La Repubblica però chiede: "Non teme che all'opinione pubblica risulti indigesta l'idea di usare denaro dei contribuenti per aiutare le banche?"

E Padoan: "L'opinione pubblica capisce che se le banche funzionano meglio fanno anche più credito alle imprese e aiutano a creare posti di lavoro. Qui non si tratta di regalare soldi a nessuno. Ma dobbiamo far sì di non perdere un'occasione preziosa seci sono delle risorse a disposizione delle banche che non vengono dal governo. Bisogna cercare di rendere queste risorse disponibili per l'economia
nel modo più efficace".

Eppure, stando all'articolo Dalla Bce un regalo da 200 miliardi alle banche italiane, gli istituti di credito italiano hanno ricevuto e riceveranno un bel po' di soldi dall'Eurotower. E nonostante ciò la disoccupazione non è migliorata né gli italiani hanno sentito meno il peso della crisi. 

Ma Padoan può contare sull'appoggio della Banca d'Italia, che ha già detto di essere d'accordo riguardo alla possibilità di prevedere "interventi pubblici" per sostenere le banche nel processo di gestione delle sofferenze. 

Leggi: Trattative tra governo, Bankitalia e Bce per salvare le banche italiane 

La Repubblica ha parlato espressamente di un "progetto a cui Palazzo Chigi e il Tesoro stanno lavorando dopo mesi e anni di esitazioni, di questo e dei precedenti governi".

"L'obiettivo è attaccare la montagna: rimuovere parte delle sofferenze, veri e propri ostacoli che paralizzano gli istituti e ostruiscono la circolazione di credito nei canali nel sistema finanziario". Stando all'articolo, una soluzione potrebbe essere quella di impacchettare le sofferente in "titoli cartolarizzati da cedere alla Banca centrale europea a prezzi scontati".

Il legame inossidabile tra Bce e banche continua. E continuerà nonostante e dopo il QE. Ma per Padoan, appunto, "l'opinione pubblica capisce". (Lna)
 
Tratto da:http://www.wallstreetitalia.com/article/1799983/il-legame-inossidabile-tra-bce-e-la-finanza-e-ora-padoan-vuole-anche-piano-salva-banche.aspx
Il legame inossidabile tra Bce e la finanza. E ora Padoan vuole anche piano salva banche
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Il dr Rife guarì il cancro con le frequenze. Ma quasi nessuno lo sa nè se ne parla

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in MEDICINA ALTERNATIVA

Secondo il dr Royal R. Rife, ogni malattia ha una frequenza: certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono.
 
Secondo il dr Royal R. Rife, ogni malattia ha una frequenza. Egli trovò che certe frequenze possono prevenire lo sviluppo di una malattia, mentre altre invece la distruggono. Sostanze di piu’ alta frequenza,  distruggono le malattie di una bassa frequenza.
L’inventore Nikola Tesla (1856 – 1943), un pioniere per la tecnologia elettrica, disse che se si potessero eliminare certe frequenze esterne che interferiscono con i nostri corpi, avremmo maggiore resistenza verso la malattia.
Ogni olio essenziale, per esempio, ha una frequenza, cosi come ogni organo e parte del nostro corpo.  La frequenza di un olio essenziale, attrarrà una frequenza simile nel corpo. Frequenze basse diventano una spugna  per l’energia negativa. La frequenza è cio’ che resta nel corpo, per mantenere gli effetti dell’olio , a lungo tempo.
Le basse frequenze operano dei cambiamenti fisici nel corpo. Le frequenze medie operano cambiamenti emozionali. Alte frequenze, nel corpo operano cambiamenti spirituali.
Le frequenze spirituali, spaziano da 92 a 360 Hz. (per esempio la frequenza delle ossa è 38-43). Il Dr. Robert O. Becker, nel suo libro
The Body Electric, spiega che la salute dell’individuo  puo’ essere determinata dalla frequenza nel corpo della persona.
Un altro medico e scienziato, la cui ricerca  è stata sepolta per un certo tempo ma che per fortuna è riuscita a ritornare in superficie grazie al lavoro di operosi sostenitori, è il dr Royal Raymond Rife, che sviluppo’ un generatore di frequenze a fine anni ’20 .

rifes equipment
Rife trattò con successo 1000 pazienti a cui fu diagnosticato un cancro incurabile negli anni ’30. Gli vennero conferiti 14 premi ed un dottorato ad honorem. Dopo che alcun case farmaceutiche non riuscirono a comprare la sua ricerca  ed attrezzatura, il suo ufficio venne messo a soqquadro, la sua ricerca e documentazioni vennero rubate e la macchina che guarì tutti i 1000 pazienti malati di cancro “incurabile”, venne distrutta.
Nel 1934, prima che avvenisse la distruzione, la University of Southern California nominò un comitato speciale di ricerca medica, il Special Medical Research Committee, per portare pazienti malati di cancro terminale  dal Pasadena County Hospital al laboratorio e clinica di Rife a San Diego, per  terapia. Il team includeva medici e patologi che erano incaricati di esaminare i pazienti per 90 giorni, se fossero stati ancora in vita.
Dopo 90 giorni di trattamento, il Comitato concluse che l’86.5% dei pazienti era stato completamente curato.
Fu cosi trovata una modalità di trattamento ed anche il restante 13.5% dei pazienti risposte positivamente nelle successive 4 settimane. Quindi il tasso di guarigione totale con l’uso della tecnologia Rife, raggiunse il 100%. ( http://www.rife.org/ )
Cio’ che Rife aveva sviluppato, fu una cura efficace al 100% per molte forme di cancro. Dunque perchè non ne sappiamo niente e perchè esistono così tante fondazioni di ricerca per il cancro?
Detta in parole povere, il perchè è per motivi economici della comunità medica ortodossa, che si appoggia sui fondi della ricerca contro il cancro. Tali fondi spesso giungono da aziende farmaceutiche, le cui fortune sarebbero danneggiate se fosse trovata una cura contro il cancro. (Va bene “cercare “ una cura, ma non bisogna trovarne una!)
Questa è una storia che illustra un altro grande tentativo da parte della comunità medica mainstream, di controllare oggidì le vite e le morti di cosi tanti milioni di persone.
“In tutte le culture ed in ogni tradizione medica prima della nostra, la guarigione era accompagnata dal muovere energia”
cosi disse  Albert Szent-Gyorgyi, Nobel per la Medicina (1937) .
Cio’ che Rife dimostrò è che ogni disturbo salutistico ha una frequenza, che per contro risponde  (va in risonanza) ad una specifica frequenza, ottimale per la sua guarigione-dissoluzione nel corpo.
Le persone che mantengono la loro frequenza ottimale, almeno del loro sistema immunitario, potranno prevenire lo sviluppo  di sintomi e malattie Ovviamente va considerato che la maggior parte di noi, vive quotidianamente molto stress e difficoltà emotive, che abbassano la frequenza del corpo.
Tuttavia dovremmo regolarmente alzare la frequenza del corpo, con le giuste sostanze, compatibili a livello cellulare/energetico con il nostro essere, piuttosto che aspettare che scenda la frequenza del corpo  ad un livello cosi basso, da diventare un ospitante gradevole per invasori microscopici…
 
Traduzione e fonte: Cristina Bassi per thelivingspirits
Tratto da:http://www.informarexresistere.fr/
Il dr Rife guarì il cancro con le frequenze. Ma quasi nessuno lo sa nè se ne parla
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NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA? GOVERNO TSIPRAS LE RESPINGE E SI SGANCIA DALLA ''POLITICA ESTERA UE''. LETTERA ALLA MOGHERIN

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Clamorosa frattura tra Grecia e Ue sulla politica estera anti russa voluta dalla Nato e dagli Usa. Sulla questione ucraina e sull'ipotesi di ulteriori sanzioni alla Russia, il nuovo governo greco prende chiaramente le distanze dall'Unione europea. Con una nota formale rivolta a Bruxelles, il premier Alexis Tsipras - che secondo quanto riportato dalla Bild avrebbe avuto una conversazione telefonica con Federica Mogherini - ha espresso una obiezione formale al comunicato di ieri mattina dell'Ue nel quale si parla della "responsabilità" di Mosca nel "deterioramento della situazione nell'Est dell'Ucraina" e si evoca l'ipotesi di nuove sanzioni.

Tsipras ha sostenuto che il governo di Atene non era stato consultato precedentemente e il suo silenzio non poteva essere considerato, come solitamente avviene, un tacito consenso.

"Sottolineiamo che (il comunicato) non ha il consenso del nostro Paese. Insoddisfazione per come è stata trattata la vicenda è stata espressa in una conversazione telefonica tra il primo ministro e l'Alto rappresentante per la politica estera europea Mogherini", ha riferito un portavoce del governo greco, citato dal Telegraph.

Il quotidiano britannico ricorda che il primo rappresentante diplomatico incontrato da Tsipras dopo l'insediamento è stato l'ambasciatore russo che gli ha consegnato un messaggio di congratulazioni del presidente Vladimir Putin. Nel corso di una visita a Mosca l'anno scorso, il leader di Syriza aveva detto che l'Europa "correva il rischio di spararsi da sola sui piedi" con la sua politica di sanzioni contro la Russia. In un comunicato, i capo di Stato e di governo hanno chiesto ai loro ministri degli Esteri, che si riuniranno giovedì prossimo, di "valutare la situazione e prevedere qualsiasi azione venga ritenuta appropriata, in particolare nuove sanzioni". I leader dei 28 precisano che prenderanno una decisione in merito poi al vertice del 12 febbraio.

Tratto da: http://www.ilnord.it

NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA? GOVERNO TSIPRAS LE RESPINGE E SI SGANCIA DALLA ''POLITICA ESTERA UE''. LETTERA ALLA MOGHERIN
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Le 80 persone che hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone che vivono in povertà

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

La ricchezza di queste 80 persone è raddoppiata mentre quella del 50 % della popolazione mondiale è calata col tempo. Oxfam

La definizione di oligarca non riguarda solo il denaro, spiega Michael Krieger sul suo blog.
 
"Mentre molti oligarchi sono molto ricchi (o hanno accesso alla ricchezza estrema), non tutte le persone con estrema ricchezza sono oligarchi. Il termine oligarca è riservato per le persone con estrema ricchezza che vogliono anche controllare il processo politico, le leve politiche e molti altri aspetti della vita dei cittadini in modo tirannico e antidemocratico. Loro pensano di sapere di più su praticamente tutto, e credono che  tecnocrati non eletti che condividono la loro visione del mondo dovrebbero avere il potere in modo da prendere  unilateralmente tutte le decisioni importanti della società. Nelle loro menti, le masse sono inutili distrazioni alle quali deve essere detto cosa fare. Mangiatori inutili che hanno bisogno di un lavaggio del cervello per indurli ad adorare la mentalità oligarca, o per essere trasformati in automi apatici incapaci o non disposti a impegnarsi in pensieri critici. Entrambi i risultati sono ugualmente accettabili e altrettanto incoraggiati".
 
FiveThirtyEight aggiunge:
 
"Ottanta persone hanno la stessa quantità di ricchezza di 3,6 miliardi di persone che vivono in uno stato di povertà, secondo un'analisi appena rilasciata da Oxfam. Il rapporto dell' organizzazione rileva che dal 2009, la ricchezza di quelle 80 persone più ricche è raddoppiata in termini nominali - mentre la ricchezza del più poverp 50 per cento della popolazione mondiale è diminuita".

La ragione che ha portato la ricchezza dei più ricchi a raddoppire dal 2009  è che "non abbiamo vissuto una recessione, ma una rapina." Le politiche della banca centrale e del governo hanno fatto questo, non è un caso.
 
Per ulteriori prove ...
 
"Quattro anni prima, 388 miliardari detenevano tanta ricchezza quanto il più povero 50 per cento del mondo.
 
Trentacinque delle 80 persone più ricche del mondo sono cittadini degli Stati Uniti, con una ricchezza combinata di 941.000 milioni dollari nel 2014. Insieme al secondo posto ci sono la Germania e la Russia, con sette mega-ricchi a testa. L'intero elenco è dominato da un genere: 70 delle 80 persone più ricche sono uomini. E 68 delle persone in lista sono hanno 50 anni o più.

Oxfam constata che la disuguaglianza della ricchezza globale è in aumento, mentre i ricchi diventano più ricchi. Se la tendenza continua, l'organizzazione atima che il più ricco 1 per cento delle persone avrà più ricchezza che il restante 99 per cento entro il 2016". 


Ecco l'elenco:
 
1 Bill Gates $76 USA   Tech
2 Carlos Slim Helu $72 Mexico   Telecom
3 Amancio Ortega $64 Spain   Retail
4 Warren Buffett $58 USA   Finance
5 Larry Ellison $48 USA   Tech
6 Charles Koch $40 USA   Diversified
7 David Koch $40 USA   Diversified
8 Sheldon Adelson $38 USA   Entertainment
9 Christy Walton $37 USA   Retail
10 Jim Walton $35 USA   Retail
11 Liliane Bettencourt $35 France   Product
12 Stefan Persson $34 Sweden   Retail
13 Alice Walton $34 USA   Retail
14 S. Robson Walton $34 USA   Retail
15 Bernard Arnault $34 France   Luxury
16 Michael Bloomberg $33 USA   Finance
17 Larry Page $32 USA   Tech
18 Jeff Bezos $32 USA   Retail
19 Sergey Brin $32 USA   Tech
20 Li Ka-shing $31 Hong Kong   Diversified
21 Mark Zuckerberg $29 USA   Tech
22 Michele Ferrero $27 Italy   Food
23 Aliko Dangote $25 Nigeria   Commodities
24 Karl Albrecht $25 Germany   Retail
25 Carl Icahn $25 USA   Finance
26 George Soros $23 USA   Finance
27 David Thomson $23 Canada   Media
28 Lui Che Woo $22 Hong Kong   Entertainment
29 Dieter Schwarz $21 Germany   Retail
30 Alwaleed Bin Talal Alsaud $20 Saudi Arabia   Finance
31 Forrest Mars Jr. $20 USA   Food
32 Jacqueline Mars $20 USA   Food
33 John Mars $20 USA   Food
34 Jorge Paulo Lemann $20 Brazil   Drinks
35 Lee Shau Kee $20 Hong Kong   Diversified
36 Steve Ballmer $19 USA   Tech
37 Theo Albrecht Jr. $19 Germany   Retail
38 Leonardo Del Vecchio $19 Italy   Luxury
39 Len Blavatnik $19 USA   Diversified
40 Alisher Usmanov $19 Russia   Extractives
41 Mukesh Ambani $19 India   Extractives
42 Masayoshi Son $18 Japan   Telecom
43 Michael Otto $18 Germany   Retail
44 Phil Knight $18 USA   Retail
45 Tadashi Yanai $18 Japan   Retail
46 Gina Rinehart $18 Australia   Extractives
47 Mikhail Fridman $18 Russia   Extractives
48 Michael Dell $18 USA   Tech
49 Susanne Klatten $17 Germany   Cars
50 Abigail Johnson $17 USA   Finance
51 Viktor Vekselberg $17 Russia   Metals
52 Lakshmi Mittal $17 India   Metals
53 Vladimir Lisin $17 Russia   Transport
54 Cheng Yu-tung $16 Hong Kong   Diversified
55 Joseph Safra $16 Brazil   Finance
56 Paul Allen $16 USA   Tech
57 Leonid Mikhelson $16 Russia   Extractives
58 Anne Cox Chambers $16 USA   Media
59 Francois Pinault $16 France   Retail
60 Iris Fontbona $16 Chile   Extractives
61 Azim Premji $15 India   Tech
62 Mohammed Al Amoudi $15 Saudi Arabia   Extractives
63 Gennady Timchenko $15 Russia   Extractives
64 Wang Jianlin $15 China   Real Estate
65 Charles Ergen $15 USA   Telecom
66 Stefan Quandt $15 Germany   Cars
67 Germán Larrea Mota Velasco $15 Mexico   Extractives
68 Harold Hamm $15 USA   Extractives
69 Ray Dalio $14 USA   Finance
70 Donald Bren $14 USA   Real Estate
71 Georg Schaeffler $14 Germany   Product
72 Luis Carlos Sarmiento $14 Colombia   Finance
73 Ronald Perelman $14 USA   Finance
74 Laurene Powell Jobs $14 USA   Entertainment
75 Serge Dassault $14 France   Aviation
76 John Fredriksen $14 Cyprus   Transport
77 Vagit Alekperov $14 Russia   Extractives
78 John Paulson $14 USA   Finance
79 Rupert Murdoch $14 USA   Media
80 Ma Huateng $13 China   Tech   
 
Tratto da:http://www.lantidiplomatico.it
Le 80 persone che hanno la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone che vivono in povertà
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Ministro della sanità: chi non può pagarsi le cure va ucciso

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

I poveri? Crepino pure: curarli costa troppo. Ci vorrebbe l’eutanasia, per sopprimere chi non può permettersi cure sanitarie private. La frase non è di Hilter, ma della ministra lituana della salute, Rimante Salaseviciute, secondo cui il denaro ovviamente conta molto più della vita umana. Se i paesi baltici si segnalano periodicamente per gaffe imbarazzanti – come l’arresto di Giulietto Chiesa in Estonia solo per impedirgli di esprimersi sulla relazione tra Europae Russia – l’uscita della Salaseviciute è perfettamente consonante con il trattamento che la Germania, tramite la Troika Ue, ha imposto ai bambini greci, lasciati senza cibo sufficiente e senza assistenza medica. Tragedie che in Italia diventano commedia, come lo spettacolo della gente che si rovescia in testa secchiate d’acqua, ufficialmente per aiutare la raccolta fondi contro la Sla. Scena che dovrebbe «suscitare pena e indignazione», protesta il blog “Il Simplicissimus”, visto che era una trovata «sostanzialmente per fare i fresconi e richiamare servizi televisivi». Tanto più che «dopo le secchiate, compresa quella di Renzi irresistibilmente attratto dalle stupidaggini come l’ago della bussola lo è dal nord, non arrivano soldi o ne arrivano pochini: in tutto l’Occidente finora non si è raccolto nemmeno ciò che serve a comprare un F-35».

Alla fine, continua il blog, si arriva a constatare che la ricerca su una malattia considerata rara non è sostenuta dai fondi pubblici, «il cui unico scopo è risparmiare per far contenta la finanza», quella tedesca, che impone all’Unione Europea la Rimante Salaseviciute, ministro della sanità in Lituaniatortura della disciplina di bilancio, a sua volta prodotta dalla colossale mistificazione dell’euro, la non-moneta che gli Stati non possono utilizzare per le loro necessità. E addio solidarietà sociale, compreso il diritto alla salute: ormai anch’esso in via di estinzione, «nell’evanescente e terribile Europa delle banche». Mostruosa, dunque, ma anche drammaticamente corente con il clima di questi anni, la sortita della lituana Salaseviciute, «personaggio tra i più progressisti della piccola repubblica baltica sulla quale sventola la bandiera delle 12 stelle». Dichiarazione rilasciata alla radio nazionale: «L’eutanasia è una buona soluzione per gli strati deboli della società, per i poveri che non hanno i mezzi per pagare le cure sanitarie». Per la ministra, inoltre, è impensabile che la Lituania sviluppi uno stato sociale dove la sanità e le cure siano accessibili a tutti.

«Evidentemente – scrive “Il Simplicissimus” – gli accorati appelli della Lagarde sull’allarmante aumento dell’età media e sulla incredibile tracotanza dei ceti popolari che pretenderebbero di usufruire dei progressi delle conoscenze mediche, fanno scuola». Vengono i brividi, aggiunge il blog, pensando che la Salaseviciute è stata promossa ministro della sanità per sostituire il compagno di partito e di governo Vytenis Andriukaitis, chiamato a far parte della nuova Commissione Europea guidata dall’impresentabile Jean-Claude Juncker, da più di trent’anni al servizio di multinazionali, élite finanziaria, servizi segreti e grandi evasori mondiali. Si comincia con le secchiate d’acqua in testa e poi si arriva alle pratiche di sterminio sociale auspicate in Lituania? «Sono due facce della stessa medaglia», se cominci a tagliare deficit e posti letto negli ospedali. Morale: il pubblico non deve più garantire l’accesso alla sanità di tutti i cittadini. «Buffoni e canaglie – conclude “Il Simplicissius” – compaiono sullo stesso piano ideologico come le figure speculari su una carta da gioco: quella del baro che ci sta portando via la posta accumulata in tanti anni di lotte e di speranze».

Tratto da: libreidee.org

Ministro della sanità: chi non può pagarsi le cure va ucciso
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Mattarella è il garante del Nazareno. Il resto è teatrino

Pubblicato su 31 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in POLITICA

Mattarella è il garante del Nazareno e non solo. Lo scrivo adesso che Napolitano non è più Presidente della Repubblica e Mattarella non lo è ancora, in modo da non incorrere nell’accusa di vilipendio. Sulle spalle ANCHE la morte dei soldati a causa dell’uranio impoverito. Sarà il secondo PdR a dover testimoniare nel processo sulla trattativa Stato mafia.

Mi sono sempre chiesto se Sergio Mattarella è più il fratello di Piersanti (morto ammazzato dalla mafia) o il figlio di Bernardo (notabile DC, componente della costituente e ben noto agli atti della Commissione antimafia in quanto – leggendo gli atti – assai contiguo alla mafia stessa.

Leggendo un Articolo di Bechis che – il 31 dicembre 2014 – indicava Sergio Mattarella quale Presidente gradito a Berlusconi, mi sono anche chiesto se e quanto Sergio Mattarella è il garante del Nazareno.

Molto. È il Presidente giusto in quanto in piena continuità con Giorgio Napolitano. Come Napolitano, Mattarella è il garante del Nazareno.

Sergio Mattarella è sempre stato un politico “sbiadito”. Entrò in politica in occasione dell’assassinio del fratello Piersanti da parte della mafia. Omicidio avvenuto praticamente all’indomani dell’omicidio Moro.

Sufficientemente sbiadito da essere “non sgradito” a nessuno, fece parte di vari governi.

Infatti, eletto alla Camera per la prima volta nel 1983, con carriera folgorante, per l’epoca, divenne Ministro dei Rapporti col Parlamento nel 1987 con il Governo Goria, confermato nel 1988 nel Governo De Mita, Ministro della Pubblica Istruzione nel Governo Andreotti del 1989 da cui si dimise, il 27 luglio 1990, per protesta contro l’apposizione della fiducia sulla Legge Mammì (la “legge polaroid” in quanto favoriva spudoratamente Berlusconi).

Quanto fosse un gesto nobile e quanto, invece, dettato da questioni correntizie interne alla DC la storia lo ha già consegnato.

Infatti, proprio nel febbraio del 1990 era andata in frantumi la “gestione unitaria della DC”. De Mita ne era uscito in quanto si era costituito il cosiddetto CAF (Craxi-Andreotti-Forlani).

La Legge Mammì, quindi, costituiva il pretesto ottimale per mettere in fibrillazione il CAF. A dimettersi, infatti, non fu solo Sergio Mattarella, ma tutti i cinque ministri demitianiPiù che una questione di coscienza, quindi, la definirei una questione di corrente.

Ricomposta (nel novembre del 1990) l’unità della DC, il nostro eroico Sergio Mattarella fu vicesegretario della DC e, dal 1992, direttore del quotidiano democristiano: Il Popolo.

Coinvolto nell’operazione “tangentopoli siciliana” per le dichiarazioni di Angelo Siino (il “Ministro del lavori pubblici di Totò Riina) uscì indenne da un processo che presenta molte ombre, sopratutto dal punto di vista degli accertamenti1.

la pubblica accusa non ha svolto alcuno specifico accertamento al fine di verificare quali auto avessero usufruito dei buoni-benzina

A causa di questa “distrazione” della Pubblica accusa non si poté dimostrare che avesse intascato 50 milioni di cui 40 in contanti e 10 in buoni benzina.

Se dovesse diventare il prossimo Presidente della Repubblica, sarà il secondo a dover testimoniare nel processo Stato-Mafia1:

Dovrà intervenire, però, nel processo sulla trattativa Stato-mafia, dove il difensore degli ex ufficiali del Ros, Mario Mori e Antonio Subranni, l’avvocato Basilio Milio, lo ha citato come teste.

Nicola Mancino, infatti, pare abbia la capacità di coinvolgere sempre i Presidenti della Repubblica nei suoi guai. Prima Giorgio Napolitano con le telefonate (provvidenzialmente fatte bruciare dallo stesso Napolitano) e adesso Sergio Mattarella

Anche se a sua insaputa, ancora una volta Nicola Mancino ha puntato dritto al Quirinale. E’ lui, infatti, l’unico l’imputato del processo sulla trattativa Stato-mafia che ha dato mandato ai suoi legali, gli avvocati Massimo Krogh e Nicoletta Piergentili, di citare in aula Sergio Mattarella, il palermitano prescelto da Matteo Renzi per il Colle.

Probabilmente, quando Giorgio Napolitano indica Mattarella quale Presidente “ideale” si riferisce anche a questa affinità.

E sottolineo “anche” in quanto … avete presente la vicenda della Terra dei Fuochi che vide Giorgio Napolitano fra i più accaniti negazionisti al punto da porre il segreto di Stato sulle dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone?

Bene, anche Sergio Mattarella ha la sua “Terra dei Fuochi”: l’uranio impoverito a causa del quale persero la vita tanti dei nostri ragazzi.

Responsabilità diretta, in quanto da Ministro della Difesa (Governo Amato: 25 Aprile 2000 – 31 Maggio 2001) finse di non sapere che nelle operazioni NATO venisse utilizzato l’uranio impoverito e che gli USA avevano dato indicazioni di sicurezza e prevenzione ben precise per “trattare” le bonifiche.

Indicazioni assolutamente ignorate dal Ministero della Difesa italiano (Sergio Mattarella) che mandava i militari a bonificare a mani nude.

La vicenda è raccontata nei dettagli da Lorenzo Sani che – da cronista de “Il Resto del Carlino” – all’epoca la seguì in prima persona

In buona sostanza, Sergio Mattarella ha sulla coscienza migliaia di soldati morti/ammalati2

Sergio Mattarella, quindi, è il Presidente perfetto. Sergio Mattarella è il garante del patto del Nazareno. Il successore di Napolitano in assoluta continuità con il predecessore

La “lite” fra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi è solo la recita di una partitura concordata, ha ragione Fitto:

E’ impensabile, e offensivo dell’intelligenza dei nostri elettori, che i cultori del Nazareno pretendano ora di travestirsi da oppositori di Renzi

Ma non posso non fare i complimenti agli attori della sceneggiata: Matteo Renzi e Silvio Berlusconi.

Presentano il Sergio Mattarella quale “pomo della discordia”, mentre Sergio Mattarella è il garante del Nazareno;

Compattano il centro destra su Silvio Berlusconi e la finta dissidenza di SEL e dei “dissidenti PD” su Renzi, mentre mettono all’angolo il Movimento 5 Stelle che sopportano come un callo nel mignolo del piede;

Realizzano pre-condizioni perché l’Italicum si presenti con tre schieramenti compatti: Berlusconi, Renzi e Movimento 5 Stelle, destinato, così, alle briciole qualunque sia il suo risultato elettorale.

Complimenti!


1da il “Fatto Quotidiano:
2 http://www.ecoblog.it/post/48517/uranio-impoverito-in-italia-3-761-ammalati-e-305-vittime-della-guerra-che-ti-resta-addosso

Tratto da:http://ilcappellopensatore.it

Mattarella è il garante del Nazareno. Il resto è teatrino
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IN GERMANIA SI CHIEDE UN ''REGOLAMENTO PER L'USCITA DALL'EURO'' (TESTUALE) MA SPD ALLEATO DELLA MERKEL HA PAURA E DICE NO

Pubblicato su 30 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in ECONOMIA

BERLINO - Cosa fare se i paesi in maggior difficolta' dell'eurozona, come la Grecia, rifiutano le riforme? Alcuni ricercatori dell'Istituto tedesco di ricerca economica IW di Colonia chiedono un regolamento che preveda severe sanzioni, fino all'ipotesi di una espulsione dalla moneta unica.

Tuttavia, per il vice-segretario della Spd, Thorsten Schaefer-Guembel, non c'e' motivo di creare un regolamento che disciplini formalmente l'uscita dall'euro: "Sono contrario a questo genere di scenari. L'uscita di un paese dall'unione monetaria o l'effettiva cacciata da parte della Bce avrebbe conseguenze politiche, economiche o soprattutto psicologiche disastrose", ha dichiarato il Socialdemocratico al quotidiano "Handelsblatt".

Gli esperti di Colonia, invece, chiedono un quadro normativo piu' efficace, e sostengono che le "gravi conseguenze economiche" del possibile abbandono dell'euro da parte di un paese membro potrebbero essere attutite se la politica europea inquadrasse tale eventualita' in un quadro giuridico e normativo ben definito.

Sul quotidiano tedesco interviene anche Joachim Nagel, economista membro della board della Bundesbank. Nigel si esprime contro l'ipotesi di reagire con durezza alle richieste della Grecia di rinegoziare il proprio debito.

Secondo l'economista, l'interruzione del programma di aiuti per la Grecia avrebbe conseguenze disastrose per le banche greche. "Se venisse messa in dubbio la continuazione del programma d'aiuti per la Grecia, il rifinanziamento del sistema greco sarebbe immediatamente a rischio", ha dichiarato l'economista tedesco.

"Questo avrebbe conseguenze fatali per il sistema finanziario di quel paese. Le banche greche perderebbero inoltre l'accesso al denaro della banca centrale". Nagel ha pero' escluso categoricamente anche la possibilita' da parte delle banche centrali europee di partecipare - con l'acquisto dei titoli di Stato greci - a una riduzione del debito contratto da Atene.

In pratica, la Germania ha scoperchiato il vaso di Pandora che si chiama Grecia imponendole una politica economica sbagliata e sadica alla quale il popolo greco ha reagito ribellandosi ed elegendo Tsipras, e adesso che da quel "vaso" stanno uscendo venti di tempesta per la Ue e quella follia chiamata euro, non sa più che fare. La Germania è divisa tra chi pragmaticamente vorrebbe provare almeno a dare una parvenza di regole alla fine dell'euro che sarebbe decretata dall'uscita - anzi, dalla cacciata - della Grecia, e chi pensa che la situazione possa continuare a rimanere com'è ora, senza volersi renfere conto che è finita. Che non durerà più di qualche mese, questa Ue e questo euro.

Tratto da: http://www.ilnord.it

IN GERMANIA SI CHIEDE UN ''REGOLAMENTO PER L'USCITA DALL'EURO'' (TESTUALE) MA SPD ALLEATO DELLA MERKEL HA PAURA E DICE NO
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Ucraina: Parrebbe che Siamo ad una Svolta, Voci di Defezioni di Massa nell’esercito di Kiev.

Pubblicato su 30 Gennaio 2015 da FRONTE DI LIBERAZIONE DAI BANCHIERI - CM in EUROPA

Sono voci, forse propaganda, ma cominciano ad essere troppe e insistenti.

Ovvero che parti sempre più grosse e importanti dell’esercito di Kiev cominciano a sfaldarsi per diserzione o proprio per il passaggio in armi nelle file della Nuova Russia.

Clamorosa questa situazione: ( vedi foto - ndr )

Sembra che nel “saliente” (ovvero nella zona accerchiata) in evidenza ci possano essere qualcosa come 8.000-10.000 soldati, sarebbe una ecatombe se fossero distrutti.

E’ difficile, come ovvio, avere notizie di qualità e confermate sulla reale situazione, però non mi stupirei se improvvisamente in molte altre zone di questo ex-stato stiano per scoppiare “rivolte” spontanee, questa volta però da parte di popolazione più legata alla russia (tutti sono russofoni in Ucraina, la minoranza linguistica è l’Ucraino)

Facciamo attenzione ad Odessa, per esempio.

Comunque vada è stato un crimine favorire questa maledetta guerra civile nel cuore dell’Europa. Sono quasi tutte vittime.

p.s. ora si capisce meglio il significato delle nuove pressioni su Mosca, ed anche dei nervi saltati a Kiev.

Tratto da:http://www.rischiocalcolato.it/2015/01/ucraina-parrebbe-che-siamo-ad-un-svolta-voci-di-defezioni-di-massa-nellesercito-di-kiev.html

Ucraina: Parrebbe che Siamo ad una Svolta, Voci di Defezioni di Massa nell’esercito di Kiev.
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